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Il succo di frutta è una bevanda sana? Meglio il frullato o la frutta fresca?

La verità sui succhi di frutta e sui frullati: dovresti berli o rinunciarvi? Perché le bevande zuccherate fanno male?

Il succo di frutta è una bevanda sana? I dubbi sono tanti. Forse meglio farli a casa usando la frutta fresca e di stagione. E il nuovo trend dei frullati che cosa ci racconta? In inverno quale frutta/verdura scegliere? Ecco cosa devi sapere

Aggiornato il 25 agosto 2026

Una nuoiva tendenza conquista gli scaffali del supermercato:i frullati pronti. Dopo le barrette energetiche ad alo contenuto proteico, le bibite multivitaminiche, torna in auge il frullato come sostituto del pasto. Una bevanda, spesso pubblicizzata, come antidoto alla mancanza di tempo.Ti permette di non fermarti, di non cucinare o socializzare. Il frullato lo si può benissimo consumare camminamdo! Il rischio? La perdita della cultura gastronomica e della ricerca del piacere.

Non solo, smettere di cucinare significa rinunciare all’autonomia. La capacità che abbiamo di pensare e organizzare i pasti si riduce gradualmente man mano che ci avviciniamo ai cibi già cotti o ai frullati pronti.Le nuove generazioni fanno fatica a svolgere compiti che sembrano normali, come fare una lista della spesa, ritagliare del tempo durante la settimana per andare al supermercato o al mercato, progettare un menù,scegliere e preparare gli ingredienti, Cercano la soluzione più semplice. In questo modo, però, si perde la capacità di scelta e si aumenta la  dipendenza dalle grandi multinazionali.

Il ritorno del frullato

Non una novità, un ritorno, Chi non ricorda i frullati per dimagrire proposti da HerbaLife? La riproposta di questo prodotto influenza il modo in cui viviamo il cibo, la cucina e l’atto stesso di mangiare. Siamo ossessionati dalle calorie, dagli zuccheri, cerchiamo prodotti che si dichiarino sani. Da qui anche l’ascesa dei farmaci GLP-1

Il succo di frutta e la salute

Il cibo non è solo calcolo dei nutrienti, non tutti hanno bisogno del medesimo apporto calorico

Fermi tutti: il succo di frutta, che spesso sostituisce la frutta fresca, farebbe male! Ce lo rivela una ricerca pubblicata sul Journal Of Medical Association negli Stati Uniti. Alcuni esperti dicono che non dovremmo bere i succhi di fruttafrutta. Altri puntano il dito sulle fibre, le vitamine e gli antinfiammatori che apportano. Nonostante ciò, il mercato globale dei succhi di frutta è in crescita

Soprattutto quando la nostra bevanda contiene molti zuccheri aggiunti, è causa, ormai accertata, di diverse malattie come diabete e disturbi cardiaci. Gli amanti dei succhi di frutta bevuti al posto della frutta fresca non possono neppure aggirare il pericolo rivolgendosi alle proposte naturali al 100%? Il dibattito è aperto.

Il succo di frutta è una bevanda sana?

Il succo di frutta è una bevanda sana?

Oltre alle vitamine, il succo fornisce anche una fonte concentrata di zucchero (principalmente fruttosio). Il consumo eccessivo di questi “zuccheri liberi” – rilasciati quando il frutto viene schiacciato in succo – contribuisce alla carie e all’obesità e può mettere a rischio di diabete di tipo 2. Per questo l’OMS suggerisce di limitare l’assunzione di zuccheri liberi, compresi quelli presenti nei succhi di frutta, a meno del 10% delle calorie giornaliere.

Quali sono i problemi dei succhi di frutta?

La dipendenza dallo zucchero è la malattia dei paesi sviluppati e lo è anche perchè pochi riflettono su quante percentuali di zuccheri aggiunti si uniscono a quelli naturali degli ingredienti utilizzati in cucina

Al di là di queste osservazioni, un ecente studio americano denuncia la pericolosità anche dei succhi al 100% naturali. Portato avanti su 13.440 adulti sopra i 45 anni per la durata di 6 anni, avrebbe rivelato che ogni bicchiere in più di succo di frutta, che equivale all’incirca a 35cl, aumenta del 24% il rischio di morte. Se la matematica non è un’opinione, la percentuale di ogni bicchiere in più di bevande zuccherate incrementa dell’11% il “rischio del decesso”.

Meglio la frutta fresca?

Bere frutta e verdura in forma liquida è molto diverso dal mangiare frutta e verdura nella loro forma intatta. Siperfe la fibra della buccia e della polpa

riciclo in cucina

 

Dunque, il succo di frutta è una bevanda sana, dal momento che è stato lanciato l’allarme  nei confronti dei succhi di frutta anche naturali? Ce lo rivelano gli stessi studiosi della ricerca:  “I succhi di frutta sono largamente percepiti come più sani delle bevande zuccherate, ma spesso contengono zuccheri e calorie molto simili”. Nonostante la pubblicità ci suggerisca di aver scelto una bevanda sana e naturale, la realtà è un’altra. “Anche se lo zucchero nelle bevande 100% frutta è naturale e non addizionato, una volta metabolizzato dà una risposta biologica pressoché identica”, ci raccontano gli studiosi. Meglio la frutta fresca.

Perché le bevande zuccherate fanno male?

