Scopri che cosa fare a ottobre a Milano, ma non solo. Ecco le migliori idee per il tempo libero in autunno 2026: arte, solidarietà, gastronomia e momenti speciali da condividere con amici e famiglia. Famelici ti guida! In continuo aggiornamento
Con l’arrivo dell’autunno, torna la routine quotidiana, ma anche l’opportunità di riscoprire nuovi modi di vivere il tempo libero. La stagione invita a esplorare nuove esperienze culturali e gastronomiche, tra mostre imperdibili, artisti emergenti e locali dove assaporare la cucina d’autore e godersi momenti di relax.
Questa settimana, l’Agenda Famelici Autunno 2026 propone una selezione di idee per il tempo libero da vivere e consigliare: esperienze da condividere con amici, momenti romantici da gustare in coppia e appuntamenti culturali da non perdere.
Dalle mete perfette per un weekend gourmet alle nuove iniziative a Milano dove dimenticare la frenesia quotidiana, ecco come celebrare la bellezza delle piccole cose con stile e consapevolezza. Ecco cosa fare a ottobre in nome di cibo e cultura.
Che cosa fare a ottobre 2026 in nome di cibo e cultura
Festival della Cucina Italiana in Svizzera: 10 tappe per celebrare il Made in Italy

Carla Botta – (Carbot Communication)
Dal 26 ottobre al 4 novembre 2026, il Festival della Cucina Italiana in Svizzera porterà l’eccellenza gastronomica italiana in nove città elvetiche, con dieci ristoranti, grandi chef e protagonisti della pizza contemporanea. Ideato da Carla Botta, founder di Carbot Communication, il progetto promuove il Made in Italy attraverso cultura gastronomica, innovazione e collaborazioni internazionali. Il programma si aprirà a Zurigo con il talk “Cucina italiana. Swiss-made or Made in Italy?” e proseguirà con cene a otto mani, incontri professionali e momenti di confronto tra chef ospiti e residenti.
Tra i protagonisti, numerosi chef stellati Michelin e pizzaioli di fama internazionale. Il tema “We Are Together” sottolinea il valore della condivisione e delle relazioni tra imprese, istituzioni e territori. Il Festival coinvolgerà Zurigo, Neuchâtel, Ginevra, Losanna, Aarau, Berna, Immensee, Basilea e Lugano, valorizzando prodotti, tecniche e competenze della tradizione italiana. Spazio anche all’incontro tra gastronomia e moda con la partecipazione della stilista Valentina Poltronieri. Sostenuta da aziende partner e sponsor, la manifestazione punta a rafforzare la presenza della cucina italiana in Svizzera e a creare nuove opportunità di sviluppo internazionale per il settore agroalimentare e Horeca.
Che cosa fare nel week end a ottobre 2026: pranzo della domenica e gran bollito

