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La wagyu, la carne più pregiata del mondo

Il Giappone è una terra che da sempre ci affascina a partire dalla sua cultura enogastronomica. La carne wagyu, letteralmente manzo giapponese, è ritenuta la migliore carne del mondo.

La wagyu, la carne più pregiata del mondo

È prodotta da una razza di bovini che ha la caratteristica di dare vita a una carne “marmorizzata”. Con una texture fatta di striature che ricordano quelle del marmo. Sono proprio queste striature a rendere la carne così prelibata.
Sfatiamo il mito che i bovini siano massaggiati quotidianamente, ascoltino musica classica o bevano birra. Può accadere in qualche allevamento, ma non è la norma. Il segreto sta tutto in quello che le bestie mangiano e nella scelta di non separare i nuclei famigliari per evitare situazioni di stress. I bovini sono allevati a contatto della natura, dove mangiano soprattutto erba fino a 30 mesi. Gli allevatori amano il loro lavoro. Lo svolgono con passione, rispettando gli animali.
I bovini sono registrati a una specie di anagrafe, dove i nascituri acquisiscono una sorta di carta d’identità che riporta l’impronta del naso. La tracciabilità è assicurata!!
Durante l’ultima edizione di Food a Milano ristoratori, giornalisti e foodblogger hanno avuto la possibilità di conoscere la sua storia, le sue caratteristiche, la sua lavorazione.

La wagyu in Italia

L’evento per fare conoscere la carne wagyu in Italia è stato organizzato da wagyu Company, ospite all’interno dello stand di BBQ4ALL. Noi abbiamo partecipato alla conferenza stampa di presentazione di un nuovo progetto.

Il progetto Wagyu Company è una interessante realtà che si propone come partner europeo degli allevatori di wagyu premium giapponese. L’idea è del giovane team italo-giapponese composto da Maiko Takashima, Lorenzo Ferraboschi (ideatori anche dei progetti sakecompany.com, sakeya.itsakesommelierassociation.itdi cui Lorenzo è referente per l’Italia) e Paolo Tucci, gastronomo laureato all’Università di Scienze Gastronomiche.

La carne wagyu comincia ad essere apprezzata anche in Italia. Il motivo? È sana. Il tessuto è ricco di grassi insaturi, presenti, ad esempio, negli alimenti della dieta mediterranea come l’olio d’oliva; aminoacidi “bruciagrassi” come l’alanina e la treonina; basse percentuali di colesterolo e sodio, presente in buone quantità, che offre un’eccellente sapidità oltre ad un buon apporto di omega 3 e omega 6.

Le caratteristiche fanno di questa carne una prelibatezza assoluta: elevata morbidezza, estrema succosità ed un sapore intenso ma delicato, caratteristica legata al basso punto di fusione del grasso che scioglie a temperature inferiori a quella corporea (28°).

In particolare, i manzi Wagyu Miyabi di Kyoto raggiungono un invecchiamento fino a 31/36 mesi, un arco temporale più lungo rispetto alla media di altri allevamenti che si aggira intorno a 27 mesi. L’allevamento prolungato permette alla carne di raggiungere il picco massimo di tenerezza e la minore temperatura necessaria al grasso per sciogliersi.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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