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Le Murrine di Giulia Pinel: il cioccolato che racconta Venezia tra arte, cultura e tradizione

Scopri Le Murrine di Giulia Pinel: cioccolato artigianale veneziano che unisce arte, cultura e tradizione in ogni creazione

Praline Le Murrine Pasticceria Pinel ispirate al vetro di Murano

Il cioccolato diventa arte: Le Murrine di Giulia Pinel celebrano Venezia con gusto e tradizione, trasformando il cioccolato in arte. Non solo, raccontano una storia di famiglia: dalla Casa del Pane alla Pasticceria Pinel. Tra colori e forme ispirate a Venezia, ogni creazione racconta la cultura e la tradizione della città lagunare, offrendo un’esperienza unica per gli amanti del cioccolato e dell’artigianato

A Venezia, la famiglia Pinel presenta il nuovo progetto Le Murrine, un viaggio che ripercorre le radici di un’impresa familiare capace di trasformare la tradizione in innovazione. La degustazione guidata da Giulia Pinel rivela un messaggio chiave: il futuro si costruisce solo rispettando la memoria e la cultura da cui arriviamo.

La passione che guida Giulia è la stessa che anima il padre Mauro, la madre Monica e la sorella Aurora. Un’unica visione: cercare la bellezza in ogni dettaglio — dalla lievitazione naturale alla scelta del cioccolato, dagli abbinamenti aromatici al design del packaging.

Pasticceria Pinel: tradizione, famiglia e arte dolciaria

Giulia Pinel
Giulia Pinel e l’amore per il cioccolato

A Jesolo, dove la tradizione artigianale incontra la vitalità della località balneare, la Pasticceria Pinel è da cinquant’anni un punto di riferimento del territorio. L’attività affonda le sue radici in uno dei panifici più antichi della città, acquisito dalla famiglia Pinel mezzo secolo fa e legato a una storia che parte dalla fine dell’Ottocento.

È qui che cresce Monica, tra il profumo del pane appena sfornato. Con l’ingresso di Mauro nella famiglia e nell’impresa, arriva anche una naturale vocazione per l’arte bianca. Nel 1991 nasce il laboratorio di pasticceria, segnando l’inizio di una nuova fase. Il 2000 diventa l’anno della svolta con l’ampliamento della produzione, l’attenzione alle materie prime, alla lievitazione naturale e alla creatività delle ricette.

Il talento di Mauro Pinel ottiene negli anni riconoscimenti nel panorama nazionale e internazionale, culminati con la vittoria al Mondial du Pain 2011. In questo periodo il nome storico “Casa del Pane” evolve in “Pasticceria Pinel”, riflettendo un’identità ormai proiettata verso l’alta pasticceria.

Nel 2015 entra in laboratorio Giulia, portando uno sguardo giovane e artistico. Qualche anno dopo si unisce anche Aurora, che sviluppa la comunicazione e la caffetteria, completando così la visione familiare.

Presentate a Venezia le Murrine di Giulia Pinel: quando il cioccolato incontra l’arte del vetro di Murano

Praline Le Murrine Pasticceria Pinel
Praline Le Murrine Pasticceria Pinel: cioccolato artigianale ispirato a Venezia

All’Hotel Monaco & Grand Canal di Venezia, la famiglia Pinel ha svelato alla stampa la nuova collezione di cioccolato Le Murrine, firmata da Giulia.

Dopo il diploma al liceo artistico, ho scelto la pasticceria e mi sono innamorata del cioccolato. L’idea delle Murrine è nata proprio qui, a Venezia”, racconta Giulia. “Nelle teche dell’hotel ho visto una collezione di murrine veneziane e ho desiderato tradurre in cioccolato la magia del vetro di Murano”.

Cinque anni di ricerca, prove tecniche, disegni, colori e stampi hanno dato vita a un cioccolato artigianale decorato a mano con quattro diverse tecniche, capace di imitare la brillantezza del vetro. Il guscio è realizzato con un fondente al 61% Valrhona, dalle note speziate, mentre il ripieno racconta la cultura veneta. “Il cioccolato e il vetro hanno qualcosa in comune: il rispetto delle temperature”, conclude Giulia.

Le sette varianti della collezione Le Murrine di Giulia Pinel

Le Murrine di Giulia Pinel
Collezione al cioccolato Le Murrine con decorazioni a mano: arte e cultura di Venezia racchiuse nel cioccolato

Le Murrine di Giulia Pinel sono un racconto gastronomico della cultura veneta. Ecco le sette proposte:

  • Tiramisù
    Tre strati: riduzione di caffè amaro, ganache al mascarpone con Marsala e croccantino al savoiardo.

  • Bussolà
    I biscotti tipici di Burano in versione mini: copertura di cioccolato, caramello salato e mandorle.

  • Pera del Veneziano
    Gelée di pera con cremino alla noce pralinata.

  • Zaetto
    Biscotto di mais con uvetta sotto grappa e pinoli.

  • Spritz
    Riduzione di liquore alle erbe, biscotto e ganache al Prosecco.

  • Ombra di Rosso
    Riduzione di Refosco e ganache al cioccolato fondente.

  • Miele di Barena
    Miele in purezza delle Barene – un raro miele tipico della laguna veneta – unito a una ganache latte e miele.

Commento Famelico: quando il cibo diventa cultura

Il merito di Giulia Pinel è quello di aver trasformato l’amore per il cioccolato in un progetto che unisce creatività, tecnica, memoria e bellezza. Con Le Murrine, Venezia torna protagonista attraverso un racconto edibile che parla di arte, artigianato, territorio e tradizione.

È una collezione che rivela la forza di una visione femminile contemporanea, radicata nel passato ma capace di guardare lontano. Giulia e la famiglia Pinel custodiscono e rinnovano la cultura gastronomica veneta, trasformando ogni pralina in una storia da assaporare.

Dove trovare le Murrine di Giulia Pinel

Le Murrine sono proposte in un’elegante confezione nera con scritta dorata.

  • Scatola da 7 cioccolatini: 25 euro

  • Scatola da 14 cioccolatini da 45 euro

Pasticceria Pinel

  • Indirizzo:Via Giuseppe Giusti 6 30016 Jesolo (Ve)
  • Tel: +39 0421 951185
  • Sito: www.pasticceriapinel.it (possibile comprarle sul sito)“Cioccolatini artigianali Venezia Giulia Pinel”

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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