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Come fare il gazpacho dell’Andalusia (+ versione Granada)

Niente calore, nessuna tecnica particolare. Il gazpacho è il piatto ideale per chi vuole mangiare bene senza complicazioni. Ecco la ricetta.

Il gazpacho dell’Andalusia è insuperabile, noi vi diamo la ricetta, ma vi raccontiamo anche tutto ciò che c’è da sapere sul piatto più popolare del sud- est della Spagna. Una ricetta estiva semplice e rinfrescante

Aggiornato il 5 luglio 2026

Non stiamo certo rivelando un segreto, ma come fare il gazpacho dell’Andalusia è qualcosa che pochi sanno. Non ci sono tanti piatti che resistono al caldo (e alla nostra pigrizia) come lui. Non richiede cottura , migliora con il riposo notturno e si presta benissimo come antipasto, bevanda fredda o persino come base per un cocktail.

Un alimento della dieta mediterranea

Parma, Piacenza e reggio Emilia: pomodori
La verdura estiva per eccellenza: il pomodoro

Il gazpacho risulta una delle migliori opzioni della dieta mediterranea : è composto principalmente da verdure fresche, fornisce molta acqua, vitamine, minerali e antiossidanti , e ha anche una densità calorica moderata.

Un ngrediente fondamentale è il pomodoro, Contiene licopene e, insieme ad altri composti presenti nelle verdure, aiutaa contrastare lo stress ossidativo, implicato nell’invecchiamento cellulare. Inoltre, in estate, l’esposizione al sole favorisce la formazione di radicali liberi, che possono accelerare la degradazione del collagene e contribuire all’invecchiamento cutaneo. Pertanto, sebbene nessun alimento faccia miracoli, includere piatti come il gazpacho in una dieta sana può contribuire a fornire nutrienti benefici per mantenere una pelle sana

Un altro ingrediente importante è l’olio extra vergine d’oliva, che aiuta ad assorbire meglio alcuni dei composti benefici del pomodoro, come il licopene.

Il gazpacho è un superfood estivo

Se ci fosse una classifica per proclamare il piatto più conosciuto della Spagna, il gazpacho avrebbe buone possibilità di conquistare il primo posto. É una proposta del sud -est della Spagna, assai apprezzata soprattutto in estate, fra giugno e settembre. É un’insalata liquida, servita come primo piatto. Un piatto assai simile alla panzanella toscana al pan bagnato napoletano e alle frise al pomodoro pugliesi.

Non esiste una ricetta codificata, possiamo dirvi che esistono due “famiglie” di gazpacho: una andalusa e una dell’Estremandura. Entrambe condividono un lungo pestaggio nel mortaio delle verdure. Solo in quello andaluso è presente il pomodoro, nella versione dell’Estremandura si aggiunge solo al momento di servire, a pezzettini, come pure la cipolla sminuzzata, che nella versione dell’Andalusia non dovrebbe esserci.

La differenza tra gazpacho dell’Andalusia e dell’Estremandura + la versione di Granada

Pomodoro, cetriolo, peperone, cipolla, una punta d’aglio, olio, sale, aceto, pane secco e acqua. Il segreto è mescolare bene.” Ecco la ricetta di Pepa (Carmen Maura), protagonista del film “Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodóvar

La parola gazpacho è intraducibile, probabilmente è un suono onomatopeico, che richiama il suono del mortaio usato per pestare le verdure. L’impiego delle tipologie delle verdure determina il colore delle due diverse versioni: rosso per l’Andalusia, verdino biancastro per l’Estremandura. Esiste una versione di compromesso, il gazpacho di Granada, che sostituisce il mortaio con il frullatore. Qui mancano le componenti solide e per questo è servito in un grande bicchiere.

Esiste anche una versione calda, che è una sorta di zuppa d’aglio calda e una pietanza che, pur chiamandosi gazpacho, non lo è affatto. Si tratta del “gazpacho de pastor”, che prevede un mix di selvaggina (lepre, coniglio, uccelletti, pollo, prosciutto) soffritta in olio d’oliva con molta cipolla e pomodoro, dove è sminuzzato del pane. Il composto è versato bollente su pizze azzime. Avrebbe origini conventuali e oggi si trova in qualche ristorante del sud della Spagna.

Nella versione di Granada gli ingredienti base sono preparati in anticipo a grossi pezzi in una bacinella, insieme, ad olio, aceto e pane inzuppato nell’acqua. Tolti con un mestolo, sono trasferiti nella coppa del frullatore con un paio di cucchiai di ghiaccio tritato. 15 secondi a forza 1 e altri 10 a forza 2.

