Dieta mediterranea e frutta secca fanno davvero bene? Ci sono delle controindicazioni? Vediamo pro e contro
Tutti lo sanno: la dieta mediterranea è efficace per la diminuzione del rischio cardiovascolare. Lo ha reso noto lo studio PREDIMED pubblicato qualche anno fa su The New England Yournal of Medicine, un’autorevole rivista di medicina, che riporta studi portati avanti dal Dipartimento di Medicina interna dell’Università di Barcellona. I ricercatori hanno svolto ricerche sugli effetti della dieta mediterranea in relazione agli indicatori biologici associati all’aterosclerosi. Dieta mediterranea e frutta secca sono consigliabili per il nostro benessere?
Dieta mediterranea e frutta secca: una moda sana?

Negli ultimi anni, la dieta mediterranea è tornata prepotentemente sotto i riflettori, sostenuta da studi scientifici, influencer del benessere e una crescente consapevolezza del legame tra alimentazione e salute. In questo scenario, la frutta secca – mandorle, noci, nocciole, pistacchi & Co. – è diventata una protagonista assoluta. Ma si tratta solo di una moda salutista passeggera o di una vera e propria riscoperta culturale? Scopriamolo insieme.
Un patrimonio immateriale (anche di sapori)

La dieta mediterranea non è solo una lista di cibi: è uno stile di vita riconosciuto nel 2010 come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Si basa su un’alimentazione semplice e genuina, ricca di verdure, cereali integrali, legumi, olio extravergine d’oliva e – appunto – frutta secca.
La frutta secca, in particolare, ha un ruolo storico nelle cucine del Mediterraneo. Presente fin dall’antichità nelle diete di Greci e Romani, veniva consumata sia per il suo alto valore energetico sia per la sua lunga conservabilità. Non è un caso se oggi la troviamo ancora nelle ricette tradizionali, dai dolci siciliani a base di mandorle ai piatti levantini arricchiti con pinoli e pistacchi.
Dieta mediterranea e frutta secca: effetto antinfiammatorio sul sistema cardiovascolare
Sono stati analizzati gli effetti di due programmi alimentari basati sulla dieta mediterranea, uno abbinato a un consumo supplementare di frutta secca, l’altro all’olio extravergine d’oliva. Le analisi dei soggetti inseriti in questi due programmi sono state confrontate con quelle di un terzo gruppo con funzione di controllo che seguiva semplicemente una dieta povera di grassi.
Dopo tre mesi, i partecipanti ad entrambi i tipi di dieta (olio oppure noci) hanno ottenuto significative diminuzioni della presenza degli indicatori biologici che “preannunciano” l’infiammazione; nel gruppo di controllo, gli stessi indicatori sono aumentati. Una ricerca analoga è stata effettuata su 516 soggetti ad alto rischio cardiovascolare e, dopo un anno, i gruppi che seguivano i due tipi di dieta mediterranea hanno mostrato una diminuzione significativa nella concentrazione degli indicatori biologici specifici nel sangue.
Si può dire che la dieta mediterranea abbinata ad un consumo supplementare di frutta secca e di olio extravergine d’oliva esercita un sicuro effetto antinfiammatorio sul sistema cardiovascolare, permettendo una sensibile diminuzione degli indicatori biologici, cellulari e plasmatici legati all’aterosclerosi, sia in soggetti ad alto rischio cardiovascolare che non.
I benefici nutrienti della frutta secca
Dietro il suo guscio (a volte duro!), la frutta secca nasconde una vera miniera di nutrienti: acidi grassi insaturi, proteine vegetali, fibre, vitamine E e B, minerali come magnesio, zinco e selenio. Numerosi studi ne hanno confermato l’effetto protettivo sul sistema cardiovascolare, la capacità di ridurre il colesterolo “cattivo” (LDL) e la sua funzione antiossidante.
Inserita con moderazione nella dieta quotidiana, la frutta secca può anche aiutare a controllare il senso di fame e a mantenere un buon equilibrio glicemico. Tuttavia, è importante non abusarne: è molto calorica, e una manciata al giorno è sufficiente.
…ma la frutta secca fa sempre bene?
Eppure non manca chi solleva dubbi sulla salubrità delle frutta secca. Lo fa, ad esempio, la dietologa Keri Glassman. La frutta secca è vero contiene molte fibre, ma anche tante calorie. In taluni casi può causare crampi e gonfiori. Per ovviare a questi fastidi bisogna bere molta acqua e il consiglio di sempre…mai esagerare!
Moda o consapevolezza?

Negli ultimi anni, l’attenzione crescente verso la salute ha portato la frutta secca sugli scaffali di tutti i supermercati – spesso in versioni aromatizzate, tostate, glassate. Ma attenzione: non tutte le frutta secca è “amica della salute”. Per essere davvero un alimento funzionale, è meglio consumarla al naturale, senza zuccheri aggiunti né sale.
Ciò che può sembrare una moda – barrette energetiche a base di noci, “burri” di mandorle, granole e snack proteici – è in realtà il riflesso di un ritorno a pratiche alimentari più equilibrate, radicate nella tradizione mediterranea ma adattate al ritmo di vita moderno.