L’autunno porta a Ca’ Mariuccia, cascina etica ed ecosostenibile di Albugnano, nel cuore del Monferrato, i profumi e i sapori della tradizione gastronomica piemontese. Con il cambio di stagione, la cucina agricola della cascina riscopre i grandi classici del territorio, tra piatti conviviali, prodotti di stagione e ricette che raccontano la cultura gastronomica locale.
Da domenica 18 ottobre torna il Pranzo della Domenica, con una novità che guarda alla tradizione: il monumentale carrello dei bolliti misti prende il posto della griglia estiva. Un appuntamento pensato per chi ama i pranzi della domenica, da vivere senza fretta e all’insegna della convivialità.
Il percorso gastronomico si apre con un aperitivo di benvenuto, seguito da quattro o cinque antipasti autunnali serviti al centro della tavola e da un primo piatto della tradizione. Il momento clou è il gran bollito, servito direttamente dal carrello e accompagnato dalle sue salse classiche. Per chi preferisce un’alternativa, è previsto anche un arrosto.
Il menu valorizza la cucina agricola di Ca’ Mariuccia e i sapori della stagione. Il costo del Pranzo della Domenica è di 50 euro a persona, con vini e bevande esclusi. Per gli appassionati, il bollito sarà disponibile anche il sabato a pranzo, all’interno del menu alla carta.
Ottobre è inoltre il mese dei tartufi e dei funghi porcini. La proposta gastronomica si arricchisce con il profumo del tartufo di stagione e con una selezione di piatti fuori carta dedicati ai porcini, secondo la disponibilità della raccolta. Tra le specialità annunciate figurano i tajarin ai porcini, i porcini fritti e quelli alla griglia.
Cà Mariuccia invita così a riscoprire una cucina legata alla terra, alla stagionalità e alla convivialità, in cui le materie prime e le ricette della tradizione piemontese diventano protagoniste. Un’occasione per concedersi un pranzo d’autunno nel paesaggio del Monferrato, tra sapori autentici e cultura contadina.
Dove: Cà Mariuccia, Albugnano (AT), Monferrato.
Quando: Pranzo della Domenica da domenica 18 ottobre; bollito disponibile anche il sabato a pranzo.
Costo: 50 euro a persona, vini e bevande esclusi.
Informazioni e prenotazioni: consultare i canali ufficiali di Ca’ Mariuccia.
Che cosa fare a ottobre 2026 a Milano
Il forno di Bimby® a Milano: pane fatto in casa e masterclass gratuite dal 17 al 25 ottobre
Un punto di riferimento per gli amanti del pane fatto in casa
A Milano arriva Il Forno di Bimby dal 17 al 25 ottobre 2026: masterclass gratuite, degustazioni e workshop per imparare a fare il pane in casa.
Dal 17 al 25 ottobre 2026, Milano ospita Il Forno di Bimby®, un pop-up dedicato all’arte della panificazione domestica. In Piazza Alvar Aalto 3, nel cuore del distretto dell’innovazione milanese, nove giorni di appuntamenti gratuiti invitano a riscoprire il piacere di preparare il pane in casa.
Sotto il claim “Il pane è di casa”, lo spazio propone un’esperienza immersiva tra profumi, degustazioni e laboratori pratici, con 20 postazioni dedicate ai workshop. Protagoniste le masterclass gratuite “Il pane che ci unisce”, guidate dalle Team Leader Bimby®, che accompagneranno i partecipanti nelle diverse fasi della preparazione, condividendo tecniche e consigli per ottenere ottimi risultati con semplicità.
L’iniziativa è pensata sia per chi ama già mettere le mani in pasta sia per chi desidera avvicinarsi per la prima volta al mondo della panificazione homemade, riscoprendo il valore del pane come simbolo della tradizione e della cultura gastronomica italiana.
Il Forno di Bimby® è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20. La partecipazione alle masterclass è gratuita, previa iscrizione sul sito www.ilfornodibimby.it oppure direttamente presso lo store.
Dove: Piazza Alvar Aalto 3, Milano
Quando: dal 17 al 25 ottobre 2026
Orari: tutti i giorni, dalle 10 alle 20
Info e iscrizioni: www.ilfornodibimby.it
Izu, è il posto migliore per mangiare una cucina giapponese contemporanea

Una piccola lezione di storia dentro un piatto contemporaneo.Il sushi non è sempre stato quello che oggi immaginiamo. Prima di diventare nigiri, uramaki e sashimi, esisteva anche il sushi pressato, ottenuto comprimendo riso e pesce in forme regolari attraverso uno stampo, per poi tagliarlo in piccoli pezzi.
Da Izu questa idea viene riletta in chiave contemporanea. Il riso diventa la base di un piccolo mattoncino su cui si incontrano stracciatella di gambero, una nota piccante, tonno rosso e sottili lamine di avocado. A completare il piatto, una salsa al bergamotto giapponese e sottili fettine di jalapeno.
È interessante soprattutto il gioco tra culture diverse. C’è il Giappone, naturalmente, ma anche suggestioni che arrivano da altre cucine: l’acidità e la freschezza degli agrumi, il carattere piccante del jalapeno, la morbidezza dell’avocado e la presenza del tonno rosso. Il risultato è un gioco di contrasti: piccante e fresco, morbido e deciso, aromatico e agrumato.
Più che cercare di stabilire se sia sushi “tradizionale” oppure no, vale la pena osservare come una tecnica antica possa diventare il punto di partenza per un piatto contemporaneo. È una delle caratteristiche più interessanti della cucina giapponese contemporanea: partire da una tecnica, rispettarne la memoria e poi lasciarla dialogare con ingredienti, gusti e culture diverse.
Un boccone piccolo, dunque, ma con parecchie geografie dentro. E con quella combinazione di colore, piccantezza e freschezza che ricorda, per atmosfera, la vivacità un po’ teatrale del Moulin Rouge.
Riad Yacout Milano riapre: a Marrakech con un viaggio tra cucina, spettacoli e mixology