Lo zucchero liquido è meno saziante rispetto allo zucchero consumato in forma solida. Questo porta a un consumo eccessivo, aumentando l’apporto calorico e i livelli di zucchero nel sangue

Premessa: abbiamo bisogno di zucchero. I neuroni si nutrono di glucosio, ne vogliono più di un etto al giorno. Il problema? Ne mangiamo più del necessario. La malattia è in agguato e così parte la caccia allo zucchero buono, quello che non fa male

Diversi studi accusano le bevande zuccherate di essere una delle principali cause dell’obesità. Chi beve molte bevande zuccherate ha significativamente più grasso epatico, meno colesterolo “buono” (HDL) e più colesterolo “cattivo” (LDL) e trigliceridi. Inoltre le bevande zuccherate hanno un legame più forte con le malattie cardiovascolari rispetto a qualsiasi altra forma di zucchero.

Il succo di frutta: come è giudicato all’estero

Non esiste una linea guida uguale per tutti i Paesi. Dipende dove vivi. Negli Stati Uniti, il succo al 100% è una consigliata insieme all’acqua. In Canada  il succo è stato escluso del tutto dalle linee guida per un’alimentazione sana. Altri paesi tendono a rappresentare una via di mezzo. Il Regno Unito, la Spagna e i Paesi Bassi raccomandano di limitare il succo a una porzione al giorno, mentre in Nuova Zelanda il limite è di una volta alla settimana e l’Australia suggerisce di berlo “occasionalmente”.

I succhi invernali, quale frutta/verdura possono prevedere?

  • Arancia: ricca di vitamina C , se unita ad altri frutti, dà al vostro succo un sapore delicato. La polpa è fibra e va conservata nella bevanda perché contribuisce al corretto funzionamento della flora intestinale.
  • Mela: ottime le mele verdi, ricche di vitamine. Favoriscono l’attività intestinale. Si abbinano bene a tutti gli altri frutti invernali.
  • Limone: a basso contenuto di zuccheri, ricco di antiossidanti e vitamine, a causa della sua acidità, è consigliabile di mescolarlo con l’arancia.
  • Frutti rossi: ricchi di antiossidanti sono dolci e gustosi. Si combinano bene con la mela. Attenzione che sono più calorici di altri frutti.
  • Ananas: ricca di vitamina C e potassio, ha poche calorie ed è molto gustosa. Ahimé ha molto zucchero.
  • Banana: ricca di potassio, magnesio e fosforo, va usata matura.

La verdura

Carota: ricca di vitamina A e C, si unisce ad altre verdure o frutta. A causa del suo sapore intenso il suo utilizzo deve essere ben calibrato per evitare che copra gli altri sapori. Si presta ad essere mixata con limone, arancia e mela.

Meglio il succo di frutta o di verdura?

Il succo di verdura tende ad essere più povero di zuccheri e contiene una gamma più ampia di nutrienti: Ad esempio, il succo di barbabietola contiene nitrati, il succo di carota contiene vitamina A e le verdure a foglia verde scure come il cavolo riccio contengono magnesio e calcio.

E i frullati fanno bene?

Se sono fatti con frutta e verdura intere frullate, i frullati contengono fibre benefiche, ma fai attenzione a quelli acquistati in negozio a base di puree di frutta. I frullati fatti in casa sono la soluzione migliore perché puoi usare tutte le parti commestibili di frutta e verdura, inclusi il succo, la polpa, i semi e le bucce. Lasciare le bucce può aumentare il contenuto di fibre fino al 50%. Stai ottenendo un miglior rapporto qualità-prezzo dal punto di vista nutrizionale.

Che cosa aggiungere per un frullato sano?

differenza tra latte fermentato, yogurt e kefir

Varia gli ingredienti per ottenere il massimo beneficio nutrizionale e dai la priorità alle verdure rispetto alla frutta. Puoi aggiungere proteine, grassi sani e fibre aggiuntive sotto forma di latte, yogurt o kefir, burro di noci, semi e avena.

Oltre a dare priorità alle verdure, includi frutta a basso contenuto di zucchero come frutti di bosco, drupacee, agrumi, kiwi e avocado. Prendi in considerazione la possibilità di diluire succhi e frullati con acqua naturale o frizzante o ghiaccio

Quanti succhi di frutta o frullati bere al giorno?

Il consiglio dietetico in molti paesi è di bere non più di 125-150 ml di succo di frutta, succo di verdura o frullato al giorno. Si consiglia di bere succhi e frullati durante i pasti, non come spuntino tra i pasti, per ridurre il rischio di carie.

Cosa devo cercare sull’eticheta dei succhi di frutta?

Scegli sempre un succo di frutta puro al 100%, con polpa. Evita i prodotti etichettati con etichetta che riporta “bevande a base di succhi”. Sono arricchiti con altri ingredienti come dolcificanti, coloranti e aromi.

I succhi appena fatti sono meglio di quelli confezionati?

Il succo pastorizzato perde vitamina C. Otterrai comunque un po’ di vitamina C dal succo a base di concentrato, ma evita quelli con l’aggiunta di zucchero o sciroppo

Il commento famelico: il succo di frutta è una bevanda sana?

 Nessun allarmismo, ma sicuramente ci auspichiamo che siano approfonditi gli studi. Per il momento conviene non rinunciare al succo di frutta, senza eccedere!!

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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