Food smart community: la fruizione cambia la sostanza

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Con la “Sezione Future” intendiamo analizzare l’innovazione nella sua accezione più estesa: da quella tecnologica a quella sociale. In questo post vogliamo parlare di food smart community: il cibo e la condivisione. Un vero tsunami da analizzare cogliendo  gli spunti più confacenti alle nostre realtà. Uno tsunami che veicola  pericoli ma anche opportunità :-). La fruizione del cibo oppure la modalità della sua preparazione incidono sulla sostanza profonda di quello che cuciniamo/mangiamo e, parafrasando il grande Marshall McLuhan: la fruizione è il messaggio! Un piatto preparato in condivisione con persone aggregate attraverso un social network piuttosto che l’azione di una community di baratto che invita allo scambio di cibo e bevande, cambiano in profondità il nostro approccio. Il cibo diventa strumento di conoscenza, socialità e condivisione di valori, quindi cambia in modo sostanziale il proprio ‘gusto’ oltre che l’impatto sociale.

Non scartiamo a priori alcunchè ma analizziamo e facciamo nostri gli spunti che riteniamo siano interessanti. Questo è il nostro proposito. Oggi il panorama cambia rapidamente e le evoluzioni si susseguono a ritmo incalzante. Food smart community sono dunque sinonimo di innovazione tecnologica e innovazione sociale. Ecco un elenco, assolutamente sintetico, di esempi che ci possono interessare e stimolare.

Cibo e smart community

Gnammo. La più grande community per incontrarsi a tavola: un portale che permette a tutti di cimentarsi da cuochi, organizzando eventi culinari per gli “gnammers” iscritti alla piattaforma. Un’esperienza nella quale il cibo diventa strumento di conoscenza e scoperta reciproca.

Cookisto. É una community che ha come argomento principale il cibo fatto in casa. Fondata nel 2013,  per ora è attiva solo in Inghilterra e Grecia. Dopo aver impostato la geolocalizzazione, compare una lista di piatti cucinati da cuochi che abitano/lavorano vicino. Tutti possono diventare cuochi su Cookisto; si mette la propria foto, una descrizione di come si cucina e tre piatti che si vogliono preparare. Le persone possono contattarti per cucinare per loro e, se sono interessate, ti pagheranno la prestazione: è implementato naturalmente un sistema di recensioni.

Vinogusto. É una rete sociale dedicata agli amanti del vino e del turismo vinicolo con recensioni degli utenti. Aiuta i consumatori a condividere le loro scelte sul vino e a trovare i migliori punti vendita. Lanciato nel maggio 2007, accoglie ogni mese 500.000 appassionati.

Crocchè. La prima community dedicata al cibo di strada palermitano: cerca il tuo cibo da strada sulla mappa o ti permette di aggiungere un nuovo punto di interesse. Si può commentare, votare e condividere i luoghi simbolo dello street food di Palermo in città e fuori (in tutta la Sicilia e in altre parti del mondo).

Zerorelativo (nuovi modelli di consumo orientati al benessere sociale e ambientale). É una community di riutilizzo attiva dal 2006 che propone lo scambio di cibo e bevande e offre il baratto di prestazioni a tempo, che spazia dal creare una torta di pasticceria a una traduzione in inglese. Vuole diffondere nuovi modelli di consumo orientati al benessere sociale e ambientale.

S-Cambia cibo. NB. Per ora è offline, attendiamo. É una comunità che permette di fotografare alimenti in scadenza che prevediamo di non consumare, mettere in rete le foto insieme ai nostri dati e alla nostra geolocalizzazione e attendere che si faccia vivo un potenziale consumatore interessato al nostro scambio. Geniale e semplice soluzione, ancora in versione beta, contro lo spreco di alimenti.

World Wide Food

Con questi pochi esempi di attualità abbiamo toccato il tema delle “food smart community, il cibo e la condivisione”, che riprenderemo molto spesso in questa sezione del nostro blog, dando rilevanza ad un aspetto importante: il concetto di condivisione che ha innescato la grande rivoluzione iniziata ufficialmente nel 1993 con il World Wide Web sta penetrando in profondità nel comparto dell’alimentazione, producendo nuovissime modalità di preparazione e fruizione. Forse si può parlare di World Wide Food.

Food smart community: la fruizione cambia la sostanza ultima modifica: 2017-02-23T22:42:38+00:00 da Fabrizio Bellavista

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