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Migliore sommelier della Lombardia 2026: Il trionfo di Alice Pedrinelli

La varesina Alice Pedrinelli è la ;migliore sommelier della Lombardia 2026

Alice Pedrinelli, sommelier della delegazione AIS Varese, conquista il titolo di migliore sommelier della Lombardia 2026 al termine della finale regionale di Milano. La professionista, attiva nel ristorante di famiglia Da Venanzio a Induno Olona, si è distinta nelle prove di degustazione, servizio e comunicazione. Il concorso ha confermato l’alto livello della formazione AIS e il crescente ruolo delle nuove generazioni nel mondo della sommellerie. La vittoria rappresenta un importante riconoscimento per la cultura del vino e della ristorazione lombarda.

La Lombardia del vino ha una nuova regina. Alice Pedrinelli, sommelier della delegazione AIS Varese, è la Miglior Sommelier della Lombardia 2026, incoronata al termine della finale regionale ospitata all’Hotel Westin Palace di Milano, nell’ambito dei festeggiamenti per i 61 anni dell’Associazione Italiana Sommelier. Per Pedrinelli è il successo maturato alla terza partecipazione al concorso e alla sua prima finale: un debutto che vale il gradino più alto del podio e un segnale forte per la nuova generazione di professionisti della sala.

Nata a Varese e laureata in Hospitality Management all’École Hôtelière de Lausanne, Pedrinelli guida sala e cantina nel ristorante di famiglia Da Venanzio a Induno Olona. La sua passione per il vino si è accesa in università: dopo l’esame di enologia, ha iniziato a fare degustazioni alla cieca in gruppo, un allenamento metodico che l’ha accompagnata fino alla vittoria. Nel mirino prossimo, il completamento del percorso WSET con l’ultimo esame previsto a ottobre, quindi nuovi concorsi per restare “sempre allenata”.

Una finale ad alta intensità: prove tecniche, servizio e comunicazione

Pedrinelli Alice migliore sommelier della lombardia
Alice Pedrinelli

Il format della finale ha messo alla prova competenze trasversali e nervi saldi davanti a un pubblico numeroso. I finalisti si sono confrontati con:

  • Degustazioni alla cieca di un vino bianco e di uno spumante, con descrittori, ipotesi di vitigno e area di provenienza.
  • Riconoscimento della provenienza territoriale di tre Nebbiolo, esercizio di finezza su terroir e stile enologico.
  • Identificazione di una tipologia di birra e di quattro distillati, per misurare l’ampiezza del bagaglio gustativo.
  • Analisi di un menù con proposte di abbinamento regionali e internazionali, bilanciando struttura, sapidità, grassezza e tendenza dolce dei piatti.
  • Tre prove di comunicazione e servizio, centrali per valutare chiarezza espositiva, gestione del tempo e relazione con l’ospite.

Alle selezioni scritte del mattino hanno partecipato undici sommelier dalle delegazioni provinciali lombarde, a conferma di un movimento ampio e competitivo.

Il podio e i protagonisti: Salvigni e Fossati alle spalle della vincitrice

Alle spalle di Alice Pedrinelli si sono classificati:

  • Luca Giuliano Salvigni, delegazione AIS Pavia (secondo posto).
  • Flaminia Fossati, delegazione AIS Monza e Brianza (terzo posto).

“Finale molto combattuta, con un livello di preparazione davvero importante”, ha commentato Hosam Eldin Abou Eleyoun, presidente di AIS Lombardia, sottolineando la soddisfazione di vedere due donne sul podio e il ruolo della Scuola Concorsi come riferimento formativo per chi affronta queste competizioni. Molti dei partecipanti ora guardano alle selezioni per il titolo nazionale.

La giuria ha riunito figure di primo piano: oltre al presidente di AIS Lombardia, Luisito Perazzo (responsabile area concorsi), il sommelier Artur Vaso (vice campione nazionale e curatore della Guida ViniPlus di Lombardia), Cristian Russomanno (Miglior Sommelier della Lombardia 2025) e la giornalista Margo Schächter.

Festa AIS: oltre 1.000 ingressi e 200 cantine al banco d’assaggio

L’evento ha celebrato i 61 anni dell’Associazione Italiana Sommelier con un grande banco d’assaggio che ha registrato oltre 1.000 presenze tra soci e stampa, offrendo in degustazione i vini di più di 200 cantine provenienti da tutta Italia. La giornata si è chiusa con una masterclass condotta dal docente e divulgatore Armando Castagno dedicata al Verdicchio dei Castelli di Jesi, ulteriore testimonianza della vocazione didattica e culturale di AIS.

Perché questa vittoria conta per cibo e cultura in Lombardia

  • Valorizzazione territoriale: una professionista cresciuta in sala e cantina in provincia porta in alto la Lombardia, mettendo in relazione ristorazione di qualità e cultura del vino.
  • Nuove competenze in sala: comunicazione, psicologia del servizio e precisione tecnica sono sempre più centrali nell’esperienza gastronomica.
  • Effetto volano: il titolo accende i riflettori sui percorsi formativi (AIS e WSET) e sulla centralità dell’abbinamento cibo-vino nella narrazione contemporanea di cucina e territorio.

Cosa aspettarsi ora: verso il nazionale e oltre

Per Alice Pedrinelli, l’agenda prevede il completamento del WSET e la partecipazione a nuovi concorsi. Per AIS Lombardia, l’onda lunga di una finale di alto profilo si tradurrà in maggiore partecipazione ai percorsi formativi e in una comunità sommelier sempre più preparata, capace di incidere nella qualità dell’offerta gastronomica regionale.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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