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Ecco perchè il tonno farebbe male. Ma è vero?

La verità sul tonno: fa bene o male mangiarlo?

Secondo alcuni studi il tonno farebbe male e sarebbe meglio non mangiarlo. Qual è la verità?

Il tonno farebbe male. Secondo l’Istituto Oceanografico Scripps della University of California il tonno, ricco di omega 3, vitamine e sali minerali, alleato delle diete e persino antidepressivo, sarebbe vittima dell’inquinamento marino: conterrebbe mercurio. Certo ad essere inquinato non è solo il tonno, anche altre varietà di pesci, ma è il tonno quello che consumiamo maggiormente!

Il tonno farebbe male, quale è la verità?

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La ricerca, condotta fra alcuni esemplari del tonno Pinna Gialla, ha sottolineato come la stanzialità di questi pesci in tratti di mare inquinati aiuta l’accumulo di sostanze dannose. Il tonno, essendo carnivoro, si ciba poi di altri pesci, che, se a loro volta hanno ingerito sostanze tossiche, contribuiscono a renderlo più pericoloso per la nostra salute.

A farne le spese sarebbe soprattutto il nostro sistema cardiovascolare. I tonni “più pericolosi” provengono dall’emisfero boreale, in particolare dal Messico. Meglio il pesce pescato nei mari asiatici e nelle Isole del Pacifico. Vale la solita raccomandazione: leggere con attenzione l’etichetta. Certo occorrerebbe riflettere sullo stato di salute del nostro ecosistema. Quando affronteremo seriamente il problema dell’inquinamento?

Perchè il tonno farebbe bene (se il mare non fosse inquinato)

Il tonno ha pochi grassi e quelli che ha sono insaturi e quindi non fanno aumentare il livello di colesterolo

Il tonno garantisce una corretta assunzione proteica anche in un contesto ipocalorico, consentendo il mantenimento del peso ottimale. Il tonno fornisce un modesto apporto di grassi che varia da 0,3 grammi per 100 del tonno in salamoia a 10 grammi per 100 di quello conservato sott’olio.

I lipidi contenuti sono poi acidi grassi polinsaturi della serie omega 3 che hanno effetti benefici sull’apparato cardiovascolare. Inoltre si tratta di un pesce facilmente digeribile e declinabile in numerose ricette.

L’apporto energetico del tonno è di circa 100 calorie per 100 grammi di alimento, quando si consuma tonno in salamoia, e aumenta sino a 190 calorie per 100 grammi nel caso del tonno sott’olio sgocciolato.

 

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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