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Carne sintetica: il futuro green per salvare il Pianeta?

La carne sintetica salverà il Pianeta? Ma tu sai che cos’è la carne sintetica?

Hai mai sentito parlare di carne sintetica? Se la risposta è no, è arrivato il tempo d’informarsi su che cosa sia perché ne sentiremo parlare spesso.

Da un punto di vista culturale gli argomenti messi in campo sono la sostenibilità ecologica, la questione sanitaria e le motivazioni etiche e filosofiche.

La carne sintetica: il futuro green per la salute del nostro Pianeta? La carne sintetica è una delle tante proposte dedicate a chi desidera sostituire la carne – quella vera – con un prodotto “coltivato” in laboratorio a partire da cellule animali. Una alternativa dettata non solo da motivi etici, ma anche dalla necessità di salvaguardare la nostra salute e quella del Pianeta.

Perché è così difficile ridurre le emissioni per la produzione di carne in agricoltura?

coltivare la carne: un nuovo modo di allevare gli animali

Gli animali hanno bisogno di cibo. Per poterlo produrre, sono necessarie molte risorse. Un esempio concreto: per ottenere quattro grammi di proteine da una mucca sotto forma di carne, devi prima nutrirla con cento grammi di proteine. Inoltre, ci sono le emissioni emesse da un animale, che difficilmente possono essere modificate e che sono tra i gas serra più persistenti. L’unica cosa che può ovviare al problema è la creazione di un prodotto che soddisfi la domanda di proteine animali e che sia competitivo con la carne in termini di gusto e consistenza.

Carne sintetica: il futuro green? Quali benefici?

La carne sintetica non è, come la carne ottenuta da prodotti vegetali, un’alternativa, è vera carne.La sfida al momento è più che altro quella di riuscire a produrre la giusta texture della carne.

Sai quanti sono i danni provocati dagli allevamenti intensivi? Facciamo un rapido elenco.

  • Le emissioni di metano prodotte dagli allevamenti tradizionali restano nell’atmosfera per 12 anni, la CO2 per millenni (ciò che non va dimenticato è che se si vuole produrre carne coltivata in modo sostenibile, anche l’energia utilizzata deve essere prodotta in modo sostenibile.
  • Le modalità di alimentazione degli animali sono spesso sottoposte a critica, soprattutto per l’utilizzo di ormoni per aumentare la produttività degli animali.
  • I dati riportati dalla FAO ci ricordano che nella seconda metà del 900 il consumo globale della carne è aumentato di 5 volte e questo accelera il consumo del suolo e dell’acqua, rendendo la deforestazione un problema davvero micidiale. Ricordiamo anche i danni alla salute: i nutrizionisti raccomandano il consumo di porzioni di 100-150 grammi, al massimo 2 volte alla settimana.
  • L’usura della biodiversità.
  • L’ingiustizia sociale per le condizioni a cui sono spesso sottoposti i lavoratori
  • La diffusione delle malattie, come ha dimostrato la recente pandemia.

La nostra futura alimentazione non prevederà carne?

Nessuno pensa di vietare la carne. Si  tratta di offrire una alternativa. Il grande vantaggio che la carne coltivata può offrire è che, a differenza di altre alternative, è più vicina alla carne convenzionale.

In realtà abbiamo un modo per continuare a gustarla, senza uccidere il Pianeta e preservare la nostra salute: produrre carne coltivata “in provetta”.

Come si ottiene la carne sintetica? Raccogliendo cellule staminali da tessuti animali, facendo sì che si differenzino in fibre per ricavare una quantità sufficiente di tessuto muscolare che aromatizzato è venduto come carne. Un processo lungo, costoso, ma green.

Carne sintetica il futuro green: intervista a Matteo BrognoliNoi per saperne di più abbiamo chiesto di aiutarci ad approfondire il tema a Matteo Brognoli, presidente dell’azienda Solaris Biotech, un’azienda che dal 2002 opera nel settore delle biotecnologie e che ha sviluppato per la società Future Meat un sistema per la coltivazione della carne sintetica. Siamo partiti con approfondire che cosa si debba intendere con il termine biotecnologie e abbiamo poi approfondito i temi legati alla sua produzione e ai suoi costi. Temi importanti per il nostro futuro, su cui si deve riflettere.

Che cosa sono le biotecnologie

Sono quelle tecnologie che utilizzano organismi viventi o parti di essi per produrre prodotti utili all’uomo o per migliorare parti animali. “La biotecnologia– ci dice Matteo Brognoli – riesce a controllare i processi naturali. Le biotecnologie non sono una deviazione dalla natura ma piuttosto un miglioramento di quei processi che di per sé sono già presenti in natura (la trasformazione del latte in formaggio, dell’uva in vino…).