Come fare il gazpacho dell’Andalusia (versione moderna)

La ricetta del gazpacho dell’Andalusia

Ingredienti

Per 4 persone

  • 1 panino raffermo
  • aceto bianco di qualità
  • 1 cetriolo
  • 1 peperone verde carnoso
  • 1 cipolla grossa dolce
  • dadolini di pane
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extra vergine d’olova
  • 1 litro succo di pomodoro (ottenuto da pomodori freschi)
  • 3 uova sode
  • sale
  • pepe

Procedimento

  1. Mettere a macerare nell’aceto il pane almeno per 12 ore. Spellare mezzo cetriolo e tagliarlo a tocchetti.
  2. Fare la stessa operazione con il peperone e mezza cipolla.
  3. Spellare 1 spicchio di aglio. Mettere nella coppa del frullatore la mollica del pane imbevuta nell’aceto, il peperone, il cetriolo, la cipolla, l’aglio e un decilitro di olio. Frullare e versare in un contenitore, aggiungendo il succo del pomodoro fresco e passato nel setaccio almeno 2 volte. Salare e pepare.
  4. Conservare in frigo. Al momento del servizio, aggiungere qualche cubetto di ghiaccio.

Per l’accompagnamento

  1. Dadolini di pane raffermo soffritti nell’olio (serviti caldi); le uova soda e la cipolla tagliata grossolanamente, il 1/2 cetriolo e il 1/2 peperone a dadini.
  2. Disporli in coppette.

Come fare il gazpacho di Granada

La ricetta del gazpacho di Granada

Ingredienti

Dose per 4 persone

  • mandorle dolci sbucciate 50 g
  • 2 grossi pomodori pelati
  • 1 o 2 spicchi di aglio
  • 1 piccolo cetriolo
  • olio d’oliva
  • aceto
  • sale

Per condimento

  • dadini di pane raffermo
  • uovo sodo
  • peperone
  • cipolla

Procedimento

  1. La scelta di quanti spicchi d’aglio utilizzare è determinata solo dal gusto.
  2. Mettere tutti gli ingredienti citati nella coppa del frullatore, unendo un bicchiere dei olio, due cucchiai di aceto e del sale.
  3. Frullare.
  4. Mettere il composto in una zuppiera, unire un litro d’acqua e mettere in frigorifero.
  5. Al momento del servizio, accompagnarlo con ciotoline con dadini di pane, peperoni, cipolla cruda, uovo sodo tagliuzzati.

Come scegliere il gazpacho al supermercato

Se compriamo il gazpacho pronto al supermercato, dobbiamo leggere attentamente l’etichettasull’etichetta è che gli ingredienti siano pochi e semplici .Deve contenere un’alta percentuale di verdure: più del 90%; olio extravergine di oliva come grasso principale; e il minor contenuto di sale possibile. C

Non deve contenere troppi zuccheri aggiunti, una lista di ingrtedienti troppo lunga e oli di bassa qualità.

La polemica sul gazpacho perfetto

Aglio e cetriolo: si o no?

Mezzo spicchio d’aglio, se ben frullato, conferisce quel retrogusto speziato e leggermente amarognolo che aggiunge complessità al piatto La versione senza aglio è preferibile per chi ha lo stomaco sensibile. Alcuni cuochi lo strofinano nella ciotola prima di frullare, anziché aggiungerlo direttamente, in modo che conferisca un aroma senza essere effettivamente presente.

Il cetriolo, dal canto suo, aggiunge un tocco di freschezza e una nota leggermente amara che bilancia l’acidità del pomodoro. Prolunga inoltre la sensazione di freschezza in bocca, apprezzata in estate.

La ricetta del gazpacho più semplice

La ricetta più semplice prevede pomodoro maturo, peperone rosso, cetriolo, aglio e olio extravergine di oliva.

Cosa abbinare con il gazpacho

  • Sardine
  • Frutta fresca

Unisce antiossidanti, proteine ​​di alta qualità e acidi grassi omega-3, nutrienti legati al miglioramento della salute cardiovascolare e della pelle

Se il gazpacho viene consumato come pasto unico o come cena, potrebbe non essere sufficientemente ricco di proteine, con conseguente riduzione del senso di sazietà e un recupero muscolare meno ottimale. Dovrebbe essere accompagnato da una fonte proteica come un uovo. Si può accompagnare anche a tonno, yogurt, pesce, frutti di mare, formaggio fresco o tofu. Aggiungere un po’ più di peperone rosso aumenta il contenuto di vitamina C.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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