Il capoluogo lombardo è un piccolo gioiello architettonico tutto da scoprire. Ma dove mangiare? Ti segnaliamo 5 ristoranti nel centro di Milano con proposte diverse tra loro, ma capaci di soddisfare il tuo palato.
Il centro di Milano è considerato uno dei centri più vivaci ed esclusivi di Europa, dove oltre allo shopping si può godere di una variegata proposta gastronomica. Ma prima di segnalarti dove mangiare, ti regaliamo una curiosità che pochi conoscono.
Lo sai che il disegno antico della mappa del capoluogo lombardo nasconde un messaggio d’amore? La leggenda narra che le mura spagnole, sovrapponendosi alla cintura romana e a quella medioevale, siano state costruite per volontà di Filippo III, re di Spagna, come testimonianza d’amore nei confronti della promessa sposa Margherita d’Austria. La fortificazione poi distrutta durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale era, dunque, un simbolo d’amore. Al centro del cuore si ergeva il Duomo e sulla punta si dispiegava Porta Romana. Il cuore era composto da palazzi con splendide facciate ancora oggi visibili.
Nel cuore del capoluogo lombardo oggi trovano posto diversi ristoranti che offrono cucina italiana, asiatica o innovativa. Noi ti proponiamo 5 ristoranti nel centro di Milano per celebrare l’estate.
5 ristoranti nel centro di Milano provati da Famelici
Valentino Vintage Restaurant: la riapertura dello storico ristorante milanese

Il Valentino Vintage Restaurant, in Corso Monforte 16, è la nuova scommessa gastronomica per gli amanti della buona cucina. Nato con l’idea di rendere omaggio ai sapori autentici della cucina milanese e toscana, propone diversi piatti della tradizione italiana rivisitandoli con discrezione e in chiave gourmet. Il nome del ristorante è contemporaneamente un omaggio all’attore italiano, Rodolfo Valentino, e una rievocazione dell’omonimo ristorante che già occupava le medesime sale all’inizio degli anni 2000. A guidare, in cucina, il nuovo progetto è il giovanissimo chef di origine campana Emanuele Menna.
In carta troviamo piatti come la Tartare di Chianina con funghi pioppini, fonduta di pecorino toscano e tartufo nero o le Tagliatelle home made al caffè Nannini con ragù bianco di cinghiale e cacao o ancora il Piccione al cioccolato fondente, ciliegie e jus di vitello. Tra i piatti più richiesti il risotto alla milanese rivisitato o i pici. Tra i dolci, una selezione di pecorini toscani con confetture e una cheescake ricomposta con i cantucci Nannini e dressing al lampone.
Il Vizio: fusion italiana e giapponese

Il Vizio, in via Hoepli 6, offre una cucina fusion creativa capace di raccontare nel piatto culture diverse. Le migliori materie prime nazionali sono mescolate con tecniche e ingredienti provenienti principalmente dal Giappone.
La fusion tra la cultura gastronomica italiana e orientale si materializza nella possibilità di scegliere allo stesso tavolo contemporaneamente al menu sushi e crudi e cucina tradizionale italiana, contaminando sapori e filosofia gastronomica. Da non perdere i gustosi gunkan da mangiare in un unico boccone a base di ricci di mare, caviale di salmone marinato e pregiato “toro” con tartare di Chūtoro, cipollina e Wasabi o l’agnello umbro cotto in pignatta accompagnato da verdure di stagione. Il grande lavoro di ricerca sui prodotti dà un tocco speciale a numerosi piatti, tra cui le proposte di sushi, di uramaki e ostriche. Una particolarità de Il Vizio è anche l’attenzione riservata ai contorni sempre di stagione e di altissima qualità.
The Manzoni: il ristorante che promuove una rassegna gastronomica