Riad Yacout riapre a Milano per la stagione autunno-inverno 2026-2027 dopo un importante restauro. Nato nel capoluogo lombardo nel 2004, il ristorante torna a proporre un’esperienza immersiva ispirata alle atmosfere di Marrakech, tra cucina mediterranea, sapori marocchini, spettacoli e mixology.
Il locale ricrea l’atmosfera di un riad di Marrakech. Mosaici, tessuti preziosi d’Oriente, colori e materiali si incontrano in un ambiente sofisticato, riservato ed elegante, progettato per creare una vera e propria sospensione dalla realtà.
Riad Yacout: cucina mediterranea tra Marocco e Oriente
Il cuore dell’esperienza è la cucina, che unisce anima marocchina e tradizione mediterranea attraverso sapori e ricette dalle radici millenarie. Nel menu trovano spazio alcune delle specialità più rappresentative della proposta gastronomica, dal cous cous di pesce al tajin di pollo al limone e olive viola, fino al tajin di vitello con prugne, albicocche e mandorle.
Dinner show e vita notturna a Milano
Riad Yacout non è soltanto un ristorante, ma anche un luogo dedicato all’intrattenimento e alla vita notturna milanese. Ogni sera è previsto un dinner show con DJ, accompagnato da un programma di spettacoli che comprende danza del ventre, artisti burlesque, acrobati, cartomanti e tatuatrici di henné. La serata può così proseguire anche dopo la cena, trasformando Riad Yacout in un punto di riferimento per chi cerca a Milano un’esperienza capace di combinare ristorazione, spettacolo e atmosfera.
Mixology tra Oriente e ricette internazionali
Un altro elemento centrale del Riad Yacout è la mixology. I bartender propongono una drink list che guarda all’Oriente e, allo stesso tempo, alle ricette internazionali. Il cocktail diventa parte integrante dell’esperienza, in continuità con un ambiente pensato per evocare il Marocco più splendente e per accompagnare la serata dalla cena al dopo cena.
Eventi privati e aziendali nel cuore di Milano
Riad Yacout è anche una location pensata per eventi privati e aziendali, grazie a spazi distribuiti su tre livelli e modulabili in base alle diverse esigenze. La lounge può accogliere da 15 a 30 persone, mentre il privé, uno dei pochi spazi milanesi adibiti anche a cigar room, può ospitare eventi esclusivi da 50 a 70 persone. La sala principale, dotata di pedana per spettacoli e sfilate, ha invece una capienza compresa tra 120 e 150 persone.
La Cigar Room, definita sala imperiale, è pensata per appuntamenti business, eventi aziendali esclusivi, buy-out e occasioni personalizzate.
Mercato Centrale Milano: nuova stagione tra radio, musica e nuovi artigiani
Non è facile avere successo nel mondo della gastronomia: gli affitti alle stelle, la mancanza di personale e la concorrenza eccessiva mettono in crisi molti ristoranti. Ma a Milano nascono nuovi progetti capaci di rendere attuali attività già esistenti. É il caso di Mercato Centrale Milano. La chiave del successo nel mondo della ristorazione è sapere stare al passo dei tempi, anticipandone i cambiamenti. Senza mai dimenticare la prima regola: ospitalità.
Un mercato non si limita a sfamare
Diciamolo: oggi un mercato gastronomico non può più essere soltanto un posto in cui scegliere cosa mangiare. O, almeno, non se vuole raccontare davvero la città in cui vive.
La nuova stagione di Mercato Centrale Milano parte proprio da questa consapevolezza. Le botteghe, gli artigiani, le materie prime e le tradizioni restano il cuore del progetto, ma intorno al cibo cresce un mondo fatto di musica, eventi, cultura e relazioni.
L’idea è trasformare il Mercato in un luogo da vivere durante tutta la settimana, non soltanto durante la pausa pranzo o per una cena improvvisata. Un posto in cui si può arrivare per una pizza, fermarsi per un DJ set, scoprire una nuova cucina e magari finire a chiacchierare con qualcuno che non si sarebbe mai incontrato altrove.
Radio Mercato CentraleX: il trionfo della musica
La grande novità della stagione è Radio Mercato CentraleX, progetto affidato alla direzione artistica di Alex Neri. L’ambizione è chiara: trasformare il piano superiore in uno spazio culturale vivo, capace di ospitare durante tutta la settimana DJ set, podcast, interviste, live session e appuntamenti dedicati alla creatività.
Non una semplice playlist di sottofondo, ma una vera piattaforma di incontro e racconto, in cui la musica diventa protagonista e strumento per entrare in contatto con nuove persone e nuove idee.
Tra i format annunciati troviamo Mangiadischi, dedicato alla cultura musicale e ai DJ set, e Cantastorie, pensato per ospitare conversazioni con protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e della creatività.
Il programma si arricchirà inoltre di aperitivi musicali, brunch domenicali e collaborazioni con artisti e collettivi indipendenti.
Una radio per raccontare la Milano underground
La parte che ci incuriosisce di più? L’attenzione alla scena indipendente milanese. Dietro la Milano dei grandi eventi esiste infatti una rete di DJ, producer, band, collettivi, locali e comunità creative che ogni giorno contribuisce a costruire il panorama musicale cittadino. Una scena vivace, spesso lontana dai riflettori più grandi, ma fondamentale per raccontare l’identità culturale della città.
La musica, così, smette di essere soltanto intrattenimento e diventa un modo per raccontare la città dal basso, intercettando energie, linguaggi e sperimentazioni.
Le Follie di Romualdo: quando la pizza incontra lo champagne
Veniamo al cibo, perché da Famelici non dimentichiamo mai il motivo principale per cui ci sediamo a tavola: il piacere di assaggiare qualcosa che ci faccia venire voglia di tornare.
Tra le novità gastronomiche della stagione arriva Le Follie di Romualdo, il progetto del pizzaiolo Romualdo Rizzuti, originario di Firenze e più volte premiato con i Tre Spicchi del Gambero Rosso.
Il suo lavoro mette al centro la ricerca sugli impasti e la selezione delle materie prime, ma la proposta non si ferma alla pizza. A renderla particolare è una carta di vini e champagne di alto livello, pensata per accompagnare le pizze attraverso abbinamenti meno convenzionali.
Da Ginevra: a 22 anni, la dolcezza ha un nuovo indirizzo
Le storie gastronomiche più interessanti sono spesso quelle in cui la passione incontra il coraggio di mettersi in gioco. È il caso di Ginevra Manfredi, appena 22 anni, che porta al Mercato il suo progetto di pasticceria artigianale, Da Ginevra.
L’offerta comprende lievitati, pasticceria, cioccolateria e gelateria, con una produzione quotidiana attenta alla qualità degli ingredienti.
La sua presenza racconta anche una dimensione importante del progetto: il Mercato non vuole essere soltanto la casa di artigiani affermati, ma uno spazio in cui le nuove generazioni possano dare forma alle proprie idee e costruire il futuro del gusto.
Dalla Corea alla Spagna: il mondo passa dalla tavola
Il viaggio gastronomico continua con due nuove proposte che portano a Milano sapori e tradizioni internazionali. Da una parte c’è la bottega di Chen Rebecca Maier, dedicata allo street food coreano, con una cucina che invita a esplorare una cultura gastronomica sempre più presente nell’immaginario contemporaneo.
Dall’altra arriva La Bottega Iberica di Daniel Cohen, che porta sotto il tetto del Mercato alcuni protagonisti della tradizione spagnola, tra paella cotta alla brace e jamón d’annata.
A Porta Romana, una domenica tra botteghe, musica e artigianato

