Il futuro del vino italiano: e-commerce e bollicine

Il futuro del vino italiano sembra essere promettente soprattutto grazie all’e-commerce e alle bollicine. Secondo il Rapporto mediobanca nel 2022 il settore crescerà del 4,8% (+5,6% per l’export).

La crisi determinata nel 2020 dalla pandemia sembra essere un brutto ricordo. Infatti nel 2022 il fatturato delle principali aziende italiane di vino è stimato in crescita grazie soprattutto al successo delle bollicine. Lo rivela il report dell’Area Studi Mediobanca sul settore vinicolo nazionale che riguarda 251 principali società di capitali italiane con fatturato 2020 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati pari a 9,3 miliardi di euro, pari all’85,3% del fatturato nazionale del settore.

Il 2021 dei maggiori produttori italiani di vino ha chiuso con un aumento del fatturato del 14,2% (+14,8% il mercato interno, +13,6% l’estero). La sorpresa? I vini frizzanti (+21%) sono cresciuti più dei vini fermi (+12,4%). Riguardo all’export danno  i migliori risultati i mercati di prossimità̀ (Paesi Ue) con il 41,2% dell’export, seguiti dal Nord America (34,1%). Il 2021 non registra grandi cambiamenti per il canale Gdo che, stabile al 35,6% del mercato, è cresciuto a valore del 13,5%. L’ Ho..Re.Ca. (+28,1%) passa dal 15,6% al 15,9%.

Il mercato premia sia la capacità delle aziende vitivinicole di offrire prodotti d’eccellenza a prezzi accessibili che l’adozione di politiche di sostenibilità. Ottimi i risultati per i vini vegan (+24,8%), buona  la domanda del biologico con vendite 2021 in aumento dell’11%, per una quota di mercato del 3,3%. Cresce l’interesse anche per i vini naturali (+6,9%) e biodinamici (+2,4%) ciascuno all’1% del mercato.

Che cosa ci si aspetta per il 2022?

Le previsioni sono assai incerte anche a causa degli strascichi della pandemia, della crisi economica e della guerra scoppiata tra Russia e Ucraina. Il crollo della fiducia potrebbe rivelarsi un pericoloso nemico per il mondo del vino. Nonostante l’incertezza, i produttori si aspettano per il 2022 una crescita del 4,8%, che arriverebbe al 5,6% per la sola componente export. Si fa molto affidamento sul successo delle bollicine (+5,7% i ricavi complessivi, +7,5% l’export).

Regioni a confronto e successo dell’e-commerce

La prima posizione la conquistano:

  • le aziende piemontesi (8,2%)
  • la seconda quelle venete (5,5%)
  • sul gradino più basso del podio le toscane (4,4%).

Oltre il 90% del wine e-commerce dei principali produttori è conquistato da piattaforme on- line specializzate con vendite in esplosione nel 2020 (+132,8% sul 2019). La classifica dei principali pure player è guidata da Tannico che nel 2020 ha registrato ricavi per 37,1 milioni di euro, in crescita dell’83% sul 2019.

Il futuro del vino italiano: e-commerce e bollicine ultima modifica: 2022-05-26T18:57:27+02:00 da Monica Viani

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