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Guida 2025 dei Ristoranti del Buon Ricordo: dalle 6 new entry alle nuove 4 specialità

Sono 115 i locali dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo, la 1° associazione fra ristoratori nata in Italia nel 1964

Guida 2025 dei Ristoranti del Buon Ricordo: sei new entry, quattro nuove specialità, quindici importanti partner: 115 i locali dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo. Vi basta? Eccovi tutte le novità

Sono stati presentati, alle Officine del Volo di Milano, i nuovi ristoranti che dal 2024 entrano a far parte dei “Ristoranti del Buon Ricordo“. La Guida 2025 dei Ristoranti del Buon Ricordo riafferma la sua filosofia: promuovere i prodotti locali e le tradizioni culinarie preservandone l’originalità.

I piatti del Buon Ricordo: storia e motivazione di un grande successo

I piatti del Buon Ricordo, venduti a Parigi nelle fiere di design,e presenti nei negozi di arredamento di New York, sono diventati oggetti di arredamento ricercati e simbolo di esperienze gastronomiche particolarmente significative

Ostaria Pignatelli è entrata nel prestigioso novero dei Ristoranti del Buon Ricordo.
Ostaria Pignatelli è entrata nel prestigioso novero dei Ristoranti del Buon Ricordo.

I piatti del Buon Ricordo sono piatti in ceramica decorati a mano, creati negli anni ’60 come strumenti di marketing per valorizzare la cucina locale italiana, predecessori del concetto moderno di autenticità e filiera corta. Nati nel 1964 da un’idea del pubblicitario Dino Villani, famoso per aver inventato il concorso di Miss Italia.

Villani riconosce il valore delle tradizioni gastronomiche italiane e della cucina tipica, presente nelle trattorie e al di fuori dei circuiti dei grandi ristoranti. Dialogando con gastronomi e l’Accademia Italiana della Cucina, comprende la necessità di un’idea, di un simbolo che ponga l’esperienza del cliente e i ricordi di un buon pasto al centro dell’attenzione.

L’idea vincente della guida 2025 dei Ristoranti del Buon Ricordo, come di tutte le altre? I ristoranti che sceglieranno di partecipare all’iniziativa dovranno includere nel loro menù una specialità del Buon Ricordo, un piatto rappresentativo del territorio che rappresentano. A chi degusterà tale specialità verrà regalato un piatto in ceramica, un presente che mira a conservare il piacevole ricordo di un’esperienza gastronomica memorabile.

Dodici ristoranti hanno celebrato la nascita dell’Unione al Circolo della Stampa di Milano; in meno di dieci anni, il numero dei membri si è raddoppiato e i piatti del Buon Ricordo hanno cominciato a diffondersi nei ristoranti italiani, dal nord al sud della penisola.

Le new entry della guida 2025 dei Ristoranti del Buon Ricordo

gnocchetti buon ricordo

sei nuovi ristoranti, presentati alla stampa a Milano il 3 dicembre scorso, che entrano nel 2025 nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, portando a 115 i locali (di cui 11 all’estero fra Europa, Stati Uniti e Giappone) che fanno parte del sodalizio, sono:

  • Trattoria Taiocchi di Curno (BG)
  • Ristorante & Enoteca Darì di Verona
  • Ristorante Regina Bistecca di Firenze
  • Pancrazio Locanda Cilentana di Castellabate (SA)
  • Ostaria Pignatelli di Napoli
  • Ristorante Taverna del Marchese di San Giorgio La Molara (BN).

Queste le  specialità delle sei new entry:

  • Casoncelli di nonna Alda per la Trattoria Taiocchi di Curno (BG)
  • Risotto all’Amarone della Valpolicella DOCG per il Ristorante & Enoteca Darì di Verona
  • Bistecca alla fiorentina di Chianina per il Ristorante Regina Bistecca di Firenze
  • Spaghettone al ragù di fico per Pancrazio Locanda Cilentana di Castellabate (SA)
  • Pasta mista con patate e provola per l’Ostaria Pignatelli di Napoli
  • Punta di petto di vitella marchigiana su crema di patate per il Ristorante Taverna del Marchese di San Giorgio La Molara (BN).

Da sottolineare che lo Statuto del Buon Ricordo prevede che i ristoranti possano cambiare periodicamente la loro specialità, per il 2025 lo hanno fanno in quattro, che quindi avranno anche nuovi piatti.

Le nuove proposte della Guida 2025 dei Ristoranti del Buon Ricordo sono:

  • Carnaroli “stra”mantecato al Pannerone Lodigiano Carena e pere caramellate dell’Antica Osteria del Cerreto a Abbadia Cerreto (LO)
  • Sabbiosa con la crema al mascarpone dell’Albergo del Sole a Maleo (LO)
  • Gnocchetti di Margherita del Ristorante M’Ama a Praiano (SA)
  • La Carabiniera del Mori Venice Bar a Parigi.

A partire dal 2023, l’Unione Ristoranti Buon Ricordo conferisce il Piatto del Buon Ricordo d’Oro a una personalità che condivide l’obiettivo dell’associazione di tutelare e promuovere la cucina tradizionale regionale italiana, un patrimonio culturale e materiale eccezionale che l’associazione protegge sin dalla sua fondazione.

Il Piatto del Buon Ricordo 2024 alla famiglia Santini

Quest’anno il Piatto del Buon Ricordo d’Oro 2024 è stato assegnato alla Famiglia Santini del Ristorante Dal Pescatore di Runate- Canneto sull’Oglio, che ha fatto parte del Buon Ricordo dal 1981 al 1989. A consegnarlo a Antonio e Alberto Santini, il Presidente Cesare Carbone e il Segretario Generale Operativo Luciano Spigaroli.

Siamo felici ed onorati che abbiano fatto parte della nostra famiglia del Buon Ricordo – ha detto il presidente Cesare Carbone-  Antonio e Nadia Santini, oggi affiancati dai tre figli Giovanni, Alberto e Valentina, sono per tutti noi uno straordinario esempio e un forte stimolo a perseguire con sempre maggiore dedizione l’impegno non solo di salvaguardare, ma anche – e principalmente – di tenere vive e far evolvere le nostre cucine di territorio, che hanno forti e non nostalgiche radici nel passato ma soprattutto guardano verso il futuro”.

“Una strada – continua Cesare Carbone – che accomuna tutti noi del Buon Ricordo e che lo straordinario successo della Famiglia Santini (che si aggiudica le 3 stelle Michelin da 30 edizioni consecutive, un record nazionale) ci conferma essere quella giusta. Anche i nostri locali sono per lo più, come Dal Pescatore, dei ristoranti di famiglia che accolgono gli ospiti con una particolare attenzione, cura, calore: è questo è un altro dei motivi per cui ci sentiamo così vicini alla famiglia Santini”.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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