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Il gelato di Riccardo Barbarossa racconta la Sardegna

Riccardo Barbarossa è l’ambasciatore del gelato artigianale sardo nel mondo. Con la linea Druche trasforma i dolci sardi in gelato, mentre con Gelato Zero crea gelati per intolleranti e vegani.

Il gelato di Riccardo Barbarossa racconta la Sardegna esaltando la sua ricchezza culturale e gastronomica. Ecco il suo racconto

Il gelato non può essere considerato solo un alimento, è davvero tanto di più. Se per molti è il ricordo dell’infanzia, per noi è soprattutto un importante ambasciatore del territorio. I gusti più originali realizzati con ingredienti naturali sono spesso ispirati ai sapori del terroir e alle tradizioni locali.

Il gelato di Riccardo Barbarossa, un’ode alla Sardegna

Riccardo_Barbarossa gelato Druche

Riccardo Barbarossa, titolare dell’azienda Reb, vincitore di diversi premi, tra cui nel 2019 a Los Angeles il premio della giuria popolare del Gelato Festival e nel 2023 – con la linea di prodotto sardo a marchio Druche – dei Sardinia Food Awards e dell’Italy food Awards, è un gelatiere ed un ambasciatore della Sardegna nel mondo.

Il suo successo riflette il desiderio di ribadire i canoni della vera artigianalità del gelato, aiutando gli artigiani del gusto a non venir meno alla loro professionalità. Le sue consulenze garantiscono al gelatiere la capacità di proporre un gelato sano, bello e buono garantito da ingredienti ottenuti da materie prime di altissima qualità.

Riccardo ama ricercare l’ingrediente migliore, valorizzare i prodotti sardi e sperimentare nuovi gusti esaltati dalla contaminazioni con il mondo della pasticceria e della cucina. La sua passione per il gelato e il suo amore per la terra sarda hanno dato vita a ricette creative e, allo stesso tempo, capaci di raccontare un territorio. Riccardo ha il grande merito di sapere osare, mantenendo però sempre un piede nel passato e nel territorio.

L’intervista a Riccardo Barbarossa

Perché è importante difendere la tradizione del gelato italiano?

I gelatieri hanno il dovere di fare conoscere il valore, l’eccellenza del gelato artigianale. Il gelato è un prodotto Made in Italy che rappresenta e racconta la nostra storia. Io ho deciso di creare ingredienti esclusivi utilizzando materie prime di alta qualità e di diventare consulente dei gelatieri per mantenere viva una tradizione secolare e per contrastare il monopolio delle industrie, che per la loro natura non possono che omologare i gusti.

Perché hai lanciato sul mercato la linea Gelato Zero?

Per venire incontro alle esigenze di chi soffre di intolleranze che possono impedire la degustazione di un buon gelato. Ho studiato proposte senza zuccheri aggiunti che venissero incontro alle esigenze di tutti, compresi i vegani. I miei ingredienti offrono la possibilità di preparare gusti sfiziosi quali il Pralinato classico, al pistacchio o alle arachidi.

La linea Gelato Zero è frutto di un attento studio di mercato. É nata dalla capacità di dosare perfettamente tradizione e innovazione. Non solo, ho voluto creare un gelato etico e funzionale.

L’essere stato un gelatiere ti aiuta a comprendere le esigenze del gelatiere?

Sì, certo. Comprendo a fondo le loro difficoltà e per questo, oltre alla produzione, mi sono dedicato alla consulenza. Li aiuto non solo a creare nuove ricette, ma anche a creare corner, spazi con vetrina per offrire diversi gusti della Linea Zero, un gelato artigianale privo di zuccheri aggiunti, senza glutine, senza latte e vegano. Inoltre li guido nella costruzione di un brand vincente.

Riccardo_Barbarossa gelato Druche

Oltre a Gelato Zero, hai creato la linea Druche: un gesto d’amore per la Sardegna

Druche in lingua sarda significa dolce. Si tratta di una linea di ingredienti che trasforma l’antica e prestigiosa, ma ancora poco conosciuta, pasticceria sarda in gelato. Sono tutti prodotti che nascono dopo un’attenta ricerca delle materie prime. Così anche il gelato finalmente promuove i sapori sardi.

Il mio obiettivo è di fare conoscere la mia terra attraverso il gelato come hanno fatto i pasticcieri e gelatieri siciliani. Chi non identifica la cassata con la Sicilia?

Così propongo gusti come la Pompia, una salsa a base dell’agrume endemico considerato tra i più rari al mondo che cresce nel comune di Siniscola

Poi il Papassino, una pasta ricca di mandorle, noci e nocciole, da variegare con una salsa cremosa e intensa a base di sapa; la Pardula, una crema in cui il sapore della ricotta ovina si mixa con quello dello zafferano e della buccia d’arancia; la Seadas che propone l’abbinamento del formaggio fresco con il miele ,arricchito con scorze di limoni

E poi ancora l’Aranzada, una crema contraddistinta dalla mandorla Sarda avvolta da una salsa al miele e arricchita da scorzette d’arancia; un cremoso e croccante Torrone, una crema di torrone sardo in pezzi ben bilanciata che consente al mantecato di raggiungere una struttura perfetta e l’immancabile Mirto, una salsa a base di mirto sardo in bacche da utilizzare anche come variegato. 

Il consiglio famelico

Ora vi chiederete dove poter gustare questa prelibatezza di gelato? Lo sapevamo di avervi presi per la gola! Ovviamente noi famelici, prima di proporvelo, ce lo siamo assaggiato. O meglio, gustato… Si, ci siamo portati avanti… ma per voi! Come recita il buon Alessandro nel promo della nuova serie di 4 Ristoranti.

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Riccardo Barbarossa con Giada Ammannato al Ristorante Marlin Garden di Santa Teresa Galura

Ci siamo seduti ad un tavolo ad un passo dal mare e lo abbiamo ordinato a Giada, titolare del Marlin, una gelateria che è anche ristorante, griglieria, caffetteria e… tanto altro, tutto da scoprire. Veduta compresa, perchè siamo di fronte alle Bocche di Bonifacio, alla Corsica, ad un passo da Rena Bianca, la spiaggia Bandiera blu d’Europa che sventola a Santa Teresa Gallura.

Io ho scelto i gusti che più mi sfiziavano, anche perchè mai assaggiati prima, per cui la Pompia e e la Pardula. Eccezionali! Il mio collega di… assaggi, Roby Rossi che è penna (anzi, ora siamo tastiera) di Famelici, ha scelto mirto (e te pareva…) e Seadas. E ce li siamo scambiati per provare di tutto un pò.

Quello che ci è piaciuto di più? Difficile dire… Tutti molto ben concepiti, delicati nel gusto, equilibrati nel sapore. Diciamo che la Pompia è ideale per incontrare temperatura e tipicità, poichè si tratta di un agrume che in queste calure aiuta con la sua freschezza…

Per Roby? Dice mirto, poi ci pensa e suggerisce la Pardula accompagnata dal commento “…però anche lei merita…”. Passa un minuto, mi guarda fissa negli occhi e “…si vabbè, ma la Seadas no? E poi la Pompia…”. Insomma, le ha dette tutte! Non vi siamo stati un granchè d’aiuto per la scelta del gusto? Siamo sempre lì, noi siamo Famelici, le cose buone, fatte bene, ci piacciono, non c’è niente da fare!

Buon gelato a tutti!

Monica Viani e Roby Rossi

Nella foto in homepage Riccardo Barbarossa con la moglie Elisabetta

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