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Qual è la carne più costosa del mondo? Dalle stalle alle stelle per la Blonde Aquitaine

Nella Lorena, nel Nord Est della Francia, vive il 29enne Alexandre Polmard. Chi è costui? Un giovane allevatore, sesta generazione di una storica famiglia di allevatori e macellai, che sta strappando la scena mediatica a chef e pasticceri divenuti ormai star televisivi.

Qual è la carne più costosa del mondo?

Se pensavate che tagli giapponesi come kobe e wagyu fossero i tagli di carne più pregiati e più cari, vi sbagliate. La migliore bistecca al mondo la produce e la vende il giovane Alexandre Polmard. La sua famiglia negli anni 90 si è distinta per l’introduzione di un trattamento alla carne innovativo: l’ibernazione. Aria fredda è soffiata a velocità di 120 chilometri all’ora sulla carne in un ambiente -43 °C. La carne si conserva a lungo senza perdere la qualità, come testimonia il prezzo con cui si vende la carne: la costata di manzo del 2000 può arrivare a costare fino a 3.000€.

Dalle stalle alle stelle per la carne più costosa del mondo

La razza dei bovini allevati dai Polmard è la Blonde Aquitaine, lasciati pascolare liberamente. Dispongono però, in caso di maltempo, di rifugi paragonati a stanze di alberghi 5 stelle! L’obiettivo è quello di ridurre al massimo lo stress dell’animale, anche nel momento della macellazione. Più che motivazioni etiche o animaliste, vi è la consapevolezza che lo stress dell’animale che entra nel macello provoca un picco nei livelli di glicogeno e acido lattico in grado di ridurre la tenerezza e il sapore della carne.

In effetti le vetrine della macelleria Polmard, nel cuore del quartiere di St. Germain a Parigi, sembrano più quelle di una gioielleria che di una boucherie. Per il manzo “invecchiato millesime” i clienti sono in lista di attesa e dovranno attendere diversi mesi prima di degustarla.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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