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Ricette di Natale: filetto di sella d’agnello gallese IGP con ratatouille

Per preparare una  cena di Natale che vuole essere ricordata basta reinterpretare la tradizione. Manca meno di un mese a Natale e Famelici vi propone una ricetta con un ingrediente da riscoprire: l’agnello. Una cena natalizia organizzata da Hcc, Hibu Cig Cymru, l’ente responsabile per lo sviluppo, la promozione e la distribuzione delle carni del Galles, presso il ristorante Lume a Milano, ci ha permesso di scoprire la bontà del filetto di sella d’agnello. Lo chef Luigi Taglienti con il piatto filetto di sella d’agnello gallese IGP con ratatouille moderna ha saputo esaltare i sapori di una carne da un sapore forte che cucinata bene diventa delicata.

Filetto di sella d’agnello gallese IGP con ratatouille moderna

Ingredienti

Per 4 persone

1 Filetto di sella d’agnello gallese IGP

3 Zucchine trombetta di media dimensione

5 Patate a pasta gialla

4 Carote

2 Pastinache bianche

6 Pomodori ramati

1 Sedano

Rapa

1 Mazzo basilico

1 Mazzo origano

30 gr Misticanza mista

Pepe

Sale

Procedimento

Con l’aiuto di una mandolina affettare tutte le verdure per ottenere delle rondelle. In una tortiera alta 5 cm con carta da forno, iniziare a sovrapporre una tipologia di verdure da ricoprire tutto il fondo e condire con foglie di basilico, origano, sale e pepe. Alternare gli strati con le varie verdure fino a riempire lo stampo. Cuocere in forno a 175°C per 1 ora. Sformare la terrina precedentemente raffreddata e ricavare un rettangolo. Arrostire il filetto di sella d’agnello gallese IGP alla brace facendo attenzione a lasciare la cottura al sangue.

Finitura e presentazione

Servire la carne con il rettangolo di terrina calda e la misticanza.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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