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Al via il concorso Designer’s Table in occasione del 2024-2025 Anno di Scambio Culturale tra Corea e Italia

Un concorso che premia le sinergie culturali tera Italia e Corea. Ecco come partecipare

Il concorso Designer’s Table, in occasione del “2024-2025 Anno di Scambio Culturale tra Corea e Italia”, organizzato per ripensare gli oggetti da cucina italiani e coreani, porterà i progetti vincitori in mostra a Seoul e a Milano entro il 2025

Cercasi giovani design per reinterpretare la cultura del design in cucina. Questo l’obiettivo del concorso per il progetto Designer’s Table, promosso da KOFICE, Korean Foundation for International Cultural Exchange, in occasione del “2024-2025 Anno di Scambio Culturale tra Corea e Italia”, rivolto a giovani designer italiani e coreani.

Le iscrizioni per partecipare a Designer’s Table saranno aperte dal 17 marzo al 21 aprile, al termine del quale i vincitori potranno partecipare a un ciclo di mentoring, workshop e di esporre i propri progetti nelle principali capitali del design mondiale. Questo il link per partecipare: http://www.design.co.kr/event

Designer’s Table, un concorso che premia le sinergie culturali

concorso designer's Table

Ai giovani designer nel concorso Designer’s Table sarà chiesto di sviluppare un concept innovativo in ambito Craft & Design con l’obiettivo di esplorare e reinterpretare gli elementi che compongono la cultura del design italiana e coreana in cucina, tra cui stoviglie, piatti, posate e bicchieri per la tavola. L’iniziativa, che celebra la cooperazione culturale tra le due nazioni e promuove la conoscenza del design e dell’artigianato attraverso la fusione delle tradizioni dei due Paesi, offre anche un’importante visibilità internazionale, con mostre programmate a Seoul, in Corea, e a Milano, in Italia, a novembre 2025

Caratteristiche e modalità di partecipazione al Designer’s Table

Il concorso è aperto a giovani designer provenienti sia dall’Italia che dalla Corea, che potranno presentare le loro proposte progettuali incentrate sulla creazione di un tavolo di design innovativo, in grado di unire estetica e funzionalità. I progetti selezionati saranno realizzati e presentati in occasione di un’agenda eventi che si svolgeranno nell’ambito delle iniziative di scambio culturale Italia -Corea.

La partecipazione al concorso, compresa tra il 17 Marzo e il termine ultimo del 21 Aprile, si intende gratuita, previo rispetto delle scadenze e delle modalità di iscrizione. Potranno partecipare al concorso giovani designer (dai 20 ai 39 anni) di nazionalità italiana residenti in Italia e attivamente impegnati nel campo dell’artigianato e del design, con conoscenza dell’inglese

Al termine del concorso saranno selezionati e premiati 6 designer meritevoli, che si saranno distinti per aver saputo cogliere e interpretare gli elementi che compongono la cultura del design in cucina italiano e coreano in chiave Craft & Design.

I vincitori del Designer’s Table saranno tra i protagonisti di due mostre che si svolgeranno nel mese di novembre 2025, rispettivamente in Corea (Seoul): Dal 12 al 20 novembre al Seoul Design Festival, Seochon Lounge e in Italia (Milano): Dal 20 al 30 novembre presso Corso Como 10.

La cultura gastronomica coreana in Italia

La cucina coreana, che può essere considerata uno dei segreti meglio custoditi dell’Asia, sta diventando una tendenza in Italia

cucina coreana

La cultura gastronomica coreana si sta facendo sempre più conoscere in Italia, sostenuta dalla sua crescente popolarità attraverso serie TV (chi non ha visto Squid Game?), film (ricordate il bellissimo film Parasite?) e musica (avete sentito parlare del K – Pop?), sfidando le culture culinarie cinesi e giapponesi. I benefici della gastronomia coreana, gemellata con quella italiana nell’utilizzo di ingredienti come l’aglio e nel concetto di condividere il cibo a tavola, si trasmettono un po’ come i segreti hanno sempre fatto, con il passaparola.

Come nel caso dei ristoranti cinesi e giapponesi, sta diventando sempre più facile trovare, soprattutto nelle grandi città come Milano e Roma, ristoranti coreani. Non tutti sono autentici, alcuni sono gestiti da cinesi, ma cominciano a nascere ristoranti coreani davvero gourmet.

Il successo della cucina coreana

L’interesse verso la cultura gastronomica coreana è provata anche dalle ricerche effettuate su Google. Sapevate che la ricetta più cercata al mondo su Google nel 2023 è stata quella delbibimbap“? Si tratta di una ricetta tipica coreana diventata in pochi anni il piatto della gastronomia coreana più apprezzato dai palati stranieri per il suo sapore e per la sua semplicità, essendo realizzata con ingredienti facili da trovare in tutto il mondo. Inoltre è anche un piatto completo dal punto di vista nutrizionale grazie alla presenza di aminoacidi provenienti da varie verdure e alghe, carboidrati, proteine e grassi.

Che cos’è il bibimbap?

Bibim significa mescolare e bap riso in coreano

bibimbap

Il bibimbapviene servito in una ciotola calda, preferibilmente di pietra – che i coreani chiamano Dolsot – in cui viene cotta una base di riso servita con uno strato sopra le verdure tagliate a julienne, l’alga Kim ( un’alga coreana di tipo Nori), la carne macinata – anche se può essere fatta senza o con il tofu) e un uovo fritto. La ciotola è accompagnata dalla salsa Bibim GochuJang o Gochujang, che è una pasta di soia fermentata mescolata con riso e peperoncino.

Un altro piatto coreano di successo: il kimchi

kimchi e Jack London

Chi non conosce il kimchi, il cavolo fermentato condito con gochu garu (peperoncino coreano in polvere o scaglie)? Mi raccomando non confondetelo con la salsa kimchi.

Il kimchi è stato dichiarato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2015, ed è anche uno dei cinque alimenti più salutari al mondo secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). I suoi valori nutrizionali e il suo alto contenuto di probiotici naturali, provenienti dalla fermentazione, lo hanno reso uno di quegli alimenti considerati un vero toccasana per la nostra salute.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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