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La top ten dei più bei film sul cibo che ti faranno venire fame!

Quando il cinema parla di cibo sceglie diversi linguaggi: dalla provocazione, alla critica sociale fino al romanticismo

Da Ratatouille al Filo nascosto passando per American Psycho, ecco i più bei film sul cibo che hanno raccontato l’arte culinaria sul grande schermo. Buona visione e buon appetito!

Il cibo al cinema non è solo un elemento scenico: è memoria, desiderio, identità, conflitto. Ogni gesto – affondare una forchetta nella pasta fumante, assaggiare un dolce condiviso, annusare spezie misteriose in un’osteria – porta con sé un mix di sensazioni che va ben oltre il gusto.

Nei film, il cibo serve a definire personaggi (da quelli che mangiano con voracità a quelli che usano ogni piatto come rituale), a mettere in scena ambienti sociali (ristoranti esclusivi, cucine familiari, banchetti comunitari), a evocare culture, tradizioni, nostalgia, differenze di classe. È una lingua universale che parla di emozioni: dalla convivialità che unisce, alla competizione che separa, dal conforto che cura alle ossessioni che distruggono. 

Perchè compilare la top ten dei più bei film sul cibo

Oscar 2020, cocktail dedicati ai film vincitori

Come prepararsi ad una buona cena? Andando al cinema. Vi assicuriamo che un film sul cibo ingolosisce sempre e ci prepara a sederci a tavola. Godere di bocconi di prelibatezze raccontati da un regista è davvero un ottimo antipasto! E vi assicuriamo che non c’è solo il celebre Ratatouille, ci sono tante altre pellicole che ci preparano a deliziare i nostri palati.

Il cinema ci ricorda che il cibo è cultura, convivialità a tavola come in cucina. Senza dimenticare il lato erotico del cibo. Per tutti questi motivi e per soddisfare tutti i vostri appetiti abbiamo compilato la nostra “compilation famelica” per voi. Buona visione e buon appetito!

I più bei film sul cibo secondo Famelici

Ratatouille ( 2007): ma il critico gastronomico è davvero cattivo?

RATATOUILLE, il film e il significato di critico cimnematografico
No, il critico Anton Ego ne Ratatouille non è davvero cattivo; la sua apparente malvagità iniziale è una facciata dovuta al suo cinismo e ai pregiudizi nel mondo della gastronomia

Un film amatissimo, tanto che durante i lunghi ed interminabili anni della pandemia è diventato il protagonista di Tik Tok. Ratatouille è riconosciuto come uno dei migliori film sul cibo degli ultimi anni, tanto da essere diventato un vero cult. Il film della Pixar narra le vicessitudini di un topo che aspira a diventare chef a Parigi. E perchè il suo sogno si avveri deve fare i conti con un severo critico enogastronomico. Il merito del film? Ha insegnato a una intera generazione di bambini (e forse anche ad alcuni adulti) che la ratatouille è un piatto francese, non il nome del roditore!

La Grande Abbuffata (1973): il film scandalo fra dissolutezze, psicosi, gag, sesso e umiliazioni

La grande abbuffata
Un film provocatorio dove il cibo è un mezzo per parlare di sesso e morte

Il film più provocatorio di Marco Ferreri. I temi? Cibo, sesso e morte. I corpi si sporcano di cibo, la purezza del cibo viene contaminata dal sesso volgare e senza passione. Quattro uomini altolocati decidono di suicidarsi chiudendosi in una villa a Parigi, mangiando pietanze gourmet preparate da loro, fino a morire. I proptagonisti? Ugo (Tognazzi) è lo chef, maltrattato dalla moglie; Marcello (Mastroianni) è un pilota di aerei e maniaco sessuale; Michel (Piccoli), un presentatore televisivo, effeminato, con un divorzio alle spalle; Philippe (Noiret), un magistrato che vive ancora con la sua asfissiante balia.

American Psycho (2000): il cibo come specchio del potere e della voracità

American Psycho dove il cibo descrive gli yuppies
American Psyco, una riflessione sugli eccessi dell’élite e il loro desiderio di apparire sofisticati attraverso il cibo.

In American Psycho, tratto dal romanzo cult di Bret Easton Ellis, il cibo non è nutrimento, ma status, ossessione e simbolo di dominio. Il famigerato ristorante Dorsia, irraggiungibile e mitizzato, diventa l’oggetto del desiderio per Patrick Bateman e i suoi colleghi yuppie: ottenere una prenotazione significa vincere la gara sociale della Manhattan anni ’80, dove l’apparenza regna sovrana.