Domenica 4 ottobre 2026, dalle 10 alle 19, Via Altaguardia e le strade vicine si animano con “Via Altaguardia e dintorni in Festa – Botteghe, Storie e Incontri”. La seconda edizione della manifestazione coinvolge, oltre a Via Altaguardia, viale Sabotino, via Crema, via Agnesi, via Vannucci e via San Rocco.
Una giornata per scoprire il volto più autentico di Porta Romana, tra botteghe, artigiani, atelier e attività di quartiere. In programma musica dal vivo, tango argentino, jazz, dj set e performance itineranti. Non mancano workshop, dimostrazioni, mostre ed esperienze dedicate a bellezza, benessere e artigianato. Per famiglie e bambini sono previsti spettacoli del Mago Alberto e del trampoliere Flaco. Gli appassionati possono partecipare anche a un torneo di scacchi, su prenotazione, in Via Altaguardia.
Tra gli appuntamenti, il tango argentino di Metamorfosi Tango al Ristorante Don Juan e nel cortile di Ganci Argenterie. Spazio anche alle botteghe, con aperture, consulenze, laboratori e iniziative pensate per far conoscere mestieri e storie del quartiere.
Tra le esperienze proposte ci sono la fotografia dell’iride, una mostra di cornici e un appuntamento dedicato alla cultura del matcha.
La festa nasce per valorizzare il commercio di prossimità e creare nuove occasioni di incontro tra abitanti, commercianti e visitatori. A sostenere il progetto è anche Aiutility APS ETS, associazione impegnata sul territorio milanese. L’iniziativa invita a vivere Porta Romana a piedi, entrando nelle botteghe e riscoprendo luoghi e persone spesso osservati soltanto dall’esterno.
Appuntamento domenica 4 ottobre 2026, dalle 10 alle 19, a Porta Romana: ingresso libero alle attività, con alcune iniziative su prenotazione.
DEICHMANN HERO BEAT RUN: una corsa di 5 km contro il bullismo

