Un viaggio a Malaga sulle tracce di Picasso la città andalusa dove il pittore, durante la sua infanzia, si innamorò del flamenco, dei tori e delle colombe. Senza dimenticare il piatto della tradizione: el espeto de sardinas da mangiare in riva al mare
Malaga è una città che attira diversi turisti attratti dal suo clima, dai suoi musei e dalle sue proposte culinarie. Non solo, nei suoi dintorni ci sono borghi ancora poco conosciuti, ma di grande fascino. Uno di questi è Frigiliana, a poco più di 50 km a est di Malaga, un villaggio bianco di soli 3.300 abitanti.

Situata sulle pendici della Sierra Almijara, Frigiliana, con la sua architettura tradizionale, offre una delle viste più belle della Costa del Sol. La città vecchia, il quartiere mudéjar, dal tipico impianto arabo, ha strade strette, tortuose e spesso sfalsate per adattarsi all’orografia del terreno. Le strade sono interconnesse da passaggi coperti che, in passato venivano fortificati con cancelli per proteggere la popolazione in caso di attacchi. Da ammirare le piastrelle sparse per il borgo, che raccontano la storia della rivolta moresca del XVI secolo.
Imperdibile il Palazzo dei Conti di Frigiliana, una costruzione cinquecentesca trasformata successivamente in uno zuccherificio e che oggi ospita l’unica fabbrica di miele di canna ancora in funzione in Europa. Soffernati poi alla chiesa di San Antonio, risalente al 1676, che combina tardo Rinascimento e Barocco.Da qui si può godere di impressionanti viste sulla città e sui luoghi circostanti.
Che cosa mangiare? Il choto al ajillo, le migas o il famoso ajoblanco. Degusta anche il suo famoso miele di canna e il vino moscato della regione.
Il mio viaggio a Malaga: esperienze turistiche da fare in un solo giorno
Concedersi un giorno a Malaga sulle tracce di Picasso e dell’espeto de sardinas è un vero premio. Durante la crociera sulla Fascinosa di Costa Crociere in occasione della manifestazione Panettone senza confini, abbiamo scoperto tutto il fascino della città dell’Andalusia nota per essere una delle mete preferite per chi ama cibo e cultura. Scesi dalla nave, siamo stati subito rapiti dalla vivacità della capitale della Costa del Sol, una città che conta ben 30 musei, quartieri alternativi, panorami, spiagge e mare.

Malaga sulle tracce di Picasso
Museo Casa Natale di Picasso, ovvero entrare nel suo universo creativo
“Dipingere è una forma di magia intesa a compiere un’opera di mediazione fra questo mondo estraneo e ostile a noi. La pittura è uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico”
Se non riesci a visitare il Picasso Museum Malaga, non disperarti. Puoi conoscere il grande pittore spagnolo, visitando la casa natale, oggi trasforrmata in piccolo museo.
In Piazza de la Merced, nel cuore del centro storico di Malaga, in un palazzo ottocentesco, troviamo la casa dove nacque il padre del cubismo. Il grande pittore spagnolo vide la luce qui il 25 ottobre del 1881 e vi rimase fino al 1884, trasferendosi poi in un altro edificio della stessa piazza per poi partire alla volta di A Coruña nel 1891.

Il museo conta cinque stanze:l a prima dedicata al periodo storico in cui nacque l’artista, la seconda ai suoi genitori, la terza alla sua famiglia, la quarta è una stanza che espone diverse immagini della Malaga al tempo di Picasso e la quinta dedicata alle origini spagnole del pittore.
Malaga era una città agricola, religiosa, resa vivace dai pescatori che raggiungevano il mercato del pesce di Atarazanas, resa unica dalle “gelosie” in ferro dei balconi. «Il mio primo ricordo di Malaga è la luce», avrebbe confidato Picasso all’anarchica femminista Mercedes Guillén.
La fortezza araba di Alcazaba, un mix di stili architettonici

Da molti chiamata la piccola Alhambra, l’Alcazaba (in spagnolo cittadella), si trova alle pendici del Monte Gibralfaro, in cima al quale si erge il castello di difesa (Castillo de Gibralfaro). Il palazzo-fortezza arabo dell’XI secolo racconta la storia di Malaga. Una storia fatta di conquiste e guerre combattute sotto mura imponenti che custodivano gelosamente giardini rigogliosi in stile moresco.
Dal castello di difesa Gibralfaro puoi godere uno splendido panorama sul porto di Málaga e sulla bellissima Plaza de toros. Se sei fortunato e la giornata è limpida, puoi persino scorgere Gibilterra.
Il lusso di Malaga? Spiagge e mare

