Allevamenti intensivi, spreco alimentare vanificano lo sforzo per combattere il cambiamento climatico

Share on FacebookTweet about this on Twitter

L’accordo di Parigi, l’elezione di Biden negli Stati Uniti, lo sforzo delle Nazioni Unite per combattere il cambiamento climatico potrebbero non essere sufficienti per salvaguardare il Pianeta.

Gli allevamenti intensivi che contribuiscono alle emissioni di ossido di diazoto, un gas serra che ha un potere climalterante 310 volte più alto della CO2, sembrano mandare in fumo ogni tentativo di fermare l’effetto serra. Il riscaldamento globale avanza inesorabilmente verso i +3°C. Da dove proviene esattamente il micidiale N2O? Per due terzi dai fertilizzanti artificiali. Le emissioni crescono soprattutto quando i fertilizzanti sono impiegati su terreni molto umidi, dove c’è poco ossigeno. Per limitare i danni paesi come Brasile, Cina e India dovrebbe cambiare il modo di utilizzare i fertilizzanti. Ma sarebbe solo un palliativo.

Allevamenti intensivi, spreco alimentare e il cambiamento climatico

Secondo un nuovo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista americana Science, le emissioni causate dall’agricoltura e dalla produzione alimentare, anche se tutte le altre fonti di gas serra venissero bloccate, metterebbero in discussione gli obiettivi dell’accordo di Parigi. Il solo sistema alimentare “probabilmente provocherebbe un riscaldamento  al di sopra dell’obiettivo di 1,5 ° C tra il 2051 e il 2063“. Lo studio ha valutato una possibile inversione di tendenza se si investirà nel miglioramento dell’efficienza delle attrezzature, ma anche se si attueranno cambiamenti nella dieta globale. “Le emissioni di gas serra provenienti dai sistemi alimentari sono aumentate a causa dei cambiamenti nella dieta – più cibo in generale, con una percentuale maggiore di alimenti proveniente da ingredienti di origine animale – dall’aumento della popolazione e dalla modalità di produzione del cibo“, afferma il ricercatore Michael Clark. Ricordiamo che gli allevamenti intensivi, secondo uno studio di Greenpeace, inquinano di più delle automobili.

Anche lo spreco alimentare è un grosso problema. Secondo lo studio di Science, dimezzare lo spreco alimentare cambierebbe drasticamente le emissioni previste. Solo in Europa si sprecano, in media, circa 180 kg di cibo pro-capite all’anno. Inutile sottolineare che è una situazione inaccettabile con risvolti etici, economici e ambientali.

L’importanza dell’economia circolare

Ma non tutto sembra perduto, abbiamo ancora alcune possibilità per cambiare rotta. Secondo Clark: “Dobbiamo fare di più, incluso curare in chiave green i raccolti per frenare la deforestazione e ridurre lo spreco alimentare”. Ma le diete dei paesi ricchi come Stati Uniti, Australia, Brasile e gran parte dell’Europa devono cambiare. “I paesi che devono mutare modo di alimentarsi – scrive Clark – sono principalmente quelli a reddito medio o alto in cui si mangia troppo e il consumo di carne, latticini e uova è in media ben al di sopra delle raccomandazioni dei medici”.

Frequentiamo troppo spesso i fast food per risparmiare o per comodità, dimenticandoci la sana abitudine di prepararci a casa un pranzo o una cena con prodotti freschi. Ma perché ciò accada devono fare la loro parte anche i governi che devono attuare politiche che rendano accessibili a tutti i cambiamenti per una dieta sana e green.

Potrebbe interessarti anche:


Nuova filosofia green: coltivare la carne. Un dilemma filosofico

Cibo e cultura: quando la carne diventa un problema filosofico La filosofia non si occupa solo di problemi astratti. Talvolta si scontra con dilemmi che investono anche aspetti concreti della...Nuova filosofia green: coltivare la carne. Un dilemma filosofico ultima modifica: 2020-04-15T11:22:36+00:00 da Monica Viani

Cibo e cultura: quando la carne diventa un problema filosofico La filosofia non si occupa solo di problemi astratti. Talvolta si scontra con dilemmi che investono anche aspetti concreti della nostra vita. Cibo è cultura e dunque anche in ambito enogastronomico...Nuova filosofia green: coltivare la carne. Un dilemma filosofico ultima modifica: 2020-04-15T11:22:36+00:00 da Monica Viani

Cibo e cultura: quando la carne diventa un problema filosofico La filosofia non si occupa solo di problemi astratti. Talvolta si scontra con dilemmi che investono anche aspetti concreti della nostra vita. Cibo è cultura e dunque anche in ambito enogastronomico nascono interessanti querelle. Il dilemma che agita da qualche anno i dibattiti è: quanto è etico mangiare carne? Sappiamo che...Nuova filosofia green: coltivare la carne. Un dilemma filosofico ultima modifica: 2020-04-15T11:22:36+00:00 da Monica Viani


Potrebbe interessarti anche:


Il riscatto della carne rossa: non farebbe più male. Sarà vero?

La carne rossa fa male? Oibò stiamo assistendo a un rivolgimento inaspettato. Il riscatto della carne rossa: non farebbe più male. Come sempre forse è meglio rifuggire dalle posizioni radicali. Il riscatto della carne rossa: non...Il riscatto della carne rossa: non farebbe più male. Sarà vero? ultima modifica: 2019-10-04T11:09:59+00:00 da Monica Viani

Allevamenti intensivi, spreco alimentare vanificano lo sforzo per combattere il cambiamento climatico ultima modifica: 2020-11-09T14:21:17+00:00 da Monica Viani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *