La nona edizione di Italian Taste Summit, svoltasi lunedì 3 e martedì 4 febbraio sul lago di Garda, ha visto la partecipazione di 55 aziende vinicole italiane e di 65 operatori tra buyer e giornalisti
La nona edizione dell’Italian Taste Summit (ITS), evento internazionale svoltosi lunedì 3 e martedì 4 febbraio 2025, presso Borgo Machetto Country Club & Golf a Desenzano sul Lago di Garda, ha superato ogni aspettativa, raggiundendo l’obiettivo di fare conoscere all’estero il Made in Italy vitivinicolo.Questo è accaduto grazie all’organizzazione di incontri one-to-one, di Masterclass e del conviviale Party & Galà.
Il successo della nona edizione di Italian Taste Summit
Grazie alla formula “business speed dating” le azienda vitivinicole italiane hanno studiato le migliori strategie per affrontare il mercato estero
La due giornate internazionali riservate agli operatori del settore ha visto la partecipazione di 55 aziende vinicole da tutta Italia, 65 operatori tra buyer e giornalisti. Un’interessante fotografia di un comparto che può puntare in alto, a patto che adegui il suo approccio e riformuli le sue strategie.
La forza del formatdell’Italian Taste Summit risiede nell’approccio altamente personalizzato, che si adatta alle specifiche esigenze di ogni produttore, che non solo promuove il vino italiano ma lo inserisce in contesti strategici e competitivi a livello globale. Questo modello ha permesso all’Italian Taste Summit di emergere come piattaforma privilegiata per il business e il networking tra produttori, buyer e media.
Joanna Miro, l’ideatrice di Italian Taste Summit

Fondato e guidato da Joanna Miro, economista, marketer e broker, oltre che titolare del marchio omonimo e CEO del gruppo Wine Global Aspect (WGA), l’Italian Taste Summit è diventato negli anni un riferimento imprescindibile per l’internazionalizzazione su misura del vino italiano.
Joanna Miro ha saputo identificare e anticipare le evoluzioni nelle logiche di marketing e vendita, offrendo una visione strategica unica che ha permesso alle aziende vitivinicole italiane di adattarsi e prosperare nei contesti internazionali. “Per il futuro prossimo del vino italiano, è fondamentale differenziare la provenienza dei fatturati: le grandi aziende produttrici possono avvalersi della nuova legge che permette di produrre i vini dealcolati – spiega Joanna Miro – mentre le aziende medio-piccole possono perfezionare le procedure dell’enoturismo,massimizzando la vendita diretta il cui il margine dell’utile si attesta a oltre il 20% in più, rispetto alla vendita con intermediari, quali distribuzioni, agenzie e persino fiere”.
4 degustazioni presso la nona edizione di Italian Taste Summit
La nona edizione di Italian Taste Summit è stata la vetrina ideale per lanciare con orgoglio un’immagine potente della qualità e della diversità dei vini italini nel mondo a beneficio dell’intero settore

Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato: produttori delterritorio di Cocconato
Durante questa degustazione abbiamo assaggiato:
- Piemonte DOC-Chardonnay 2023–Cantine Nicola
- Piemonte DOC Bonarda 2023–Marové (con delicata vivacità e una morbidezza che si equilibra con la tannicità. Si presta ad essere abbinato al salame o alla bagna cauda)
In abbinamento:
- salame cotto del salumificio Ferrero
- Robiola maciottina e toma Rosengana dell’azienda Maciot.
- Grignolino Piemonte “Vigin”–2022-Azienda Agricola Biodinamica Maciot
- Barbera d’Asti Superiore DOC 2022–Cocconito
- Piemonte DOC Albarossa Del Marusè 2021–Poggio Ridente
In abbinamento:
- antipasto piemontese
- RoccaveranoDOP semistagionato dell’Azienda Agricola Stutz.
- La Vagabonda Vermouth–Poggio Ridente
- Nebbiolo Chinato-Azienda Agricola Biodinamica Maciot
In abbinamento:
- la torta di nocciole tostate senza farina dell’Azienda Agricola Rocca
Tenute Venturini Foschi: per omaggiare il passato, sorseggiare il presente escrivere il futuro
Un’ azienda che rispecchia la storia della famiglia e del territorio, procendo vini eleganti
Tutto nasce nel 2016 da un sogno di Pier Luigi Foschi e della moglie Emanuela Venturini. Il sogno diventa realtà grazie all’eredità di un appezzamento di terra nel parmense, una terra ricca di testimonianze e ricordi storici.
- Sophia Metodo Classico 2019
- Velo Rosato Emilia IGT 2023
- Emy Sauvignon Emilia IGT 2022
- Gemma Malvasia Emilia IGT 2021
- Gemma Gentila Malvasia Emilia IGT 2022
Tenuta Talamonti: l’eleganza storica dei Cru abruzzesi di Loreto Aprutino
Una degustazione che aiuta a spazzare via il luogo comune che in Abruzzo si producono solo vini rossi. L’Abruzzo custodisce un grande patrimonio enogastronomico che va dal Montepulciano al Pecorino fino al Trebbiano, senza dimenticare l’olio e i fagioli tondini. Un consiglio? Conoscere l’Abruzzo attraverso l’abbinamento dei suoi vini con i piatti della cucina tradizionale abruzzese.
- Talamonti “Trabocchetto” Pecorino d’Abruzzo DOC 2024
- Talamonti “Trabocchetto” Pecorino d’Abruzzo DOC Superiore 2022
- Talamonti “Aternum” Trebbiano d’AbruzzoDOC Riserva 2019
- Talamonti “Aternum” Trebbiano d’Abruzzo DOC 2018
- Talamonti “Aternum” Trebbiano d’Abruzzo DOC 2017
Cantina della Volta: Lambrusco di Sorbara, Cinque Sfumature di Eleganza Effervescente
La cantina è stata fondata nel 2010 da Christian Bellei, rappresentante della quarta generazione di una famiglia di appassionati imprenditori vinicoli di Bomporto di Modena, che coltivavano il desiderio di valorizzare i vitigni autoctoni.
- “Rimosso” Lambrusco di Sorbara DOC 2023
- “La Volta” 2023 Vino Rosso frizzante secco
- CDV BRUTROSSO Lambrusco di Sorbara D.O.C. Spumante Metodo Classico 2018
- Lambrusco di Sorbara Spumante Rosé D.O.C. Brut Metodo Classico 2018
- Christian Bellei Spumante di Qualità Bianco Metodo Classico–2016
Il Party & Gala alla nona edizione di Italian Taste Summit
Durante la serata, si è poi svolto l’esclusivo Party & Galà,caratterizzato da un menù pensato dagli chef Maria Creschini e Ilario Corbellini per esaltare i vini di rinomate cantine, tra cui Cantina di Casteggio, La Versa, La Marca, San Salvatore 1988 e Ronco Margherita. Nell’atmosfera elegante di Borgo Machetto Country Club &Golf, antico podere del XVI secolo, con un parco di 180mila mq, il pubblico internazionale ha avuto quindi l’opportunità di immergersi nell’autentico stile di vita italiano, celebrando l’enoturismo e l’ospitalità tipici del Made in Italy.