Sabato 3 ottobre 2026 l’Idroscalo di Milano ospita la prima edizione della DEICHMANN HERO BEAT RUN, una corsa non competitiva di 5 km dedicata a sport, musica e inclusione.
A meno di un mese dall’evento sono già oltre 800 le persone iscritte a una giornata pensata per giovani, famiglie, scuole e comunità.
Il messaggio della corsa è chiaro: non conta arrivare primi, ma partecipare insieme e non lasciare indietro nessuno. L’iniziativa nasce per promuovere una cultura del rispetto e sensibilizzare sui temi del bullismo e del cyberbullismo.La partenza della corsa è prevista alle 11.30, mentre l’Hero Beat Run Music Village sarà aperto dalle 9 alle 16.30.
A scandire la giornata sarà la musica di Discoradio, Radio Partner Ufficiale dell’evento, con dj set e intrattenimento dal vivo. Lungo il percorso di 5 km saranno inoltre presenti quattro “Fun Point”, dedicati a gioco, musica e contenuti sull’inclusione.
Il programma proseguirà con una festa finale, attività e food truck per vivere l’evento anche dopo la corsa.
La partecipazione è aperta a persone di tutte le età, con pacchi gara differenziati per giovani e adulti. I primi 1.000 iscritti riceveranno un Race Kit brandizzato Nike, Main Sponsor dell’iniziativa.
Parte del ricavato delle iscrizioni sarà destinato da DEICHMANN ai progetti di Fondazione Libra ETS, impegnata nella prevenzione del disagio giovanile.
L’evento ha ottenuto il patrocinio di istituzioni territoriali e sportive e il sostegno di realtà formative, associative e di settore. La DEICHMANN HERO BEAT RUN vuole così trasformare una corsa in un’occasione di incontro, dialogo e sensibilizzazione per le nuove generazioni.
Appuntamento sabato 3 ottobre 2026 all’Idroscalo di Milano: 5 km, musica e attività per correre insieme contro ogni forma di esclusione.
Cosa comprare al mercato a ottobre 2026

Arriva l’autunno.Per l’acquisto del pesce è un’ottima scelta il merluzzo. Per la frutta è il momento dei primi funghi, zucche, patate dolci, melograni, cachi e i primi cavoli. Qualche bancarella propone le prime melograne. Si trova ancora l’uva. Un’ altra propossta autunnale è la selvaggina per preparare sTufati o arrosti.
La ricetta di ottobre 2026: protagonista il gorgonzola DOP
La storia del formaggio gorgonzola è la storia di un’eccellenza della cucina italiana
Risotto allo zafferano con salsa al gorgonzola DOP, funghi piastrati e germogli freschi

Il risotto allo zafferano è una ricetta tradizionale italiana, qui impreziosita dall’utilizzo del gorgonzola DOP. Il gorgonzola è un formaggio versatile. C’è chi lo apprezza perché può essere utilizzato in un cocktail o addirittura intinto nel cioccolato; i “puristi” che adorano il suo gusto intenso e lo preferiscono assoluto; o, ancora, chi apprezza il fatto che è un alimento completo ad alta digeribilità, adatto anche agli intolleranti al glutine e al lattosio.
La ricetta sel risotto allo zafferano con salsa al gorgonzola DOP, funghi piastrati e germogli freschi
Ingredienti
- 320 g riso carnaroli
- 400 g funghi
- 1 rametto di timo Germogli freschi
- 1 lt brodo vegetale
- 1 tazzina vino bianco
- 1 bustina di zafferano
- 1/2 cipolla bianca
- 1 spicchio d’aglio
- Olio evo
- Sale
- Pepe
- Burro
Per la salsa al Gorgonzola DOP
- 150 g Gorgonzola DOP
- 150 g panna fresca
Procedimento
- Pulite i funghi e tagliateli a fette. In una padella scaldate un filo d’olio evo con lo spicchio d’aglio. Unite i funghi e fate cuocere per qualche minuto. Unite le foglioline di timo ed aggiustate di sale e pepe.
- Tenete da parte i funghi e procedete con la preparazione del risotto.
- In una casseruola fate soffriggere la cipolla tritata con un filo d’olio. Unite il riso e lasciatelo tostare mescolando spesso.
- Sfumate con il vino bianco e aggiungete un mestolo di brodo bollente. Fate cuocere il risotto unendo il brodo al bisogno.
- A fine cottura unite lo zafferano precedentemente stemperato in un bicchierino di brodo caldo.
- Una volta cotto aggiustate di sale e pepe e mantecate con una noce di burro.
- Nel frattempo fate sciogliere il Gorgonzola DOP con la panna.
- Impiattate il risotto e guarnite con la salsa al Gorgonzola DOP, i funghi ed i germogli.
Che cosa leggere a ottobre, aspettando il Natale
Radiografia del panettone nel libro “Fatto a fette” di Anna Prandoni

