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Stufato perpetuo: la storia virale di Stewtheus e l’antica tradizione della zuppa che non smette mai di cuocere

Il fenomeno TikTok dello stufato che cuoce 23 ore su 24 e 7 giorni su 7

La storia dello stufato perpetuo: la zuppa virale di TikTok che cuoce senza sosta. Lo Stewtheus è un progetto virale che vive da oltre 200 giorni. Ti diciamo che cos’è lo stufato perpetuo e perchè è diventato virale. Ma è sicuro mangiare uno stufato che cuoce 24/7? L’esperimento ha radici storiche che affondano nel Medioevo. Noi vi diciamo perchè ha successo oggi

“Benvenuti al primo giorno dello stufato che continua a cuocere”. Con queste parole, lo scorso aprile, Zachary Leavitt ha presentato su TikTok il suo stufato perpetuo, uno stufato, o forse una zuppa, lasciato sul fuoco 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Ogni giorno, man mano che la si consuma, vengono aggiunti nuovi ingredienti e acqua.

Con il tempo, lo stufato sviluppa sapori sempre più intensi e ha dato vita a una community di migliaia di utenti. Oggi il suo “stufato eterno” ha superato i 200 giorni di vita e ha persino un nome: Stewtheus.

Gli utenti seguono quotidianamente gli aggiornamenti: Zachary racconta sapore, colore, consistenza del brodo, errori, successi e dà un punteggio al risultato. Una vera e propria serie in stile reality culinario.

Gli ingredienti (strani e non) dello stufato perpetuo

Stewtheus, la zuppa perpetua che impazza su tik tok
Lo stufato perpetuo, uno stufato, o forse una zuppa, lasciato sul fuoco 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

La pentola di coccio ha ospitato ingredienti comuni – cipolla, carote, funghi, pollo, manzo, ossa, vino, alloro – e altri molto insoliti:

  • germogli di felce

  • fichi

  • ostriche in scatola

  • lattuga

  • paté

  • perfino placenta in capsule

Una combinazione che rende il piatto imprevedibile… e parte del suo fascino.

Consigli, critiche e reazioni della community allo stufato perpetuo

stufato perpetuo

Tra suggerimenti culinari e commenti scettici

Alcuni utenti suggeriscono ricette tradizionali di stufato; altri criticano la tecnica improvvisata. La risposta di Zachary è diventata virale:

“Picasso ha cercato come dipingere?”

Lo stufato è un esperimento costante, fatto di tentativi e errori. A volte il risultato è immangiabile, altre sorprendentemente buono.

Drama, errori e momenti cult dello stufato perpetuo

Nel corso dei mesi, la Stewtheus ha vissuto momenti iconici:

  • una notte la pentola ha consumato quasi tutta l’acqua perché lasciata troppo alta

  • un eccesso di habanero ha fatto piangere Zachary all’assaggio

  • aggiunte azzardate come cavoletti di Bruxelles, mele e litri di vino

  • cambi di contenitore e consistenze

  • il “viaggio nel mondo” di Stewtheus, documentato in video

  • la prova live in cui Zachary lo mangia davanti alla telecamera, contro chi dubitava che fosse commestibile

La sua fanbase, la “stew crew”, segue la narrazione come una serie TV.

Ma è sicuro mangiare una zuppa che cuoce da mesi?

Il tema più discusso: la sicurezza alimentare

I dubbi riguardano soprattutto batteri e rischio sanitario. Le regole base che Zachary segue sono:

  • mantenere sempre la temperatura sopra i 60 °C, per evitare proliferazioni di salmonella o E. coli

  • aggiungere solo verdure lavate e carni ben cotte

  • monitorare la temperatura con un termometro (mostrato spesso in video)

Tuttavia, anche con queste precauzioni, molti utenti ricordano che una zuppa del genere non può essere considerata completamente sicura.

Altre raccomandazioni diffuse online

  • consumare ogni giorno più ingredienti solidi possibile

  • lasciare cuocere soprattutto il brodo

  • filtrare periodicamente la zuppa

  • “rinnovarla” aggiungendo ingredienti freschi

Perché mantenere “vivo” lo stufato perpetuo?

Zachary spiega che lo stufato è utile perché:

  • garantisce sempre un pasto caldo pronto

  • permette di risparmiare, usando avanzi e tagli economici

  • crea un forte senso di partecipazione collettiva

Tra i contro cita:

  • il colore tende sempre al marrone

  • l’odore può diventare molto intenso

Intanto, altri creator hanno lanciato i propri stufati perpetui, come Soupina, Jarlica e Brotholemew.

Le radici storiche dello stufato perpetuo

Una tradizione medievale

Questo trend non è una novità: in Europa esistono testimonianze di stufati perpetui che risalgono al Medioevo. In Polonia, nel XIV secolo, gli “stufati del cacciatore” venivano continuamente arricchiti con carne, verdure ed erbe.
Il vantaggio principale era evidente: un pasto caldo sempre disponibile in un’epoca in cui accendere un fuoco era costoso.

Storie celebri: stufati di 300 anni e pot-au-feu francesi

Un articolo del New York Times (1981) racconta di:

  • uno stufato di 300 anni in Normandia

  • un altro a Perpignan, cucinato dal XV secolo fino alla Seconda guerra mondiale

Erano pot-au-feu in continua evoluzione, arricchiti giorno dopo giorno.

Gli stufati perpetui moderni più famosi

L’esperimento di Annie Rauwerda (Depths of Wikipedia)

Nel 2023, a New York, la creator ha avviato uno stufato perpetuo vegano e collaborativo. Eventi, ingredienti portati dai fan e un sito web dedicato. Durò due mesi.

La zuppa eterna di Wattana Panich (Bangkok)

Forse la più iconica: uno stufato che cuoce da oltre 50 anni.
Ogni giorno il contenitore viene svuotato e pulito, ma una parte del brodo viene conservata per dare continuità al sapore. I clienti ne elogiano la profondità aromatica.

Perché lo stufato perpetuo affascina così tanto?

La zuppa evoca comfort, calore e condivisione.

stufato ricetta cassica

Se poi diventa un esperimento senza fine, seguito da migliaia di persone, si trasforma in un rituale collettivo capace di unire una community intorno al semplice desiderio di mantenere vivo un fuoco. Stewtheus ne è la prova: una zuppa che non smette mai di cuocere… e una storia che non smette mai di coinvolgere.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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