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Cosa fare a Clusone, cuore verde della Lombardia: arte antica e contemporanea, cucina e un orfanotrofio

La guida di Famelici per visitare Clusone. Una cittadina che offre diverse chicche tutte da scoprire e gustare

Vuoi scoprire Clusone con tutti e cinque i sensi? Ti raccontiamo cosa fare a Clusone, dagli itinerari culturali alle esperienze enogastronomiche, fino a segnalarti botteghe d’arte e strutture speciali dove soggiornare. Lasciati guidare da Famelici per un’esperienza da ricordare

La Lombardia è conosciuta per la vivacità metropolitana di Milano e per essere la locomotiva economica nel Nord Italia. Ma la regione custodisce anche tanti borghi e cittadine da scoprire. Tra queste Clusone, il centro principale della Val Seriana.

Circondata da boschi e montagne, Clusone è una meta ideale per chi cerca natura incontaminata, sentieri silenziosi, spiritualità e un’atmosfera autentica. Il borgo ha saputo sviluppare un turismo culturale, enogastronomico e sportivo di qualità, basato su esperienze profonde e contenuti di alto valore storico e artistico. É una meta perfetta per escursionisti, amanti dell’arte e viaggiatori in cerca di borghi autentici in Lombardia.

Cosa fare a Clusone, borgo della Val Seriana: natura, cultura e trekking

Le passeggiate sono intrise di malinconia e romanticismo per riscoprire se stessi

La Danza Macabra della Morte di Clusone

Clusone è sempre in grado di sorprendere chi la visita grazie al suo paesaggio, alla sua storia e all’ ospitalità di chi la abita. Noi vi proponiamo di scoprirla attivando i 5 sensi, prestando attenzione ai profumi, ai sapori e ai panorami che la cittadina nota per l’affresco La Danza Della Morte offre ai suoi visitatori. Ecco cosa vedere e fare a Clusone, la città dipinta:

  • una passeggiata tra le vie della cittadina
  • l’incanto della natura: una favola tutta da vivere
  • la gastronomia: un viaggio tra tradizioni e sapori autentici
  • una ristorazione in fermento: il “mountain fine dining”
  • le botteghe dell’arte: la Bottega Alleria, ovvero arte tra legno recuperato e speranza
  • il Museo Arte e Tempo all’interno del Palazzo Marinoni Barca
  • la Casa dell’Orfano, un luogo della memoria della Val Seriana
  • dove dormire in vacanza in base alle tue esigenze
  • i grandi eventi da segnare in calendario

Una passeggiata tra le vie di Clusone, la città dipinta

Palazzi affrescati e portali storici testimoniano il prestigio della città nei secoli. Centro di mercanti della lana e delle attività minerarie, fu anche parte della Repubblica di Venezia

la Basilica di Santa Maria Assunta merita una visita approfondita

L’attrazione per chi decide di visitare Clusone è un affresco medievale: La Danza della Morte, un’opera di inestimabile valore storico e artistico. Ma Clusone non è solo questo. Dopo aver ammirato l’intensità simbolica dell’affresco il viaggio nel cuore artistico della città continua con l’Oratorio dei Disciplini, situato sul lato ovest del sagrato della Basilica di S. Maria Assunta. Costruito dalla Confraternita dei Disciplini Bianchi, l’edificio custodisce un ciclo di affreschi del 1480 che ricopre interamente le pareti, la volta a crociera del presbiterio e l’area dell’altare. L’autore è ancora oggi sconosciuto, ma l’impatto visivo e spirituale dell’opera è potente.

Accanto, la Basilica di Santa Maria Assunta merita una visita approfondita: al suo interno si possono ammirare l’altare maggiore scolpito da Andrea Fantoni e una splendida fonte battesimale risalente al Quattrocento.

Tra le attrazioni imperdibili di Clusone spicca l’antico orologio planetario Fanzago, ancora oggi perfettamente funzionante. Si raggiunge facilmente scendendo la scalinata che collega l’Oratorio dei Disciplini a Piazza dell’Orologio, nel cuore del centro storico. La straordinaria opera di ingegneria del Seicento, assai utile perché dava informazioni importantissime agli agricoltori e ai mercanti, rappresenta i movimenti di Terra, Sole, Luna, costellazioni zodiacali, equinozi e solstizi, rendendolo uno degli orologi astronomici più sorprendenti del suo tempo.

clusone orologio di Fanzago

L’orologio di Clusone, che va in senso anti-orario, non è solo visibile dall’esterno: è infatti possibile prenotare una visita guidata per accedere all’interno della torre e osservare da vicino il complesso meccanismo che lo anima. L’accesso interno è consentito solo durante gli orari di apertura degli uffici del palazzo comunale (Le informazioni sulla prenotazione sono disponibili sul sito web del Comune di Clusone e su altri siti turistici locali)

Vale la pena anche dare un’occhiata al Palazzo Comunale, l’ultima fortificazione difensiva della città. Presenta un porticato al piano terra e una facciata affrescata in stile gotico al piano superiore. Una chiesa che ti consigliamo di visitare è poi la Chiesa di Sant’Anna risalente al XV secolo, che si distingue per un affresco che ritrae San Cristoforo, protettore dei viandanti. E poi perditi nelle vie del centro ad ammirare le tante botteghe che propongono i prodotti del territorio!