Dal centro di Malaga si raggiungono facilmente le spiagge attaccate al Paseo Maritimo, dove gli spagnoli prendono il sole, fanno il bagno e praticano sport. Le spiagge sono sabbiose e dotate di tutti i servizi. La spiaggia è libera, ombrelloni e sdraio sono consegnati, a pagamento, dai ciringuito, dove si può anche mangiare e bere a prezzi contenuuti.
La spiaggia più nota è la Spiaggia della Malagueta, subito dietro il Muelle Uno. La riconoscerai grazie alla grande scritta “Malagueta” in legno. Prima di raggiungere la sabbia, ci sono anche delle piccole oasi con delle palme, dove godere dell’ombra..
Il rito dell’espeto de sardinas

Il piatto tipico di Malaga è un piatto povero nato per festeggiare la notte di San Giovanni. La preparazione è semplice. S’infilano delle sardine su uno spiedo e le si cuociono alla brace. Dove mangiare l’espeto de sardinas? In uno dei tanti chiringuito che ci sono sul lungomare di Malaga. Un piatto semplice che si trasforma in un boccone gourmet.
Come si prepara? Bisogna essere esperti nell’espetar, cioè nell’ infilzare il pesce, in genere sardine, su canne sottili e lunghe, per arrostirle con legna sulla sabbia della spiaggia.
Le sardine, le regine della cucina di Malaga

Questa tradizione, che si tramanda da generazione in generazione, risale al XIX secolo ed è stata conservata fino ad oggi, rendendo lo spiedino di sardine uno dei simboli della gastronomia di Malaga. L’espeto de sardinas sarebbe nato a El Palo, oggi un quartiere di Malaga, che in passato era un villaggio di pescatori. Nel 1882, con l’arrivo del tram e di conseguenza di molte persone che volevano godersi il mare, il giovane Miguel Martínez Soler decise di aprire un bar sulla spiaggia. E fu proprio lui a iniziare a infilzare le sardine su un pezzo di canna e a metterle sulla sabbia accanto al fuoco.
I segreti per preparare l’espeto de sardinas
- il pesce deve essere infilzato attraverso lo stomaco
- quale pesce scegliere? La sardina, in particoilare il manolite. La sardina più adatta è quella che sta in una mano, che per questo a Malaga viene chiamata manolita o manolilla
- il pesce va poi posto accanto ai carboni e insaporito con sale grosso
- il pesce viene condito con il limone
- lo spiedino di sardine è da mangiare caldo con una birra fredda o un tinto de verano
Le curiosità fameliche su Malaga, città bellissima, cosmopolita ed emozionante

- La cattedrale è soprannominata ‘la manquita’ perché manca la torre sud: si dovette interrompere la costruzione per mancanza di budget nel 1782 e così è rimasta.
- Il simbolo della città è la ‘farola’, un faro bianco del 19° secolo
- Al molo 1, si trova il Centre Pompidou Málaga, l’originale cubo colorato che custodisce un centro di l’arte contemporanea con opere di autori come Francis Bacon, Georg Baselitz, Constantin Brâncuși, Alexander Calder, Marc Chagall, Giorgio de Chirico, Tàpies e Picasso.
- Il Museo dell’Immaginazione: illusionismo, trucchi, giochi di luci e ombre per affascinare grandi e piccini.
A un’ora da Malaga imperdibile Casares (da visitare con scarpe comode)

Casares è una cittadina tipica andalusa, un vero racconto storico, a soli 100 chilometri a est di Malaga, a circa un’ora di auto, e vicino al confine con Cadice. Con i suoi 8.500 abitanti, si impone alla vista con le sue case imbiancate a calce, una catena montuosa sullo sfondo, strade ripide, strette e acciottolate. É la città natale di Blas Infante, il padre della patria andalusa.
La sua origine risale all’epoca romana, quando Giulio Cesare ne ordinò la costruzione in segno di gratitudine per aver tratto giovamento a una malattia della pelle facendo il bagno nei Baños de la Hedionda. Il centro attuale è di origine arabe come testimoniano i resti della fortifixazione che cinge la collina. Dal castello del XIII secolo si gode di un paesaggio sorprendente da Ronda alla baia di Algeciras. Da qri si scorge anch la casa natale di Blas Infante, il museo che marra la sua vita e il suo lavoro, oltre che sede di mostre di artisti locali e regionali.
Le piccole vie del centro sono piene di bar dove sorseggiare una birra fresca o di ristorantini dove assaggiare le due specialità del posto: le zuppe e/o stufati di Casareño e il coniglio di montagna. Ultima tappa le terme naturali, i Baños de la Hedionda. Una leggenda leggenda del luogo racconta che il diavolo quando fu espulso da Santiago esalò un respiro che dette l’odore di zolfo a codeste acque. In alta stagione (dal 22 giugno all’8 settembre) è necessario prenotare il biglietto, che è gratuito, tramite Eventbrite. Dalle 12 alle 19 dal lunedì al venerdì e fino alle 20 nei fine settimana, ogni persona può prenotare un massimo di due biglietti.