Applicata alla produzione della carne sintetica permette la produzione di un alimento che ha la stessa consistenza della carne animale, ma che non è irrorata di sangue. Dal punto di vista nutrizionale ogni hamburger di “Impossible” contiene 19g di proteine, nessun ormone animale o antibiotico, zero mg di colesterolo (14g di grassi ad hamburger) e l’aspetto estetico è assolutamente simile all’originale“.

Neocarne o carne sintetica: il futuro green per salvare il Pianeta?

carne sintetica: il futuro greenSul mercato esistono – continua Matteo Brognoli –  carni già a base vegetale. La meat less è prodotta utilizzando ingredienti di origine vegetale, soprattutto alghe, proteine ​​di soia e proteine ​​di patata, olio di cocco, olio di girasole, metilcellulosa (legante), vitamine e minerali. A cui viene aggiunto l’eme (Impossible Food): un complesso chimico contenuto nel sangue legato a proteine come l’emoglobina e responsabile del sentore di ferro.

L’eme non viene prodotto solo dagli animali, ma si trova anche nelle radici di molte piante, come la soia: tramite l’utilizzo di lieviti geneticamente modificati, è possibile ottenerlo per fermentazione e far si che l’hamburger artificiale abbia un contenuto di ferro adeguato e un sapore “metallico” simile a quello della carne vera.

Ma la nuova frontiera della carne artificiale è quella della coltivazione di cellule da mammifero. Entriamo in una modalità di produzione più complessa, che prevede l’utilizzo delle cellule staminali”. Prelevate le cellule staminali, le si alimenta con ossigeno ed amminoacidi e, dopo alcune settimane di “incubazione”, otteniamo la carne sintetica.

La ricerca fa passi da gigante come dimostra il successo di Memphis Meat, la start up USA della Silicon Valley, che ha puntato sulla carne sintetica, da sempre convinta che sia il futuro di un alimento che corre il rischio di scomparire dalle nostre diete. Chi la studia e la produce non ama il termine “carne sintetica” e preferisce sostituirlo con “carne coltivata” o “pulita” (clean meat).

Ma quanto costa produrre carne sintetica? “In effetti i costi di produzione – spiega Matteo Brognoli – rallentano il suo imporsi nel mercato. Inoltre occorre superare una diffidenza culturale, oltre che il gap imprenditoriale esistente”. Così per rendere l’offerta più appetibile la start up Future Meat Technology punta a ridurre il prezzo. Secondo i dati di Memphis Meats all’inizio della fase di R&D nel 2015 il costo della carne era di circa 40.000$/kg, sceso a  5000 $/kg. nel 2017. Ci vorrà, di certo, ancora qualche anno per la sostenibilità economica!

Che cosa sta accadendo nel mondo

Come ci ricorda Matteo Brognoli: “Tutto il dibattito intorno alla carne animale influenzerà il nostro consumo, tanto che si prevede che nel 2040 le carni alternative copriranno il 50-60% del consumo. Oggi la si trova già in USA in diverse catene come Starbuck e Burger King”.

La vendita di carne coltivata in Europa è attualmente ancora in fase di approvazione e anche le degustazioni sono accessibili solo in misura molto limitata. A Singapore, negli Stati Uniti e in Israele, i prodotti a base di carne coltivata possono  essere consumati in ristoranti selezionati. Vhi l’ha provata sostiene che il gusto è proprio come quello della carne convenzionale.

Intanto Burget King in USA

Burger King, dopo un test di un mese negli USA, ha lanciato l’Impossible King anche in Europa. Si tratta di burger a base di proteine vegetali simili alla carne, pur non contenendo carne animale. I panini di Burger King, venduti a 4,80 euro, richiamano nel gusto il classico Whopper. Cotti alla griglia, sono farciti con pomodori, cetrioli, cipolle, maionese, lattuga e ketchup.  Le proteine utilizzate derivano da soia e grano coltivati nel Nord America, olio di cocco, patate ed eme, il  composto organico che contiene ferro e che serve per replicare il sangue animale.

…e Starbuck

Stessa operazione è stata portata avanti da Starbuck, soprattutto per il mercato cinese. Inaspettatamente è arrivato persino il plauso di Bill Gates. Non ci credete? Leggete “How to avoid a climate disaster”, l’ultimo saggio del fondatore di Microsoft. In un’intervista a Mit Media Technology Bill Gates ha poi dichiarato che i paesi sviluppati dovrebbero passare al 100% alla carne sintetica.

 

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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