Barolo en Primeur 2025 unisce vino, arte, tecnologia e solidarietà in un evento internazionale senza precedenti. Dalla storica Vigna Gustava, 14 barrique firmate Donato Lanati saranno battute da Christie’s. Tra autenticazione digitale, etichette d’artista e neuromarketing del gusto, il Barolo diventa esperienza emozionale e culturale. Un viaggio dove eccellenza e innovazione parlano al cuore (e al cervello)
Anche quest’anno il prestigioso evento Barolo en Primeur torna a Grinzane Cavour, portando con sé una selezione esclusiva di barrique da collezione, nuove tecnologie contro la contraffazione e, soprattutto, un’inedita riflessione sul rapporto tra vino, emozione e neuromarketing.
Barolo en Primeur 2025: un’eccellenza enologica che parla al cuore (e al cervello)

Sotto la guida di Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, saranno battute 14 barrique di Barolo Vigna Gustava, vinificate con un’attenzione sartoriale dall’enologo Donato Lanati, che ha suddiviso la storica vigna in micro-appezzamenti in base a esposizione e altitudine, valorizzandone unicità e caratteristiche organolettiche. Ogni barrique darà origine a 270 bottiglie numerate, destinate al mercato dopo almeno 38 mesi di invecchiamento.
A suggellare la qualità del vino è il giudizio en primeur di Antonio Galloni, CEO di Vinous e voce autorevole nel panorama enologico mondiale. L’asta, trasmessa in diretta anche da Londra, New York e Hong Kong, conferma la vocazione internazionale del progetto.
Accanto alle barrique, l’asta includerà anche 8 lotti comunali di Barolo e Barbaresco, frutto della collaborazione di oltre 80 cantine del Consorzio, riunite sotto gli 11 comuni simbolo della denominazione. Parte del ricavato sosterrà la Scuola Enologica di Alba e altri progetti solidali scelti da chi si aggiudicherà l’asta (questo anche per sostenere l’internazionalizzazione della manifestazione)
A garantire la logistica gratuita delle spedizioni ci penserà Fieramente, azienda specializzata nel trasporto vino di alta gamma, mentre un’importante novità tecnologica tutela l’autenticità delle bottiglie con tag NFC crittografati, invisibili e leggibili da smartphone: una rivoluzione nella tracciabilità enologica che protegge i collezionisti dal rischio contraffazione.
Emozioni, cervello e vino: il potere del neuromarketing nel food
Tra le novità più interessanti di Barolo en Primeur 2025, la riflessione sul neuromarketing del gusto ha attirato l’attenzione di esperti e appassionati. Durante la conferenza stampa di presentazione, Vincenzo Russo, direttore scientifico del Master in Food & Wine Communication della IULM, ha offerto un viaggio affascinante dentro al cervello di chi degusta il vino.
“Il gusto di una molecola si costruisce nel cervello dell’assaggiatore”, spiega Russo. “Non siamo macchine razionali che si emozionano, ma macchine emotive che pensano. Le nostre scelte alimentari – e vinicole – sono guidate prima dall’inconscio e solo dopo dalla logica.”
Il neuromarketing applicato al food aiuta a comprendere come percepiamo i sapori e quali emozioni scatenano. Colori come il rosso, ad esempio, attivano reazioni più forti rispetto al verde: una scoperta che può guidare il packaging e il design sensoriale nel settore agroalimentare.
Non a caso, il settore del vino punta sempre più sulla narrazione e sull’esperienza multisensoriale, consapevole che emozioni e memoria giocano un ruolo cruciale nel riconoscere la qualità e nel determinare le scelte d’acquisto. Ecco perché Barolo en Primeur diventa anche un laboratorio emozionale, capace di trasformare ogni bottiglia in un viaggio personale e irripetibile.
Arte, vino e valore sociale: un connubio che lascia il segno

L’edizione 2025 celebra anche l’unione tra vino e arte: l’etichetta d’artista sarà firmata da Giulia Cenci, talento italiano della scena contemporanea, con l’opera self-devouring figure. Un disegno che riflette sul nutrimento come trasformazione e sull’identità come processo in divenire, in perfetta sintonia con i valori di Barolo en Primeur.
Dal 2021 a oggi, l’evento ha raccolto oltre 3,4 milioni di euro, finanziando più di 70 progetti culturali e sociali in Italia e nel mondo. Una dimostrazione concreta di come il vino possa essere non solo eccellenza produttiva, ma anche motore di cambiamento e solidarietà.
Per partecipare all’asta o scaricare i moduli di offerta, visita il sito ufficiale della Fondazione: www.fondazionecrcdonare.it

