5 motivi per cui la gallina di Polverara è da conoscere (+ ricetta)

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Un viaggio ad Abano Terme, in provincia di Padova, sulle tracce di cibo e cultura si trasforma nella scoperta di una razza di gallina recentemente salvata dall’oblio: la gallina di Polverara.

Famelici da sempre sostiene quella rivoluzione silenziosa che impone la riflessione su ci ciò che mettiamo nei nostri piatti in nome della difesa della nostra salute e della salvaguardia della biodiversità. Forse è ancora in una fase embrionale, ma cresce la consapevolezza di quanto sia importante conoscere come nasce, come viene allevata o coltivato un ingrediente dei nostri piatti preferiti. La visita a La Masseria di Polverara ci permette di raccontarvi come la passione di Luca e Fernando Trivellato abbia portato al recupero di una razza di gallina in via di estinzione. Dal 1987 hanno recuperato la gallina di Polverara. Ma voi la conoscete?

gallina di Polverara

Perché la gallina di Polverara è la perfetta sintesi di cibo e cultura

Eccovi la descrizione della gallina di Polverara sottoposta ad un’analisi con una lente d’ingrandimento capace di zoomare sulle sue principali caratteristiche.

Le origini della gallina di Polverara

Una prima ipotesi sulle origini della gallina di Polverara ci racconta che i polli “ciuffati” sarebbero arrivati nella provincia di Padova portati da pellegrini provenienti dall’Est-Europa.

gallina di Polverara: 5 motivi per conoscerla

Una seconda ipotesi narra che le “ciuffatte” sarebbero state importate dalla Polonia, nella prima metà del 1300, dal filosofo e astronomo Giovanni Dondi dell’Orologio. Nella tenuta dello studioso si sarebbero accoppiate con le razze autoctone, dando vita alla razza “Polverara”.

Una terza ipotesi ci parla di una origine olandese risalente al XVII° secolo, quando vi erano numerosi scambi commerciali con i Paesi Bassi. La tesi sarebbe suffragata dalle numerose raffigurazioni delle galline ciuffate nei dipinti dell’arte fiamminga del 1600.

Le caratteristiche della gallina di Polverara

Le livree riconosciute nella Gallina di Polverara sono la nera e la bianca. Il caratteristico ciuffo è ritto. I tarsi sono verde oliva, il becco leggermente ricurvo, la cresta ha cornetti piccoli e rossi a forma di V leggermente schiacciati. Presenta barba e favoriti non sviluppatissimi e pelle bianca.

gallina di polverara

La ricetta della tradizione: gallina a la canavèra

La particolarità della ricetta prevede la cottura della gallina nella vescica del maiale e l’utilizzo della canavèra, una canna di bambù. In campagna, dopo aver allevato il maiale fino a dicembre, dopo averlo macellato, si estrae la vescica. La si lavora con acqua calda in modo da poter inserire la gallina intera con gli aromi. Dopo aver chiuso la vescica con lo spago e con il bambù per evitare che si spacchi, va messa in abbondante acqua fredda. Si cuoce come un bollito.

Gallina a la canavèra

Ingredienti

1 gallina di polverara
1 vescica di maiale
1 pezzo di bambù
1 costa di sedano
1 carota
1 cipolla
alloro
2 spicchi d’aglio
pepe in grani
chiodi di garofano
un pezzetto di cannella
olio e sale

Procedimento

Dopo aver lavato le interiora e pulito la gallina, tagliate a cubetti le verdure e aggiungete le spezie, il sale, l’alloro, il sale e l’olio e riempite la gallina.
Legate con lo spago da cucina le cosce in modo che aderiscano al busto e infilate in mezzo la canavèra (cannuccia di bambù);
Inserite la gallina nella vescica di maiale facendo in modo che la cannuccia vi fuoriesca per poter fungere da sfiatatoio, legandola poi stretta al collo della vescica.
Immergete il tutto in una pentola d’acqua e lasciate bollire per tre ore.
Servite la gallina a pezzi accompagnata dal fondo che si sarà formato nella vescica, oppure col riso pescato e salsa bianca padovana.

Somiglianze e differenze con la gallina padovana

gallina di Polverara: le differenze con la gallina padovana

La padovana e la gallina di Polverara sono due razze avicole che presentano somiglianze ma anche alcune differenze. Entrambe hanno il ciuffo di piume sulla testa, ma nella Padovana è più voluminoso. La gallina di Polverara è rustica e presenta l’ernia cranica che consente al ciuffo di stare eretto.

Dove conoscere la gallina di Polverara

Conoscere la gallina di Polverara? Presso La Massoneria di Polverara, fattoria didattica e allevamento di riscoperta e selezione della rara gallina di razza di Polverara. Nel 1987 Fernando Trivellato, dopo aver raccolto attrezzi antichi nei vari mercatini, ha cominciato a studiare la gallina di Polverara, per recuperare una razza che si stava estinguendo.

Dal 2000 la Masseria organizza percorsi didattici per fare conoscere la vita rurale ai più giovani. Nel 2014 la Masseria è gestita dal figlio Luca, che ha messo in campo un ambizioso progetto agricolo collettivo e sostenibile per la salvaguardia dell’agricoltura biologica, delle biodiversità e del mondo rurale.

La Masseria di Polverara

Email: info@lamasseriadipolverara.it
Sito web: www.lamasseriadipolverara.it
Facebook: lamasseria.dipolverara

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