Del ristorante The Manzoni ti abbiamo già parlato. Te lo segnaliamo di nuovo in vista di un’interessante iniziativa che in giugno vede protagonista la seconda cena della rassegna 150 The Manzoni con ospite lo chef Andrea Berton del Ristorante Berton*.
Lo chef stellato cucinerà con lo chef Giuseppe Daniele martedì 20 giugno al The Manzoni, nel cuore di Milano, a pochi passi dal Teatro alla Scala e dalla casa natale del celebre scrittore, a cui è dedicata questa kermesse. 150 The Manzoni, progetto firmato da Laura Gobbi, prevede cinque cene a quattro mani dove lo chef Giuseppe Daniele assieme al suo sous chef Gabriele Fiorino e al pastry chef Halit Gajda, lavorerà gomito a gomito con chef di grande fama per omaggiare l’autore del romanzo I Promessi Sposi.
Racconta lo chef Giuseppe Daniele: “Il menu che presenteremo sarà l’incontro dei tratti narrativi dello chef Berton con la sua focaccia con burro all’olio EVO e alice marinata, il panino al vapore alla pizzaiola e l’immancabile risotto, che per l’occasione sarà un Pozzi Riserva alle erbe fresche, olive, polvere di capperi e capasanta. La nostra cucina proporrà invece: bacio di dama salato con paté fegatini di pollo e mini tacos con parmigiano e tartufo nero, tortelli di baccalà e caviale e la quaglia in tre consistenze, prugne e patata soffiata.”
Dopo la pausa estiva, 150 The Manzoni, tornerà martedì 26 settembre e ad accendere i fuochi sarà lo chef Roberto Di Pinto di Sine che passerà poi il testimone martedì 24 ottobre allo chef Felix Lo Basso dell’omonimo ristorante. A chiudere il calendario, martedì 28 novembre, sarà lo chef Terry Giacomello che ha appena aperto le porte del suo nuovo ristorante Nin sulle sponde del Lago di Garda. (Cene solo su prenotazione. Costo a persona 150 euro).
Horto: il ristorante dove il gusto incontra l’etica

Il ristorante Horto ha aperto il 1°settembre 2022, all”ultimo piano del palazzo The Medelan, in via San Protaso 5. Horto nasce dal desiderio di rivalutare e dare nuova definizione al nostro rapporto con il tempo.
I co-fondatori del ristorante Osvaldo Bosetti e DiegoPanizza sono autori del concetto di ora etica, una filosofia che valorizza il territorio con una filiera corta e un modello che propone una nuova sinergia tra cucina e territorio, in un reciproco rapporto di conoscenza e rispetto, nella convinzione che “vicino c’è tutto”.
La direzione strategica della cucina è affidata allo chef tre Stelle Michelin e Stella Verde per la Sostenibilità Norbert Niederkofler. A capo del ristorante è l’Executive Chef e Responsabile Sviluppo Menù Alberto Toè, abile interprete della filosofia di cucina di Niederkofler, accompagnato dal Maître e Sommelier Ilario Perrot e dal bar manager Ivan Patruno.
Horto propone una cucina che coniuga la creatività ai valori della sostenibilità. La proposta gastronomica nasce da ingredienti stagionali, regionali, etici e sostenibili in nome del rispetto dei fondamenti dell’economia circolare. Il menu è studiato in base ai prodotti reperiti attraverso una rete di fornitori che lavorano entro un’ora da Milano.
Tale scelta giustifica un menu con pochi piatti, sia pure tutti realizzati con prodotti di altissima qualità. Il ristorante propone, oltre il menu alla carta, un percorso degustazione per il pranzo e un secondo per la cena.
Noi abbiamo degustato la tartare di trota, Beurre Blanc, finocchio, un piatto assai equilibrato ed elegante. A seguire lo gnocco di rapa rossa e rafano, cavallo di battaglia di Norbert Niederkofler. Un piatto raffinato che compone una sinfonia di sapori e sensazioni: dal dolce, al piccante fino all’acido. Il secondo è un altro must, il cervo con zucca al rosmarino e asparagi pungitopo in agrodolce. E come dolce un dessert al cioccolato aromatizzato con l’asperula
Ristorante di Hotel Milano Scala: per chi ama la cucina naturale

Il ristorante dell’Hotel Milano Scala è un ristorante elegante e green all’interno di un prestigioso albergo nel cuore di Brera. Viene proposta una cucina naturale che sposa la filosofia km zero selezionando prodotti del territorio da produttori locali e raccogliendo i frutti, le verdure e le erbe aromatiche dell’orto posto al sesto piano dell’hotel. Ottimo anche per un veloce light lunch, dove ci si può creare la propria insalata a buffet.
Buona la tartare di manzo, così come il risotto alla scarola, robiola e arachidi o il tradizionale ossobuco con risotto alla milanese. Il mio piatto preferito è un dolce non dolce, la Piramide al mango. Una proposta che unisce la cultura occidentale con quella asiatica. Il riso è felicemente abbinato al latte di cocco, allo zucchero di palma, alle foglie di pandano e ad una coulis di mango. Una proposta originale, che non prevede l’utilizzo di uova. Il bello di questa ricetta è che tutti gli ingredienti utilizzati per realizzarla sono sanissimi.
5 ristoranti nel centro di Milano da scegliere….dopo avere scoperto tutti i suoi segreti!

