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Ricette autunnali: crostata di lamponi per il National Dessert Day

Ma che bontà! Un dolce che accontenta tutti: la crostata di lamponi. Una ricetta facile da realizzare e di sicuro successo. Fare dolci è una pratica che allontana lo stress, che aiuta a recuperare il benessere mentale. Impastare, decorare, esercitare la creatività aiuta a stare bene. Prepariamoci allora a festeggiare il 4 ottobre il National Dessert Day. Volete condividere la vostra ricetta con le amiche? Fate il dolce e, prima di mangiarlo, fotografatelo e postatelo sui social usando l’hastag #sharetheglamcake.

Crostata di lamponi per il National Dessert Day

Per 6 persone
250 g Farina
80 g Burro
70 g Zucchero
1 Uovo
1 Scorza di limone
Sale
5 g Lievito per dolci
Lamponi
200 g Ricotta
100 g Yogurt bianco
Estratto di vaniglia
40 g Zucchero
1/2 Bicchierino grappa

Procedimento

Per la frolla

Lavorare, al centro della fontana di farina, lo zucchero con il burro. Unire l’uovo con una forchetta, aggiungere del sale e la buccia grattugiata del limone. Impastare gli ingredienti. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare per circa 1 ora in frigorifero.

Stendere l’impasto su di un foglio di carta da forno leggermente infarinato, rivestire una teglia antiaderente  imburrata e infarinata. Bucherellare il fondo, disporre sopra un foglio di carta da forno con dentro dei legumi secchi per impedire alla base di gonfiarsi. Infornare a  180° per circa 30 minuti.

Per la farcia

Mescolare la ricotta, lo yogurt, lo zucchero, l’estratto di vaniglia e la grappa.

Per la finitura

Raffreddata la pasta frolla, spalmare la crema  con una spatola fino ad ottenere una superficie omogenea e liscia.

Decorare con i lamponi. Conservare la crostata in frigo.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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