“Fatto a fette”: il panettone che racconta il mondo
Fatto a fette di Anna Prandoni – Cinquesensi Editore
Il panettone come specchio del mondo: in Fatto a fette, Anna Prandoni racconta il dolce simbolo del Natale italiano come fenomeno culturale e sociale globale. Niente classifiche o voti, ma storie, persone e riflessioni sul gusto e sulla nostra epoca. Con la prefazione e le interviste curate da Cristina Viggè, il libro ci accompagna tra laboratori artigiani, industrie e ingredienti, svelando come il panettone sia diventato un vero ambasciatore dell’italianità. Un viaggio “fatto a fette” che si legge tutto l’anno, non solo a Natale.
160 pagine – €15 – Collana Interferenze
Dove mangiare a Milano a ottobre
Meatball Family: polpette tra tradizione e innovazione

Meatball Family, il brand ideato 12 anni fa da Diego Abatantuono, di cui ti abbiamo parlato in questo articolo, continua a conquistare Milano e non solo, confermandosi un esempio di ristorazione tematica di successo. Il nuovo ristorante in Piazza V Giornate accoglie i clienti con due sale eleganti, archi, una bottiglieria e un grande specchio LED con il nome del locale, mentre la cucina a vista permette di osservare la preparazione delle polpette in un’atmosfera rilassata e accogliente.
Dal primo ristorante inaugurato nel 2013, la catena è cresciuta tra Milano, Roma e Peschiera Borromeo, mantenendo una formula vincente che unisce tradizione italiana e gusto internazionale. Il piatto simbolo è la polpetta Meatball, realizzata con carne di manzo, pane, panna, mascarpone e grana, condita con passata di pomodoro.
Il menù propone polpette di carne, pesce, vegetariane e vegane, piatti unici come spaghetti con polpette e lasagne, oltre a proposte street food come burger e panini “Meatball Sub”, completate da dolci artigianali come tiramisù, cheesecake e dessert al cucchiaio. Il prezzo medio per una cena completa si aggira tra i 19 e i 22 euro a persona. Il brand si muove anche con una flotta di 20 food truck vintage, portando polpette e street food in tour per il Nord Italia.
Dietro il successo c’è una crescita lenta e costante, attenzione alla qualità e fidelizzazione del personale, mentre ogni nuova apertura viene studiata con cura, senza fondi esterni, puntando alla sostenibilità economica.
La sperimentazione è continua, con collaborazioni con chef stellati e versioni vegane e fusion, come il “Polpetto Burger”, fusione tra smash burger e polpettone italiano. L’inaugurazione del nuovo locale ha coinciso con la presentazione del libro “Polpette, una tira l’altra”, che celebra la polpetta dalla Persia antica ai giorni nostri, offrendo ricette classiche, regionali, street food e dolci, per una guida golosa e colta alla scoperta di questo piatto in tutte le sue forme.
Che cosa mangare a ottobre
Che cosa mangiare a ottobre: la zuppa di legumi con paprika (una ricetta facile e veloce)

Una ricetta con protagonisti i fagioli veloce e sprattutto semplice. Non fanno ingrassare, non sono indigesti e hanno molte proprietà benefiche per la nostra salute. Si può aggiungere sapore usando spezie, come, ad esempio, la paprika. Possono benissimo sostituire pasta o riso.
Ingredienti
- 200 g fagioli borlotti
- 2 cucchiaini paprika affumicata
- 200 g fagioli cannellini lessati
- 100 g pancetta affunuicata
- 100 g cipolla
- 1 spicchio d’aglio
- q b brodo vegetale
- 20 g olio extravergine di oliva
- q b sale
- 4 fette di pane integrale
Procedimento
- Tritare finemente la cipolla e l’aglio. Farli soffriggere in una casseruola nell’olio extravergine d’oliva, unendo la pancetta tagliata a quadratini sottili.
- Appena la cipolla sarà imbiondita, aggiungere il brodo vegetale, 1 cucchiaino raso di paprika e i fagioli.
- Aggiungere i cannellini frullati. Coprire e fare sobbollire la zuppa per 15 minuti, aggiungendo del sale
- Abbrustolire il pane con un po’ d’olio, da aggiungere alla zuppa.
Risvegli autunnali con una torta senza farina: la ricetta della tenerina (senza farina), dolce tipico di Ferrara

