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Tisane e infusi: non confondetele e non commettete errori!

Tisane e infusi non sono la stessa cosa, ecco che cosa li differenzia.

Chi dopo un pasto pantagruelico o troppo pesante non ricorre a un infuso o a una tisana per digerire? Spesso però confondiamo tisane e infusi pensando che siano sinonimi per indicare un mix di piante, frutta e spezie. Proprio sicuri che sia così?

Tisane e infusi: quali sono le differenze?

Demoliamo l’errore più comune. L’infusione non rimanda a una bevanda, il termine indica una tecnica di preparazione. Consiste nel versare acqua calda su fiori, foglie o fiori per estrarne gli aromi e i profumi. Se versiamo acqua bollente su piante naturali, otteniamo un decotto (a freddo macerazione), per cui otteniamo un’infusione. E il té? A differenza delle tisane contiene teina, che dà effetti energetici. Le tisane sono il prodotto dell’infusione ma sono una combinazione di più piante officinali. Il numero? 6. Ciò che accomuna té e tisane? Sono idroliti.

Accorgimenti per preparare una tisana

  • Mai mescolare piante dure con quelle più morbide.
  • Non superare le 5-6 piante diverse per evitare spiacevoli matrimoni!
  • La tisana più efficace è composta da: rimedio base, coadiuvante, complemento e correttore.
  • Sono per lo più: drenanti, digestive, diuretiche, disintossicanti, dimagranti.

Accorgimenti per preparare un infuso

  • Utilizzare preferibilmente radici, fiori, foglie e rizomi, che vanno puliti accuratamente.
  •  Sminuzzare i diversi ingredienti utilizzati.
  • Le radici più utilizzate: genziana, rabarbaro e valeriana officinalis.
  • Le foglie più utilizzate: arancio, borragine, lauro, assenzio, origano, malva, melissa, rosa canina e salvia.
  • I fiori e i semi più utilizzati: calendula, sambuco, camomilla, tiglio e finocchietto.
  • Per ottenere una bevanda limpida è consigliabile filtrarla.
  •  É bene comprimere il residuo per non disperdere aromi e principi attivi.

Come preparare l’infuso di menta?

Come assumere l’infuso di menta? Agli adulti e agli anziani si consiglia di utilizzare da 1,5 a 3 grammi di menta in 150 ml di acqua e si può consumare l’infuso fino a tre volte al giorno. Non presenta rischi per la salute, poiché il suo contenuto di mentolo e mentone è basso. Tuttavia, queste piccole quantità potrebbero essere aggiunte a quelle ingerite attraverso altre fonti. È, quindi, sconsigliato il consumo di alimenti o l’uso di articoli per l’igiene, cosmetici o farmaci la cui composizione contenga mentolo quando si utilizza la foglia di menta come infuso o olio essenziale

Curiosità sugli infusi

L’infusione è utilizzata anche per aromatizzare alcuni liquori. In questo caso per ottenere l’infusione si utilizza l’alcol per un periodo che varia a seconda di ciò che si vuole produrre. Uno dei liquori ottenuti per infusione più famoso è il limoncello.

Tisane e infusi: mistero risolto?

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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