Il pane è il re della cucina italiana, soprattutto il pane fatto in casa. È il profumo che riempie la cucina la domenica mattina, il ricordo delle mani infarinate della nonna, una ricetta tramandata in famiglia e quel sapore capace di farci sentire a casa, anche quando siamo lontani. Da questa idea nasce “Pane di casa, casa per tutti”, la campagna di comunicazione di Bimby che mette al centro il valore culturale, affettivo e territoriale di uno degli alimenti più universali della nostra tavola.
Il nuovo progetto promosso da Bimby, il robot che unisce in un unico elettrodomestico decine di funzioni diverse, intreccia cibo, memoria, identità italiana e tecnologia, raccontando come un gesto quotidiano possa assumere significati diversi per ciascuno di noi. Perché il pane appartiene a tutti, ma ognuno custodisce il proprio.
Il pane italiano: una storia di tradizioni, territori e ricordi

Semplice negli ingredienti, complesso nei significati. Il pane è uno degli esempi più autentici di come il cibo possa diventare un patrimonio condiviso, capace di attraversare generazioni e territori. Ogni regione italiana custodisce le proprie ricette, i propri impasti, le proprie forme e i propri rituali. Cambiano le farine, le tecniche di lavorazione, i tempi di lievitazione e le consuetudini familiari. Ma soprattutto cambiano le storie che accompagnano ogni pagnotta.
C’è chi associa il pane alla cucina della nonna, chi alla preparazione del pranzo della domenica, chi al forno del paese e chi a un momento speciale vissuto lontano da casa. Il pane è un alimento quotidiano che diventa memoria personale e senso di appartenenza. È proprio questa pluralità di esperienze ad aver ispirato la campagna di Bimby, costruita intorno a un concetto semplice: la casa non è soltanto un luogo fisico, ma anche un insieme di sapori, gesti e ricordi che possiamo portare con noi.
La cucina italiana, patrimonio immateriale dell’Unesco
Il progetto si inserisce in una riflessione più ampia sul valore culturale della cucina italiana, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un riconoscimento che va oltre le singole ricette e valorizza la cucina come insieme di saperi, gesti, tradizioni e momenti di condivisione. Cucinare significa tramandare conoscenze, rafforzare i legami e costruire un’identità collettiva.
Il pane, in questo contesto, diventa un simbolo particolarmente significativo: un alimento essenziale che racconta la diversità italiana e la capacità del cibo di unire le persone.
Bimby e il pane fatto in casa: la tradizione incontra la tecnologia
Come rendere accessibile a tutti un sapere che, per generazioni, è passato soprattutto attraverso l’esperienza e l’apprendimento familiare? È una delle domande al centro del progetto. La risposta di Bimby parte dall’incontro tra la tradizione della panificazione e le possibilità offerte dalla tecnologia. L’obiettivo non è sostituire i gesti della cucina domestica, ma aiutare le persone a riscoprirli, rendendoli più semplici e accessibili nella vita di tutti i giorni.
Con Bimby è possibile affrontare le diverse fasi della preparazione del pane, dall’impasto alla lievitazione, grazie a funzioni dedicate come la modalità Spiga e la fermentazione a temperatura controllata. Il pane diventa così anche un’esperienza da condividere e un’occasione per avvicinarsi alla cucina fatta in casa, sperimentando con maggiore sicurezza.
Il Kit del Pane: dall’impasto al lievito madre

A completare l’esperienza arriva il Kit del Pane, un accessorio composto da sei componenti pensati per accompagnare chi cucina nelle diverse fasi della panificazione. Il percorso parte dal lievito madre e prosegue con la preparazione dell’impasto, la lievitazione, la cottura e, naturalmente, l’assaggio.
L’idea è quella di offrire un supporto concreto anche a chi desidera avvicinarsi per la prima volta al mondo del pane fatto in casa, senza rinunciare alla soddisfazione di seguire un processo che richiede attenzione, pazienza e sensibilità. A fare la differenza è anche Cookidoo, la piattaforma digitale di ricette integrata nell’ecosistema Bimby. Attraverso la cucina guidata, accompagna l’utente passo dopo passo, aiutandolo a gestire le diverse fasi della preparazione.
Intelligenza Artificiale in cucina: arriva Cookidoo Assistant
L’innovazione nell’ecosistema Bimby passa anche dall’intelligenza artificiale. Tra le novità presentate c’è Cookidoo Assistant, pensato per rendere più naturale e personalizzata la ricerca delle ricette.
L’obiettivo è semplice: aiutare le persone a decidere che cosa cucinare partendo dalla propria quotidianità, anziché da un’idea astratta di cucina. Che cosa c’è in frigorifero? Quanto tempo si ha a disposizione? Per quante persone bisogna preparare il pasto? Ci sono intolleranze, allergie o preferenze alimentari da considerare?
Una cucina più personale, costruita sulle esigenze di ciascuno
Innovare non significa complicare, ma trovare nuovi modi per semplificare la quotidianità
La cucina contemporanea è sempre più varia. Ci sono famiglie numerose e persone che vivono da sole, chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, chi deve prestare attenzione al glutine e chi ha esigenze specifiche legate ad allergie e intolleranze. Per questo, la personalizzazione diventa un elemento centrale dell’esperienza digitale.
L‘intelligenza artificiale non è chiamata a sostituire il rapporto personale con il cibo, ma a facilitare il percorso che porta dalla necessità alla preparazione di un piatto. La tecnologia può suggerire possibilità, organizzare le informazioni e aiutare a trovare soluzioni più adatte alle diverse situazioni.
Cookidoo paela più lingue: la cucina come a casa anche lontanop da casa

