Metaverso e NFT: il Foodverso che cosa porta?

Il Metaverso e NFT (Un non-fungible token) sono ormai una realtà. Come le aziende del food si preparano a parlare i nuovi linguaggi?

Bill Gates a fine 2021, disse testualmente: “Tutte le call conference che in questo momento stiamo facendo (in 2D) passeranno in un Metaverso e quindi saranno in 3D attraverso il proprio avatar”. Quello che ci interessa capire in questo momento è la visione d’insieme e la sua “risoluzione”. Parlo di “risoluzione” per intendere di quale grado sia la resa tecnologica ma soprattutto la resa relazionale che questa ennesima svolta ci potrà offrire. Al centro c’è sempre il consumatore, anzi più precisamente ConsumAttore (cit. del sociologo F. Morace) perché questa è la valenza che sta avendo il consumatore negli ultimi anni della rivoluzione digitale interattiva, è sempre più al centro sino a suggerire alle aziende che cosa fare e che prodotti produrre perché vengano incontro più specificatamente ai propri desiderati.

Ma ora il nostro ConsumAttore ha la ghiotta occasione di fare quello che l’uomo ha da sempre sognato (e in parte fatto): cioè agire con una maschera (avatar) che gli offre l’occasione di essere ancora di più al centro di un mondo che, nel Metaverso, contribuisce a costruire lui stesso. Il Metaverso offre un’esperienza emozionante, in prima persona, più diretta e divertente: l’uomo è assetato di novità, spinto perennemente dalla curiosità ed è partito dalle caverne per approdare nell’universo virtuale: questa è la vita.

Metaverso e NFT: quattro esempi di Foodverse

Esplorando il Foodverse incontriamo varie realtà, tutte parlano il linguaggio del Metaverso (sarebbe meglio dire di molti Metaversi ancora non collegati) ma ognuno in modo personalizzato.

OneRare

OneRare ad esempio è una piattaforma indiana, che ha miscelato con molta arguzia il mondo del gaming e il mondo della ristorazione, perché in verità è una community in cui si parla di piatti, ricette, eccetera ma è mixato a investimenti, a gioco e quindi le cripto valute sono centrali in questo meccanismo. OneRare presenta un Foodverse unico, diviso in quattro aree, ecco le aree che si incontrano: Azienda Agricola; Mercato Degli Agricoltori, che vendono i loro prodotti maturi ai Collezionisti; Cucina; Terreno Di Gioco; Piatti Rari con i Dish NFT.

Heineken

Heineken® lancia la sua prima birra virtuale, Heineken® Silver, prodotta in esclusiva nel suo birrificio su Decentraland. Per fare questo Heineken® Silver ha collaborato con lo street artist spagnolo J. Demsky, che ha disegnato parti del birrificio virtuale di Heineken® Silver su Decentraland.

Il petverse ClassicDoge

Ecco il ‘petverse’, il metaverso su misura del pet, che prende forma e cresce ogni giorno di più. ClassicDoge, ha creato un metaverso dedicato agli animali domestici, che consente a chi è iscritto di scannerizzare immagini dei propri animali e di trasferirli così nella realtà aumentata e/o nel metaverso che preferiscono.

Il pet trasformato in avatar potrà quindi essere portato a spasso, nutrito, spazzolato, potrà incontrare i pet di altri giocatori, partecipare a ‘missioni’ con l’avatar dell’uomo e a eventi. Poteva il comparto degli animali domestici, un mercato che solo per il pet food ha sfiorato i 100 miliardi di dollari l’anno scorso nel mondo, rimanere estraneo da questa corsa?

Pringles: dalla seconda guerra mondiale al Metaverso

Pringles annuncia Il “Gusto Crypto”: in realtà – per ora – è solo un’idea di marketing e un Nft in vendita. La società statunitense in collaborazione con un’artista – Vasya Kolotusha – ha tirato 50 copie di questo NFT (nell’immagine) che è andato a ruba immediatamente. Quindi il tubo, un “gustoso” concetto per il Metaverso, è diventato un NFT e quindi è entrato in sintonia con linguaggio nativo del mondo 3D. PS.

Solo l’annuncio ha portato in poche ora migliaia di visite al sistema digitale della casa. Aggiungiamo una nota a nostro avviso importante: le Pringles sono nate come brevetto dell’esercito statunitense e distribuite nel corso della seconda guerra mondiale per poi essere vendute al pubblico a partire dagli anni ’60. E’ interessante rilevare l’estrema duttilità di quest’azienda: da cibo della guerra a NFT nel Metaverso.

Capire che il Metaverso è all’interno della grande trasformazione digitale in atto

Facebook entro due o tre anni offrirà una doppia chance: la versione a 2D permarrà per molti anni, quindi si interagirà nella attuale bacheca ancora per molto, oppure si entrerà in Meta Horizon per agire attraverso un avatar, che sarà un avatar personalizzato – che potrà somigliarti oppure no, secondo l’opzione che ognuno sceglierà per se.

L’importante però è capire il contesto: stiamo agendo all’interno della digital transformation, perchè il Metaverso è un’evoluzione del progresso digitale in atto. E il mondo Food&Beverage? E’ bene capire che un buon posizionamento dentro ai social network, un efficace posizionamento nel web, un orientamento SEO efficace, una buona presenza in Google Maps e l’ottimizzazione di un CRM (chiamalo più semplicemente Data Base) in cui i nostri clienti sono ben profilati è il preambolo necessario per entrare nel Metaverso e dare un senso a questa presenza.

Conclusione. Le dinamiche del Metaverso

Microsoft ha appena concluso il più grande acquisto della storia dell’umanità: ha speso 68 miliardi di dollari per la più grande azienda di gaming. Perché Bill Gates e Microsoft hanno deciso di fare questo?

Perché (lo hanno detto pochi giorni fa), il gaming è una delle principali porte d’entrata per il Metaverso, perché in verità il gaming è già Metaverso. Moltissimi, lo vedrete attraverso i vostri figli, i vostri nipoti, molti hanno già dei caschi, molti sono già all’interno dei giochi immersivi, ci vivono dentro.

È chiaro che per un manager trovare una porta d’entrata (un grande gate) è importantissimo – ed il gaming lo è. Quindi tutto diventa circolare, nel senso: web 1.0, web punto 2.0, web 4.0, Gaming sino ad arrivare al Metaverso, rappresentano un’evoluzione: il Metaverso non esclude quello che c’è stato prima: d’altronde il libro non ha escluso il parlare, no? Come l’automobile non ha escluso il camminare. Noi elaboriamo e introiettiamo tutte le innovazioni (anche sociali, non solo tecnologiche) nella nostra vita spinti dalla curiosità e dalla voglia di vivere ed inventare.

Un altro passaggio importante è questo: capire che il Metaverso non è solo quello che ci ha prospettato nel suo Keynote Mark Zuckerberg, non è solo rappresentato dalle piattaforma 3D a dagli avatar, ma è un mondo molto composito composto da blockchain (questa sarà la matrice della più vasta evoluzione del Metaverso all’interno del Web 3.0), Neurolink, Cryptovalute, NFT e IoT, e non solo: il Metaverso è una tela che, per ora, è stata dipinta solo al 50%. Il passaggio tra reale e virtuale sarà sempre più in dissolvenza, sempre più, come dire, facile: ecco questo è, anzi sarà il Metaverso. Ma solo se una visione etica dello sviluppo generale, tecnologico e sociale, lo supporterà.

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