Aggius e le sue sorprese: il museo non museo dell’Amore Perduto

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Nel centro storico di Aggius, accanto al Museo del banditismo (imperdibile), c’è un vecchio magazzino che attira il nostro sguardo curioso. La porta è aperta, un invito ad entrare. Sorpresa, abbiamo scoperto il Museo dell’Amore Perduto, un museo non museo dedicato ad amori spezzati o forse mai nati, testimoniati da ricordi appesi ad un muro o stesi su una corda come panni al vento.

Aggius il museo dell’Amore Perduto: un museo immateriale come è l’amore. Quello vero.

Ideato dal fotografo Mario Saragato, nato dopo la pubblicazione del libro “Trilogia dell’amore” realizzato con le immagini di Chiara Cordeschi e i testi di Sonia Borsato, il piccolo museo è dedicato al racconto di storie d’amore finite, ognuna raccontata attraverso l’unione di un’immagine e un testo che ne narra la storia.
Inutile dire che qui riecheggiano i famosi versi di una canzone di Faber:
L’amore che strappa i capelli è perduto ormai
Non resta che qualche svogliata carezza
E un po’ di tenerezza
Che cosa resta di un amore? Un boccetta di profumo? Un biglietto di un treno?

E non dite che voi non avete conservato traccia di qualche amore perduto… è anche un modo per esorcizzare il dolore. Non ci credete? Aprite qualche cassetto e troverete una vecchia fotografia,  un biglietto o un regalo all’epoca custodito e ora forse dimenticato.

La visita a questo “museo non museo” è per viverne l’atmosfera, per respirarne l’aria, immergendosi nella lettura di emozioni e sensazioni, a metà tra felicità e disperazione. La vita in estrema sintesi, tra le mura di un vecchio magazzino!

Facebook: @museodellamoreperduto
Instagram: @museo_dell_amore_perduto
YouTube: Museo dell’Amore Perduto

Roberto Rossi e Monica Viani

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