Presentati a Milano i risultati di una ricerca di mercato ISMEA relativa al posizionamento e al livello di internazionalizzazione del primo vino bianco DOC fermo per volumi di esportazione. Unico esempio italiano di integrazione interregionale
Dove sta andando il Pinot Grigio delle Venezie DOC? E qual è il ruolo del Consorzio a sette anni dalla sua nascita? Tutte domande a cui ha cercato di dare risposte esaurienti l’incontro promosso dal Consorzio Vini Doc delle Venezie, svoltosi presso l’Hilton Milan a Milano il 4 aprile. Presieduto dal presidente Albino Armani, il convegno ha fotografato in modo preciso la realtà produttiva e l’internazionalizzazione di un vino che conosce un successo consolidato nel tempo.

Lo scenario di un brand secondo per numeri solo al Prosecco
L’82% della produzione italiana di Pinot grigio si sviluppa nella Doc delle Venezie, mentre il 42% dei vigneti di pinot grigio nel mondo è in Italia
Il successo del Pinot Grigio è indiscutibile.Ve lo dimostriamo, attraverso alcuni dati. Partiamo dai dati di produzione. Le bottiglie prodotte sono 230 milioni, di cui il 96% destinate all’esportazione. La zona di maggiore produzione è il Triveneto (termine coniato dal giornalista Sandro Meccoli): Veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia, regioni che hanno scelto di fare sistema e lavorare assieme. A determinare il successo di questo vino beverino sono 6 mila viticoltori e 1.000 aziende.

Nonostante il mondo del vino stia conoscendo un momento di crisi determinato da conflitti, guerre, crisi climatiche ed economiche, il 2023 per il Pinot Grigio delle Venezie DOC si è concluso con un bilancio positivo con quasi 5 milioni di bottiglie in più sul mercato rispetto al 2022. Il risultato consente così alla Doc Delle Venezie di confermarsi la seconda denominazione d’origine italiana per volumi, dopo il Prosecco.
I motivi del successo del Pinot Grigio delle Venezie DOC
Gli Stati Uniti con il 37% si posizionano al primo posto per consumo di Pinot Grigio delle Venezie DOC, seguiti da Uk, Germania e Canada
Nel giro di sette anni il Pinot Grigio delle Venezie Doc ha saputo rafforzare il proiprio brand grazie anche alla sua capacità di leggere il mercato e intuire lo sviluppo degli stili di vita nazionali e internazionali. Vediamo quali sono i motivi di un protagonismo meritato:
- attenzione alla sostenibilità ambientale
- attenzione ai valori di tracciabilità e certificazione
- attenzione al mercato estero, sia agli Stati Uniti che all’Europa con particolare interesse al mercato dell’Est
- attenzione alla comunicazione sottolineando l’evocativo nome territoriale, Delle Venezie, che richiama uno dei luoghi più amati e conosciuti al mondo
- riconoscibilità del vitigno legato ad una forte identità territoriale.
L’inarrestabile cavalcata dei bianchi: l’ascesa del Pinot Grigio delle Venezie DOC

ll consumo di vino bianco ha superato in modo evidente quella di vino rosso. I giovani sembrano preferirlo per la sua freschezza e adattabilità agli abbinamenti gastronomici, In particolare, l’affermazione internazionale del Pinot Grigio delle Venezie DOC ha preso il via negli anni 70, dagli Stati Uniti, dove ha scalfito lo strapotere dello Chardonnay californiano, giudicato troppo “pesante e burroso”, come ha ricordato Enrico Zanoni di Cavit. Un’arma di marketing vincente è stata anche la bottiglia trasparente che ne richiamava la trasparenza e la facilità di beva.
Uno dei motivi del successo del Pinot Grigio delle Venezie Doc – come ha sottolineato Enrico Zanoni – è stata poi “la capacità del valore della denominazione di camminare con lo stesso passo del valore di marca. Una regola che vale sempre per i mercati maturi.“.
Il convegno ha dimostrato con numeri alla mano che ci sono tutte le premesse per scrivere nel 2024 un ulteriore capitolo di consolidamento di una storia che vede tre regioni italiane collaborare attivamente per fare conoscere nel mondo il Pinot Grigio e l’identità di un territorio ricco di storia.