Il legame tra cibo e identità emerge anche quando ci si trasferisce in un altro Paese. Cucinare una ricetta familiare può diventare un modo per ritrovare le proprie abitudini e sentirsi a casa anche a migliaia di chilometri di distanza.
È l’esperienza raccontata durante la presentazione da Enrica Vitale, direttore marketing Bimby, che ha vissuto in Francia e in Svizzera: cucinare con Bimby le permetteva di ritrovare una familiarità quotidiana anche lontano dall’Italia. Da questa consapevolezza nasce anche l’evoluzione internazionale di Cookidoo, con un’offerta di ricette in diverse lingue e l’introduzione della lingua araba, sviluppata in risposta alle richieste della community.
Un cambiamento che racconta una visione della tecnologia attenta alla diversità culturale e linguistica. Perché rendere la cucina accessibile significa anche permettere a persone con abitudini, origini e lingue differenti di trovare il proprio spazio.
Il business di Bimby e Vorwerk: i risultati del 2025
Il racconto della campagna dedicata al pane si inserisce in una fase positiva per il gruppo Vorwerk. Nel corso della presentazione Enrica Vitale ha condiviso anche i principali risultati economici. A livello globale, il gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato di 3,6 miliardi di euro, in crescita del 14,1% rispetto all’anno precedente. Gli abbonati a Cookidoo hanno superato quota 6,3 milioni a fine anno, con un incremento del 14,5%.
In Italia, Vorwerk ha registrato un fatturato complessivo di 641 milioni di euro, in crescita dell’11%. La divisione dedicata alla cucina, che comprende Bimby, ha raggiunto 151 milioni di euro, con una crescita del 24,3% rispetto al 2024. Tra i fattori che hanno contribuito ai risultati viene indicato anche il lancio del nuovo Bimby TM7.
Bimby in Italia: oltre 700.000 abbonati e una rete di 22.300 incaricati
I dati presentati restituiscono il peso dell‘ecosistema Bimby nel mercato italiano: gli abbonati a Cookidoo sono oltre 700.000, mentre la rete vendita conta circa 22.300 incaricati.
Durante l’incontro è stata inoltre condivisa una previsione per il 2026: la divisione cucina in Italia potrebbe avvicinarsi a un fatturato di 300 milioni di euro, con una crescita prossima al 20% rispetto al 2025.
La mappa del pane del tuo cuore, ovvero i pani d’Italia
Il momento più evocativo della presentazione è stato quello dedicato alla mappa dei pani d’Italia, pensata per raccogliere ricordi, storie personali e legami con i territori.
L’invito rivolto ai partecipanti è stato quello di individuare il proprio pane del cuore e di collocarlo sulla mappa, trasformando un ricordo individuale in parte di un racconto collettivo. Il primo segnaposto è stato quello di Enrica Vitale, dedicato al Molise, sua terra d’origine. Il ricordo è quello della nonna Lina e delle giornate trascorse da bambina, insieme alle sorelle, a mettere le mani in pasta.
Pane di casa, casa per tutti: il valore di un gesto quotidiano
In un momento in cui la tecnologia entra sempre più profondamente nelle nostre abitudini, il progetto di Bimby riporta l’attenzione su un gesto antico: preparare il pane. La sfida è tenere insieme due dimensioni che non devono necessariamente contrapporsi. Da una parte, la memoria di una tradizione costruita attraverso le mani, il tempo e l’esperienza. Dall’altra, gli strumenti che possono aiutare a riscoprire quella stessa tradizione e a renderla accessibile a un pubblico più ampio.
Il pane diventa così il punto di partenza per raccontare una cucina italiana fatta di differenze, storie personali e senso di appartenenza. Una cucina che cambia, si apre a nuove esigenze e accoglie strumenti innovativi, senza perdere il legame con ciò che la rende riconoscibile.
Fare il pane attiva diverse domande e ci invita a riflettere su che cosa rappresenta per ciascuno di noi. Qual è il profumo che ci riporta a casa? Quale ricetta ci ricorda una persona cara? Quale pane porteremmo con noi, ovunque andassimo?
Perché il pane è di tutti, ma il pane del cuore è sempre personale. In questo modo tradizione e innovazione possono incontrarsi: nel rendere possibile, ancora oggi, quel gesto antico che ci fa sentire a casa.
A Milano al via il “Forno di Bimby” e il Bread Tour
Il Forno di Bimby a Milano: un viaggio tra pane fatto in casa e tradizioni italiane
Fino al 25 ottobre 2026, Milano ospita Il Forno di Bimby, uno spazio esperienziale dedicato al pane fatto in casa, alla cultura gastronomica italiana e alle tradizioni che si tramandano attraverso profumi, sapori e ricordi. In piazza Alvar Aalto 3, nel quartiere di Porta Nuova, il pop-up store propone masterclass gratuite di panificazione, degustazioni e attività interattive per scoprire i segreti della preparazione del pane con Bimby..
Al centro del progetto c’è la Mappa del Pane d’Italia, un’iniziativa partecipativa che raccoglie le storie personali e i pani del cuore dei visitatori, trasformando un alimento quotidiano in un racconto collettivo di identità e memoria. L’iniziativa prosegue poi con il Bread Tour, che coinvolgerà i 98 Uffici Commerciali Bimby presenti sul territorio nazionale, portando nelle comunità locali la scoperta delle tradizioni regionali e il valore culturale della panificazione.