L’incanto della natura: una favola tutta da vivere

passehhiate a clusone

Numerose sono le possibilità di fare trekking, parterndo da Clusone. Famelici è un blog che si occupa di cibo e cultura, per cui ti suggeriamo una breve passeggiata, che si può fare anche con i bambini. Si tratta del percorso “Camminando con Dante”. Si parte da Piazza Manzù e, in circa 20 minuti di cammino, si raggiunge la panoramica chiesetta di Crosio, risalente al Cinquecento.

Lungo il sentiero, si trovano installazioni e pannelli che raccontano la seconda cantica della Divina Commedia, il Purgatorio, con particolare attenzione al toccante incontro tra Dante e l’amico musico Casella. La scelta di questa cantica non è casuale: come Dante sale la montagna del Purgatorio verso il Paradiso Terrestre, anche il Colle di Crosio offre una breve ma suggestiva salita, capace di regalare emozioni e panorami mozzafiato. Dalla cima, il paesaggio sulla valle di Clusone si apre tra prati e boschi, rendendo questa passeggiata non solo un omaggio alla letteratura, ma anche un’immersione nella natura.

La gastronomia di Clusone: un viaggio tra tradizioni e sapori autentici

Un tempo considerati il piatto della domenica, oggi i casonsei raccontano attraverso ogni morso la storia, la cultura e la resilienza di una cucina fatta di pochi ingredienti, ma ricca di sapore

La gastronomia di Clusone

Ecco le principali specialità gastronomiche di Clusone:

  • i casoncelli o casonsèi, sono una delle specialità più autentiche della tradizione gastronomica lombarda, in particolare delle valli bresciane e bergamasche. Il nome deriva dal latino caseus, ovvero “formaggio”, uno degli ingredienti originari del ripieno, anche se nel tempo la ricetta ha subito numerose variazioni. Affondano le sue radici tanto nella cucina contadina quanto in quella nobiliare. Se nelle case più umili si usavano ingredienti di recupero, nelle dimore aristocratiche il ripieno diventava più ricco e sofisticato. La vera differenza stava nella quantità e nella qualità degli ingredienti utilizzati.

Ho imparato a prepararli presso La Casa dell’Orfano, grazie all’esperienza e alla passione delle donne e degli uomini dell’associazione sportiva “Le Fiorine”. Qui mi hanno raccontato che i casoncelli sono considerati i “ravioli della Val Seriana” e che ogni famiglia della zona custodisce gelosamente la propria versione della ricetta. Il ripieno tradizionale dei casonsei è a base di carne di maiale, aglio e prezzemolo, ingredienti semplici ma dal gusto intenso. La pasta viene poi condita con abbondante burro fuso, salvia fresca e una generosa grattugiata di Grana Padano. Se preparati freschi, bastano appena 7-8 minuti di cottura in acqua bollente per portarli in tavola.

  • il “biscotto di Clusone”, dalla inconfondibile forma a conchiglia, è tra i dolci più caratteristici della provincia di Bergamo. Il dolce venne ideato dal pasticciere Giuseppe Mantegazza, che nel 1920 ne depositò ufficialmente il brevetto. Preparato con una pasta leggera e fragrante, spesso aromatizzata con vaniglia o limone, rappresenta un perfetto esempio di pasticceria d’autore locale.
  • il capu è un involtino povero che sa di casa. Si tratta di un involtino rustico a base di verza e pane raffermo, un tempo preparato con quello che si aveva in casa. Il termine “capù” deriva dal dialetto e richiama proprio l’idea di “capuccio”, ossia la verza.
  • il panino serano è il classico pane di montagna, un pane rustico, spesso a base di farina di grano duro. Ha una crosta spessa e una mollica compatta, ideale per accompagnare salumi, formaggi stagionati e piatti a base di selvaggina.

A Clusone alla scoperta di una ristorazione in fermento: il mountain fine dining“

Agriturismo Larice

Ti sembrerà strano, ma vi consigliamo un agriturismo, dove la proposta gastronomica mi ha veramente sorpreso. Una cucina del territorio, che sorride alla tradizione, ma non rifugge alla creatività. L’Agriturismo Larice propone, infatti, piatti che prevedono l’utilizzo di erbe spontanee, materie prime autoprodotte o fornite da piccoli produttori locali, pesce di lago e cotture prevalentemente alla brace. Una cucina agricola che ricerca l’equilibrio fra ruralità e creatività.

