Perchè andare al Tenimento del Castello di Sillavengo? Per assaggiare la cucina gourmet del ristorante Q33 dove un giovane chef delizia i palati degli ospiti. Ci sono Sabrina Vittore, Antonio Pappalardo e Maurizio D’Andretta e c’è un’Italia ancora da scoprire. É lo specchio di come il nostro Paese è visto dagli occhi di molti turisti. É l’immagine di come si recupera la storia e di come si dimostra che cibo è cultura.
Mi trovo in una struttura che ha saputo conservare molti spazi e sicuramente le atmosfere della storica villa padronale di proprietà della famiglia Caccia Dominioni, costruita tra il XVI e il XVII secolo. Immersa tra le risaie del novarese, in una dimensione senza tempo, è un luogo dove si può ritrovare se stessi! Oggi è di proprietà di Sabrina Vittore e Antonio Pappalardo. Vista la posizione strategica, tra Milano e Torino, l’obiettivo è intercettare quegli stranieri alla ricerca di luoghi immersi nella natura e nella storia, oltre che gli uomini d’affari di passaggio nel Nord Italia.
Al Tenimento del Castello di Sillavengo
Oggi la struttura conserva la facciata scenografica, i saloni affrescati che ritraggono le vicende della famiglia Caccia Dominioni e gli stemmi del casato. La Sala Grande, la “Sala delle Colonne”, in origine la scuderia del Castello, è caratterizzata da file di colonne di Serizzo che sorreggono un soffitto a volte in mattoni a vista. Oggi è la cornice di numerosi matrimoni ed eventi.
Ma la sorpresa che non ti aspetti è il giardino. Dal cancello in ferro battuto, all’interno della struttura, si apre il giardino italiano, uno spazio verde, cinto dalle mura del Castello. Un profluvio di fiori e piante profumate! Sulle pareti che circondano “l’oasi verde” sono ancora visibili gli affreschi raffiguranti i membri della famiglia Caccia Dominioni.
Al piano superiore del Castello si trovano 12 camere e una suite, da poco restaurate, valorizzando i materiali tipici del territorio, con un tocco di originalità.
Il Ristorante Q33 e la cucina gourmet

Partiamo dal nome del ristorante. Che cosa significa Q33? Bisogna conoscere la storia e la vita di Paolo Caccia Dominioni, ultimo discendente della famiglia cui apparteneva il castello: ingegnere ed eroe di guerra, sopravvissuto alla carneficina di El Alamein durante la Seconda Guerra Mondiale, si occupò di mettere in ordine il sacrario militare denominato Quota 33.
É il posto giusto per assaporare il piacere di una cena gourmet apparentemente semplice, ma in realtà complessa. La cucina del Q33 è firmata da Maurizio D’Andretta, classe 1984, originario di Angri, provincia di Salerno, approdato Al Castello nel gennaio 2017 dopo alcune esperienze nelle cucine di validi chef italianied internazionali. Qualche esempio? Presso Villa Crespi dallo Chef Antonino Cannavacciuolo, presso il Grand Hotel Palazzo della Fonte di Fiuggi, l’Hotel Monaco, il Gran Canal di Venezia e l’Hotel Capo d’Orso in Sardegna.
“Rispetto il legame con il territorio, ma lo estendo a tutto il Piemonte e se trovo un buon ingrediente fuori regione non lo disdegno”.

Quello che mi è piaciuto di più della sua proposta gastronomica? L’armonia dei gusti.
I piatti del ristorante Q33



Q33 al Tenimento del Castello di Sillavengo
via S. Giuseppe 15, Sillavengo (No)
Tel. +39 0321 824221


