Uova sicure in Italia? Esiste l’uovo sostenibile?

Share on FacebookTweet about this on Twitter

Non c’è dubbio: l’uovo fa bene. É un alimento completo, ricco di proteine e nutrienti. Lo si usa in moltissimi piatti, dal salato al dolce. Eppure non manca chi invita alla prudenza soprattutto per quanto riguarda le creme e le salse. Se l’uovo non è fresco ed è poco o per nulla cotto, il pericolo è la salmonella. Uova sicure in Italia? Esiste poi l’uovo sostenibile? 

Pericolo salmonella, il pericolo più comune

La salmonella è un batterio che si annida nel tratto intestinale dell’uomo e degli animali. Provoca febbre, diarrea, nausea e dolori addominali. Su come prevenirla regna la più grande confusione.  C’è chi crede che basti assicurarsi che le uova siano fresche, chi lavarle con acqua fredda, chi le compra dal contadino. In realtà i bacilli possono essere presenti anche in uova freschissime, lavarle sotto l’acqua corrente può infettare il lavello, non è detto che le uova del contadino siano più sane di quelle industriali. Come ovviare? Prestare attenzione all’igiene e all’integrità del prodotto. A casa metterle in frigorifero, lasciandole nella loro confezione. Evitare il più possibile la contaminazione del guscio con il contenuto dell’uovo. Per preparazioni che prevedono che l’uovo non venga cotto è meglio usarlo non oltre  il sesto giorno dalla deposizione.

Uova sicure in Italia?

Uova sicure in Italia? Dopo lo scandalo del 2017 delle uova contaminate con l’insetticida antipulci fipronil, sono aumentati i controlli. Furono 15 i paesi coinvolti, tra questi anche l’Italia. Le autorità sanitarie italiane avevano sequestrato, prima della vendita, alcuni prodotti provenienti da un’azienda francese che aveva usato le uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti nell’uso del Fipronil. Che dire? Si parla tanto di green, di sostenibilità, d’intraprendere cammini virtuosi, ma la strada appare spesso tortuosa, interrotta da ostacoli e impedimenti. Primo tra tutti? L’incapacità dei paesi della UE di trasmettere informazioni sicure in modo celere. Il suggerimento? Leggere l’etichetta e scegliere prodotti Made in Italy. Vi ricordiamo che  le due lettere dopo la prima cifra nel codice tracciabilità indicano il paese di produzione.

Esiste l’uovo sostenibile?

Sì, lo produce un’azienda di Meldola, in Romagna. La Tedaldi vende uova di galline allevate a terra e nutrite con mangimi selezionati. É il primo uovo in Italia a ricevere la certificazione Friend of the Earth per la sostenibilità ambientale. la filosofia dell’azienda? “Prima l’uovo. Prima la gallina. Naturalmente”.

La curiosità: l’uovo è il re di Instagram e affascinò persino Picasso

Non ci crederete ma la foto di un uovo ha spodestato Cristiano Ronaldo. Il re di Instagram è: l’uovo. Un uovo come tanti. Non solo: è l’unica foto postata sul profilo @world_record_egg,  Ha conquistato oltre 30 milioni di like. Campagna marketing o un tentativo di “hackerare” il meccanismo di IG? Un tentativo di rendere evidente che i like non si conquistano con la bellezza della foto o per i contenuti che si credono poter interessare altre persone? E ora assisteremo a un proliferare di foto con il vero re di Instagram?

In chiave cibo e cultura, vi ricordiamo che l’uovo affascinò persino Picasso. Non ci credete? Leggete il post: tutti mangiamo, ma Picasso amava famelicamente cibo e cultura.

Potrebbe interessarti anche:


Il futuro? Agroalimentare, web e tecnologia

Futuro? Agroalimentare, web e tecnologia: tra le aziende agroalimentari italiane (la maggioranza a gestione familiare), solo il 10% è presente sul web! É il risultato che emerge dall’Osservatorio permanente sull’agroalimentare italiano Fine – Food in the net all’interno di “Registro.it” (che censisce le realtà del settore  che hanno un dominio.it), operante nell’Istituto di informatica e telematica del Cnr (in collaborazione...Il futuro? Agroalimentare, web e tecnologia ultima modifica: 2017-03-09T21:47:36+00:00 da Fabrizio Bellavista

Potrebbe interessarti anche:


Perchè il “locale” diventa marchio di qualità

Perché il "locale" può diventare marchio di qualità? Una prima risposta è semplice: grazie al legame tra cibo e cultura. Vediamo di offrirvi alcuni spunti per una ulteriore riflessione. Perché è fatto da persone, agricoltori e viticultori, appassionati ...Perchè il “locale” diventa marchio di qualità ultima modifica: 2017-08-09T00:56:58+00:00 da Monica Viani

Uova sicure in Italia? Esiste l’uovo sostenibile? ultima modifica: 2019-01-13T00:00:31+00:00 da Monica Viani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *