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Gamberi rossi al pepe di Timut, pompelmo rosa e terra di té Matcha di Ernst Knam

Perché seguire i corsi di Ernst Knam? Per conoscere gli ingredienti e fare ricette sorprendenti

Famelici Knam experience cooking class, vi sembra poco? A noi no. Abbiamo imparato tante cose, tra queste la ricetta dei gamberi rossi al pepe di Timut, pompelmo rosa e terra di tè Matcha

Una ricetta che può essere un ottimo impasto o un gustoso secondo piatto? Ci dà la ricetta Ernst Knam, il re del cioccolato, che spesso si cimenta in proposte dolci e salate. Ci propone gamberi rossi al pepe di Timut, pompelmo rosa e terra di té Matcha. Conosci il pepe di Timut? E le proprietà del tè Matcha (e quando berlo)?

La ricetta dei gamberi rossi al pepe di Timut, pompelmo rosa e terra di té Matcha

Gamberi rossi al pepe pompelmo e Matcha di Ernst Knam
La ricetta dei gamberi rossi al pepe di Timut, pompelmo rosa e terra di té Matcha di Ernst Knam

Ingredienti

Per 10 assaggi

  • 10 Capesante
  • 100 g Burro cacao Mycrio
  • 2 g Pepe di Timut
  • Agar agar di pompelmo rosa
  • 250 ml Spremuta pompelmo rosa
  • 50 ml Campari
  • 20 g Zucchero semolato
  • 2 g Agar agar
  • Terra di Tè verde Matcha
  • 120 g Farina 00
  • 30 g Farina di mandorle
  • 2 g Sale
  • 60 g Pompelmo grattugiato
  • 150 g Burro
  • 5 g Té verde Matcha macinato

Procedimento

  • Marinare i gamberi con il pepe di Timut per qualche minuto, poi impanarli con il burro di Mycrio. Nel frattempo, aggiungere il succo di pompelmo rosa, il Campari e lo zucchero. Unire l’agar agar e mettere il composto sul fuoco, a fiamma dolce, mescolando di tanto in tanto.
  • Una volta addensato, versarlo negli stampini per il ghiaccio e metterli in frigorifero. Diventati compatti, posizionarli su un tagliere e ricavare dei cubetti più piccoli.
  • Impastare la farina, la farina di mandorle, il parmigiano, il burro, il tè verde Matcha in polvere e un pizzico di sale. Sbriciolare il composto su una teglia e cuocere il crumble a 155 °C.
  • Impiattare disponendo i gamberi, i cubetti al pompelmo e il crumble sbriciolato.

Il pepe di Timut

Il pepe nero di Timut non ha nulla a che vedere con il pepe nero, è in realtà un pepe “finto” della stessa famiglia botanica del più noto pepe di Szechuan, da cui si differenzia per il colore più scuro e la bacca più piccola.

Cresce in modo spontaneo e non trattato in Nepal. É molto pregiato e raro; ha note di fiori, di frutti esotici, con una nota di agrume che ricorda il pompelmo rosa. Se la bacca viene in contatto con la bocca, si può avvertire un effetto anestetizzante simile a quello provocato dal chiodo di garofano.

Perché bere il tè matcha dopo aver mangiato

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Le proprietà del tè matcha non sono poche. Ma quando berlo? Dopo aver mangiato e la mattina sono i momenti migliori per bere il tè matcha e approfittare dei suoi benefici.

Il tè matcha è un tè verde, quindi, come il resto di questi tipi di tè, è consigliato berlo per combattere la ritenzione idrica, essendo molto diuretico. E proprio per questo è meglio degustarlo subito dopo aver mangiato. La sua efficacia sta tutta nell’ attivare il metabolismo grazie al suo alto contenuto di teina, che serve a dare energia e a svegliarci dopo aver mangiato. Non solo, fornisce molte vitamine.

Viene spesso impiegato nelle diete per dimagrire e per sentirti meno gonfio proprio il suo  effetto drenante. Inoltre favorisce la digestione e attiva la circolazione sanguigna. Non solo,, controlla i picchi di glucosio, perché regola i livelli di zucchero nel sangue.

Tra i benefici si annovera anche la povertà di calorie e la sua capacità di bruciare i grassi perché è ricco di catechine, un antiossidante che può aumentare il dispendio calorico nel corpo.A tutto ciò si aggiunge la ricchezza di polifenoli, che regolano i livelli di colesterolo e prevengono e rallentano l’invecchiamento cellulare.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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