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Wine style: come degustare la stagione autunnale…nel bicchiere

Inizia il primo freddo, come rinunciare a riscaldarsi con un buon bicchiere di vino? Per me sono tante le occasioni per degustarne uno. Tra le tante proposte vi segnalo quella che mi ha maggiormente colpito: l’Esperanto Offida D.O.C. Rosso dell’azienda vitivinicola biologica marchigiana Ciù Ciù. Un vino che nasce nel cuore delle colline picene, a Offida, in provincia di Ascoli Piceno, nell’area di produzione del Rosso Piceno Superiore. L’ho assaggiato a Milano durante un evento organizzato nel suggestivo foyer garden dell’Hotel Four Seasons di Milano, in quello che era il chiostro di un antico convento del XV secolo. L’occasione? Celebrare Merlettaie Brut ed Esperanto, i due prestigiosi vini Ciù Ciù protagonisti di questo 2017. Per l’occasione lo chef stellato Vito Mollica ha studiato un menu speciale da abbinare alle due etichette, ispirandosi ai sapori, ai profumi e alle tradizioni dell’enogastronomia marchigiana.

Etichetta: Esperanto Offida D.O.C. Rosso

Le tre parole che meglio lo definiscono:

  • Contaminazione
  • Identità territoriale
  • Suggestioni internazionali

Wine style: identikit

Montepulciano e Cabernet, meticolosamente allevati e vinificati in purezza utilizzando barriques di rovere selezionate, successivamente uniti, sono fatti invecchiare per 24 mesi, di cui almeno dodici in bottiglia. Perfetto abbinato alla carni rosse e all’agnello.

Che cosa penso?

Lo lascio dire a Molière: “grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico”. ♥♥♥

 

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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