Le Botteghe dell’Arte: la Bottega dell’Alleria, ovvero arte tra legno recuperato e speranza

Scultura amgelo balduzzi

Nella storica bottega dell’artista Angelo Balduzzi, da oltre quarant’anni cuore pulsante di creatività, nascono opere uniche che fondono emozione e memoria. Una sua scultura realizzata con il legno recuperato dalle barche naufragate a Cutro, dove persero la vita almeno 180 migranti, racconta storie profonde e toccanti. Accanto alle sue suggestive nuvole dipinte, prendono vita piccoli “omini” che guardano sempre all’insù: «Un invito all’ottimismo e a non smettere mai di sognare», spiega Balduzzi. Ogni creazione è per lui una creatura viva, dotata di anima e significato. «La cosa più bella – racconta l’artista – è poter condividere le mie opere con gli altri».

Il Museo Arte e Tempo all’interno del Palazzo Marinoni Barca

l Museo Arte e Tempo all’interno del Palazzo Marinoni Barca

Palazzo Marinoni Barca è uno degli edifici laici più rappresentativi della città. Un tempo dimora delle famiglie nobili Marinoni e Barca, questo palazzo racconta secoli di storia locale attraverso le sue sale affrescate, gli arredi d’epoca e un imponente camino, simbolo dell’antico prestigio della residenza.

Oggi Palazzo Marinoni Barca è visitabile e ospita il MAT – Museo Arte Tempo, un museo unico che raccoglie opere d’arte donate dalle storiche famiglie clusonesi. Tra dipinti, sculture e sbalzi artistici, spicca una collezione eccezionale: meccanismi di orologi da torre di ogni epoca, un’esposizione rara che rende il museo un punto di riferimento per gli amanti della meccanica antica e della storia dell’orologeria.

La Casa dell’Orfano, un luogo della memoria in Val Seriana

La Casa dell'Orfano, un luogo della memoria in Val Seriana

Fondata nel 1925 da monsignor Giovanni Antonietti, sacerdote e cappellano militare durante la Prima guerra mondiale, la Casa dell’Orfano di Clusone è molto più di un edificio: è un luogo carico di storia, emozione e memoria collettiva. Qui, nel cuore della Val Seriana, sono passati circa 20.000 ragazzi, accolti e cresciuti in un ambiente pensato per offrire sostegno, educazione e futuro in un periodo difficile della storia italiana.

La struttura, ancora oggi visitabile, è diventata una delle mete culturali più significative della provincia di Bergamo. Durante le visite guidate, spesso emergono testimonianze commoventi. Come racconta Andrea Zanoletti, operatore culturale e accompagnatore: «Durante una delle nostre visite guidate, due uomini che avevano vissuto qui da bambini si sono riconosciuti dopo tantissimi anni. Ne è nata una conversazione piena di ricordi, aneddoti, emozioni. Un momento che ci ha fatto capire quanto questo luogo sia ancora vivo dentro le persone».

Dove dormire in vacanza in base alle tue esigenze

albergo antica locanda clusone

  • Se volete soggiornare nel centro di Clusone, vi segnaliamo l’Albergo Antica Locandaun hotel che rimane nella memoria del viaggiatore. Una costruzione del 1600, conosciuta come locanda Servalli, adibita a locanda già sul finire del XVIII secolo. Qui si rifugiavano i viandanti che si trovavano a Clusone. Un albergo che ricorda l’accoglienza degli hotel di montagna e dove si mangia veramente bene
  • Se amate la natura, potete alloggiare all’agriturismo Larice, che propone una cucina ricercata con le materie prime del territorio Inoltre è una fattoria didattica per i bambini
  • Se ricercate la pace vi suggeriamo la Fattoria della felicità di Onore, dove provare l’esperienza del glamping dormendo nelle due tende con vista sulla montagna.
  • Se volete una vacanza all’insegna del benessere e della coccole, scegliete Il Collina Luxury Relais è un hotel a cinque stelle con spa.

I grandi eventi da segnare in calendario

Maggio 2025

  • Festival da Clara
    Una serie di eventi dedicati a bambini e famiglie, tra cui laboratori creativi, spettacoli e attività all’aperto. Il programma completo è disponibile su Montagne e Paesi.Montagne & Paesi


☀️ Estate 2025


Autunno 2025

  • Festa del Millennio – 28 luglio
    Rievocazione storica all’alba con figuranti in costume che attraversano le vie del centro, organizzata dal Circolo Culturale Baradello. Valseriana e Val di Scalve


❄️ Dicembre 2025

Come arrivare a Clusone

Clusone dista circa 1 ora e mezza da Milano Da Milano si prende l’autostrada A4 fino all’uscita di Bergamo e imbocca la statale SS671. Da Bergamo è raggiungibile in circa mezz’ora.

Tutte le informazioni e gli approfondimenti per organizzare una visita sul sito visitclusone.it.

Credit Photo: Matteo Zanga

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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