La mise en place è impeccabile, ma ciò che arriva nel piatto è grottesco: porzioni microscopiche, composizioni surreali, accostamenti senza senso, meringhe a forma di cigno. In una società dove si “consuma” tutto — cibo, corpi, identità — anche il gusto viene sacrificato sull’altare dell’estetica. Il cibo, come i biglietti da visita e le carte di credito, è solo un altro accessorio da ostentare.

La sequenza iniziale con le gocce rosse che sembrano sangue ma sono solo salsa su un’anatra è un manifesto visivo: l’arte culinaria come camuffamento della violenza, l’apparenza che copre l’orrore. In American Psycho, il ristorante è il vero campo di battaglia: luci soffuse, tovaglie immacolate e piatti costosissimi diventano il contesto perfetto per mettere in scena la ferocia patinata degli anni dell’edonismo estremo.

Jiro e l’arte del sushi (2011): la difesa della tradizione giapponese

Tutto quello che voglio fare è fare un sushi migliore“, dice lo chef Jiro Ono in un documentario che racconta la vita del migliore chef di sushi. Jiro Dreams of Sushi non è solo un susseguirsi di piatti di sushi appetitosi, è anche la testimonianza della difficoltà di cercare la perfezione. É una difesa dei valori tradizionali di lavoro e famiglia messi in discussione dalle nuove generazioni nipponiche. 

Il pranzo di Babette (1987): la riconciliazione tra la dimensione materiale e quella spirituale

il pranzo di babette
Il pranzo di Babette è un racconto scritto da Karen Blixen, con lo pseudonimo di Isak Dinesen

Tratto dall’omonimo racconto di Karen Blixen, il film di Gabriel Axel è una graziosa fiaba allegorica su dono, arte e responsabilità. Ambientato in una Danimarca protestante di fine Ottocento, è la descrizione di un pranzo luculliano che delizia palati austeri, facendogli scoprire i piaceri della vita.

Waitress – ricette d’amore (2007), una commedia romantica…molto dolce

Keri Russell è una cameriera con un talento per la creazione di deliziose torte che traggono ispirazione dai suoi problemi quotidiani. A dispetto di nomi come “bambino che urla nel cuore della notte” o “la rovina della mia vita”, i suoi dolci sembrano essere appetitosi!

La grande notte (Big Night) (1998): metafora della qualità

Stanley Tucci, ne La grande notte, ambientato a Jersey, narra la storia di due fratelli che hanno aperto un ristorante che fatica a decollare. Gli sforzi, le due visioni diverse di intendere la ristorazione, i litigi terminano con una riappacificazione favorita dalla creazione di uno “scrambled eggs” (timpano di maccheroni).

Il cuoco, il ladro, sua moglie, l’amante (1989): la perversità di una società ricca, ma sempre più povera

più bei film sul cibo
Il cuoco, il ladro, sua moglie, l’amante, un film di Peter Greenaway dissacrante e sfrontata

La novella boccaccesca di Peter Greenaway è un’opera dissacrante e sfrontata. Il regista accende i riflettori sulla perversità di una società ricca, priva di eticità. Come lo fa? Creando disagio allo spettatore, umiliando i personaggi e mettendo in scena la decadenza dell’attuale società. Per spettatori con stomaci forti!

Mangiare, bere, uomo, donna  (1994): come cambiano le famiglie

Ang Lee ci racconta il dramma familiare di un rinomato chef di Formosa, che deve fare i conti con tre figlie che hanno vite a dir poco movimentate. La complessità della cucina cinese si rivela tutta nella scena di apertura del film, in cui lo chef Chu sventra un pesce, affetta verdure e patatine fritte di maiale per la cena in famiglia.

Il filo nascosto (2017): simbolo del controllo in un amore tossico

Il filo nascosto, moda, cibo e sesso
Un amore tossico passa attraverso anche al cibo…

Nella storia d’amore contorta de Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson tutte le interazioni più intense tra Reynolds Woodcock (Daniel Day-Lewis) e Alma Elson (Vicky Krieps) si verificano tra un morso e l’altro. L’evoluzione della loro relazione può essere letta attraverso i pasti condivisi e che si servono a vicenda. A partire dal loro incontro romantico a colazione fino alla loro battaglia innescata da asparagi indigesti. Senza dimenticare il gioco di potere con protagonisti dei funghi velenosi.

Ecco alcuni dei più bei film sul cibo (per tutti i gusti), ma vi assicuriamo che ce ne sono tanti altri! Vuoi segnalarci i tuoi?

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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