Canelli, quando il paradiso è nei sotterranei

Canelli è una cittadina dell’Astigiano, famosa in tutto il mondo per essere la patria dell’Asti spumante e delle Cattedrali Sotterranee.

I gioielli più belli spesso non brillano sotto la luce del sole, ma rimangono custoditi in luoghi bui e silenziosi, come volessero rimanere protetti, e proprio per questo sono assai affascinanti. E la cittadina di Canelli ne è un esempio. Questa cittadina, sul confine tra Monferrato e Langhe, che conta poco più di 10.000 abitanti, è conosciuto in tutto il mondo per le sue Cattedrali Sotterranee, una vera città fatta di chilometri di tunnel e di gallerie, luoghi ideali per affinare vini e spumanti di qualità. Si stima che il vino, in particolare l’Asti spumante, sia il prodotto intorno al quale si sviluppano quasi tutte le attività economiche del comprensorio Canelli – Santo Stefano Belbo.

Cosa vedere nella città dell’Asti spumante

anelli e le cantine sotterranee

Le Cattedrali Sotterranee, Patrimonio Unesco dal 2014, hanno reso celebre Canelli nel mondo. Passeggiando tra le vie della cittadina si ha la sensazione di camminare su una città sotterranea che custodisce gelosamente la storia del borgo.

Canelli è una cittadina in cui tutto vi parla di vino, ma prima di accompagnarvi nella visita alla Cantina Contratto e farvi conoscere Mauro Ferrero, il cantore delle Cantine Sotterranee, vi suggerisco una pausa dolce e golosa presso la pasticceria Bosca, dove farsi tentare dalle tradizionali delizie alla nocciola, senza rinunciare ad un’incursione nelle tante proposte, di cui protagonista è una cosa di cui sono molto golosa: la panna!

Le Cantine Sotterranee sono un’attrazione turistica di grande richiamo per chi ama il vino e la sua cultura. É la vera attrazione di Canelli e sono i numeri a dircelo. Il turismo del vino è traino di grandi flussi tra appassionati ed amanti di tradizioni e di cultura, e il Piemonte, regione molto attenta ed attiva nella valorizzazione dei suoi borghi, ne è una dimostrazione. Quei numeri di cui parlavamo raccontano che nel 2019, ad esempio, il turismo ha segnato +1,82% in termini di arrivi, con un incremento nella componente estera, pari al +3,7%.

Canelli: città del vino e delle Cattedrali Sotterranee

Nella visita alla Cantina Contratto ho scoperto che c’è chi, dal 1978, lavora sottoterra ed è proprio lì, sottoterra, il suo regno. Il re si chiama Mauro Ferrero. Lui, tra le viscere della terra, si muove con la massima destrezza e disinvoltura, di questo mondo sotterraneo conosce i suoni e i silenzi, le ombre e le luci. Tutti elementi che concorrono alla produzione degli ottimi vini che qui riposano. Mauro è l’artista della tecnica del remuage, nonché depositario dei molti segreti delle cattedrali, dove è nato lo spumante italiano.

canelli la visita alla cantina Contratto

Il remuage è la prima operazione che viene fatta dopo il periodo di riposo del vino sui lieviti di fermentazione. Le bottiglie sono poste su cavalletti in legno – le pupitre – dove alle bottiglie si dà un’inclinazione obliqua in modo che le fecce di fermentazione possano scendere all’interno della bidule, il cilindro di plastica posto sotto il tappo. Per consentire ai residui solidi di scendere velocemente verso il tappo, ogni bottiglia viene agitata e scossa manualmente. Ad ogni passaggio viene aumentata la pendenza obliqua. Al termine delle operazioni le bottiglie si trovavano in posizione verticale. E termina così quello che corrisponde ad un vero e proprio rito.

canelli cantine contratto

Quante bottiglie ha girato Mauro? “E come si fa a contarle? Sono tantissime, un numero davvero impressionante“. Con soddisfazione ci racconta di essere stato sfidato da un francese in una sorta di gara di velocità. Chi ha vinto lo avete già capito, vero? Sì, proprio lui, Mauro. Il suo segreto? La disciplina, il sapere come scegliere i movimenti e i tempi. Sorge spontanea una domanda: chi prenderà l’eredità di Mauro? “Io spero che ci siano giovani capaci di appassionarsi a questo lavoro, che sappiano apprezzare quella sinfonia che chi sa fare il remuage sa cogliere!”. 

Un’eredità dal valore inestimabile che lega in forma indissolubile l’uomo al territorio attraverso un prodotto che è storia, cultura, tradizione, bontà: il vino.

  • Cantine Contratto
    Via G.B. Giuliani, 56
    Visite su prenotazione
    tel: 0141 823349
    email: elena@contratto.it

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2 commenti per “Canelli, quando il paradiso è nei sotterranei

  • Gianluigi Bera

    Canelli è in Astesana e non nel Monferrato, del quale non ha mai fatto parte. Non è un “piccolo borgo” ma una considerevole cittadina di oltre diecimila abitanti, secondo centro della provincia di Asti.

    Rispondi

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