Dolce tipico di Ferrara, viene anche chiamata con nomi affettuosi come:
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Torta Taclenta (in dialetto ferrarese, significa “appiccicosa”)
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Torta Montenegrina o Torta Regina del Montenegro: un nome legato alla regina Elena del Montenegro, moglie di Vittorio Emanuele III, a cui pare fosse dedicata questa torta per la sua dolcezza e delicatezza.
È una torta al cioccolato senza farina (o con pochissima, a volte sostituita da fecola o mandorle), con una crosta sottile e croccante fuori, e un cuore morbido e fondente all’interno. Ha un intenso sapore di cioccolato, grazie all’uso di cioccolato fondente di buona qualità. Non contiene lievito, quindi resta bassa e compatta, ma molto umida.
Ingredienti
Per una tortiera da 22 cm
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200 g di cioccolato fondente
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100 g di burro
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100 g di zucchero
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4 uova
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1 pizzico di sale
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Zucchero a velo per decorare (facoltativo)
Preparazione
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Sciogli il cioccolato e il burro:
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In un pentolino a bagnomaria (oppure nel microonde), fai sciogliere il cioccolato spezzettato insieme al burro.
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Mescola fino a ottenere una crema liscia e lucida.
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Lascia intiepidire.
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Separa i tuorli dagli albumi:
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In una ciotola monta i tuorli con metà dello zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
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Unisci il cioccolato fuso (ormai tiepido) al composto di tuorli, mescolando bene.
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Monta gli albumi:
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In un’altra ciotola monta gli albumi con un pizzico di sale.
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Aggiungi l’altra metà dello zucchero poco per volta, finché diventano lucidi e fermi.
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Unisci gli albumi al composto:
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Incorpora delicatamente gli albumi al composto di cioccolato con movimenti dal basso verso l’alto, per non smontarli.
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Cottura:
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Versa il composto in una tortiera rivestita con carta forno.
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Cuoci in forno statico a 170°C per 25-30 minuti.
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L’interno deve rimanere leggermente umido.
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Raffreddamento e decorazione:
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Lascia raffreddare completamente prima di toglierla dallo stampo.
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Spolvera con zucchero a velo se vuoi.
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Consigli
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Se vuoi un gusto più intenso, puoi aggiungere una punta di caffè solubile o un goccio di liquore all’arancia nell’impasto.
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Si conserva bene per 2-3 giorni, coperta a temperatura ambiente.
Quale piatto preparare per festeggiare Halloween: risotto alla zucca, senape in grani e fonduta di blu di capra

Qualunque sia la festa che organizzi, prepara zucca, castagne, patate dolci e un primo piatto…da paura! L’autore del risotto alla zucca, senape in grani e fonduta di blu di capra è lo chef Francesco Sodano.
Dove lavora lo chef Francesco Sodano
A Punta San Vigilio, sulle sponde del Garda, lo chef Francesco Sodano firma un nuovo capitolo del Riviera Restaurant con un menù che celebra la stagione più fredda attraverso sapori autentici e sorprendenti. Tra le novità, spicca la Verza alla mugnaia, variazione vegetale che reinterpreta una tecnica tipica del pescato, accostando capperi, prezzemolo e limone. Un antipasto che racconta l’anima creativa dello chef, capace di trasformare un ingrediente semplice in un piatto raffinato, anticipando le atmosfere e i profumi delle feste invernali.
La ricetta: risotto alla zucca, senape in grani e fonduta di blu di capra
Ingredienti
Per 4 persone
- Zucca Hokkaido 500 gr
- 300 g riso Carnaroli
- 1kg verdure: zucchine, cipolla, sedano, carota
- 80 g burro
- 100 g panna
- 100 g Blu di capra (si può sostituire anche con un formaggio dal sapore più leggero
come caprino o robiola) - 50 g Parmigiano Reggiano
- 3 spicchi d’aglio
- Olio evo 30g (per mantecare)
- Semi di zucca tostati 5 cucchiai
- Olio di semi di zucca qb
- Senape in grani 50 g
- Sale
- Pepe
- Rosmarino
- Pepe in grani
- Timo
- Aceto 1 cucchiaio
- 1 foglia alloro
- Olio evo qb
Procedimento
- Tagliare la zucca a spicchi, condirla con olio, sale, rosmarino, timo e 2 spicchi d’aglio.
Avvolgere gli spicchi nella carta stagnola e cuocere in forno a 140°C per 45 minuti. - Una volta cotta, spadellare la polpa in padella con uno spicchio d’aglio, olio e rosmarino.
Rimuovere l’aglio e il rosmarino e frullare. Uno spicchio, anziché cuocerlo in forno, saltarlo in padella a dadini con olio, sale e un cucchiaino di aceto. - Preparare il brodo vegetale con zucchine, cipolla, sedano, carota tagliate a pezzi,
aggiungendo 1 litro d’acqua, una foglia d’alloro e alcuni grani di pepe. Lasciar bollire 20
minuti e poi lasciar raffreddare un’ora prima di filtrare. - Cuocere il riso, prima tostarlo e poi bagnarlo con il brodo vegetale.
- Nel frattempo, preparare la fonduta di Blue cheese frullando 100 gr di formaggio con
100 g di panna. - Mantecare il riso con la crema di zucca, il burro, l’olio e il Parmigiano.
- Impiattare decorando con semi di zucca, ciuffi di senape in grani, un filo d’olio ai semi
di zucca, dadini di zucca e fonduta di formaggio Blu
Fuga da Milano per un week end autunnale
L’agriturismo dove andare per un week end a ottobre tra passeggiate e spa in giardino
Alla ricerca di un modo semplice e consapevole di vivere il tempo immersi nella natura

