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Ritorno al passato: la riscoperta di antichi liquori. Conoscete l’Orvietan?

L’Orvietan è un amaro erboristico ottenuto dalla macerazione in soluzione idroalcolica di oltre 25 erbe officinali, pressate a mano con piccoli torchi e poi filtrate a telo. Nel 1603 Girolamo Ferranti ottenne dal Comune di Orvieto la licenza di vendita sulla pubblica piazza. Il successo non tardò ad arrivare, diventando un elisir apprezzato dai venditori ambulanti di medicine. Nel 1635 l’Orvietan fu inserito da Johannes Schroeder nel trattato sulla farmacopea. In numerose farmacie europee comparve così il vaso con la scritta L’Orvietan. Non solo: l’elisir è diventato protagonista di diversi romanzi. Nel “Fermo e Lucia” di Manzoni è Donna Prassede a suggerirne l’uso. Ne parla anche Moliére ne “L’Amour Mèdicin” come rimedio al “mal d’amore”. Lo cita Voltaire in un racconto, Leibniz in una lettera, Scott in due romanzi. Nell’800 continuano gli studi, ripresi oggi da Patrizia Castellani e Renzo Consoli, due studiosi dell’Academia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Modena. La riscoperta di elisir, liquori fatti con erbe, elisir sembra essere i “drink” del momento. Il segreto della riscoperta di antichi liquori? Ingredienti di origine biologica, l’artigianalità, il sogno di assaporare la storia, la raffinatezza dei sapori.

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2 Comments

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  1. Buona serata. Vorrei sapere in quali negozi di Napoli poter comprare il digestivo “L’Orvietan” il digestivo alle sole erbe. Grazie

    • Gentilissimo Rosario, mi sono informata presso l’azienda. Ecco la loro risposta: ” A Napoli non abbiamo rivenditori ma possiamo spedire in tutta Italia. E’ possibile trovare indicazioni sul sito wwww.lorvietan.it”. Spero di esserle stata utile. Buone feste Monica

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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