In Val Badia, Ostì Vedl, è un antico maso, immerso nel verde con una storia familiare tutta da raccontare. La famiglia di Martin è qui da circa due secoli e la struttura è una grande casa di campagna rimasta sospesa nel tempo, un tempo fatto di ricordi che rammentano la storia della cultura ladina.
Qui si vivono ancora le pratiche agricole e domestiche che un tempo appartenevano alla vita quotidiana. Lo testimonia l’architettura del maso.Una vera testimonianza della vita rurale della Val Badia, dove le abitazioni rispondevano alle esigenze agricole. La ristrutturazione ha conservato il più possibile la struttura originale,lasciando parlare i materiali, le fotografie, gli oggetti e le stanze.
Il maso propone una delle migliori colazioni della Val Badia e degustazioni di vini di montagna e prodotti tipici, tra cui lo speck. Osti Vedl dispone anche di una piccola spa in giardino con sauna finlandese, una vasca cold shock, una vasca idromassaggio e un letto di fieno raccolto da Martin per godere degli effetti benefici delle erbe di montagna.
Framura, una spiaggia italiana per l’autunno
Framura: il gioiello nascosto della Liguria

Situato lungo la splendida Riviera di Levante, tra Levanto e Deiva Marina, Framura è una destinazione perfetta per chi cerca una Liguria autentica, lontana dal turismo di massa. Questo piccolo borgo affacciato sul mare è composto da cinque frazioni storiche – Anzo, Ravecca, Setta, Costa e Castagnola – collegate da sentieri, scalinate e scorci panoramici che rendono ogni passeggiata un’esperienza suggestiva.
Framura non è solo mare: è un perfetto equilibrio tra natura, storia e relax. Le sue spiaggette di ciottoli e le scogliere a picco sul mare offrono un contesto selvaggio e affascinante, ideale per chi ama nuotare in acque cristalline o prendere il sole in tranquillità. In autunno, il clima mite e l’assenza di folla rendono Framura un luogo ideale per chi desidera rigenerarsi.
Da non perdere:
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La ciclovia Maremonti, che segue il tracciato della vecchia ferrovia costiera, perfetta per una passeggiata panoramica o un giro in bicicletta.
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Le torri medievali e le chiesette sparse tra le frazioni, testimonianze della storia millenaria del borgo.
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I prodotti locali, come il vino, l’olio e i piatti della cucina ligure serviti nei piccoli ristoranti a conduzione familiare.
Ben collegata ma mai caotica, Framura è una base perfetta per esplorare le Cinque Terre o per godersi un soggiorno lento, tra il profumo del mare e i colori dell’entroterra.
Che cosa bere a ottobre
Nasce IRRIPETIBILE! American: l’aperitivo artigianale che non si ripete mai

Dalla creatività di Hungrycircle SRL a Breganze (Vicenza) arriva IRRIPETIBILE! American, il primo aperitivo artigianale sempre diverso, nato da un algoritmo brevettato che crea combinazioni uniche di tre basi aromatiche: bitter, spicy e sweet.
Ogni bottiglia è numerata e diversa, pensata per rendere ogni aperitivo un’esperienza sensoriale irripetibile. Un’idea che rompe la routine e rinnova il rito del buon bere. Servito on the rocks o in versione highball, il drink celebra la libertà del gusto con un twist contemporaneo.
Il design futurista firmato Thomas Riato richiama le polibibite del primo Novecento, con etichette variabili e grafiche dinamiche. Sostenibile e collezionabile, IRRIPETIBILE! utilizza tappi in Sughera Mixcycling, materiale innovativo riciclato.
Un mix di design, innovazione e mixology tutto made in Italy, perfetto per chi cerca emozioni nuove in ogni sorso.



