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5 dolci poveri, ma buoni!

La storia dell’enogastronomia è ricca di dolci nati nonostante la scarsità di ingredienti pregiati. Frutto della genialità di pasticceri o di donne che non volevano rinunciare a dolci tentazioni! Noi ve ne proponiamo 5.

  • La Nutella è stata inventata durante la II° Guerra Mondiale, quando un pasticciere ha mescolato le nocciole con il cioccolato fondente per conservare le sue provviste di cioccolato.
  • Il gianduiotto deve le sue origini al blocco napoleonico. Le quantità di cacao erano inferiori rispetto alla richiesta. Michele Prochet decise di sostituire il cacao con la nocciola delle Langhe, allora abbondante. 
  • Il Bacio Perugina, inventato nel 1922 da Luisa Spagnoli, nasce dall’esigenza di recuperare gli scarti di lavorazioni di altri prodotti, come il cioccolato gianduia, granella di nocciola e il cioccolato fondente. All’inizio fu chiamato “Cazzotto” perché ricordava la nocca di una mano. Fu Giovanni Buitoni a inventare il nome “Bacio”.
  • I brutti ma buoni, i famosi biscotti senza burro, senza lievito e senza latte. Conosciuti in tutta Italia, con leggere variazioni di ricetta, sono preparati con meringae granella di nocciole.
  • La torta di pane dolce, una ricetta conosciuta in tutto lo Stivale che permette il recupero del pane avanzato. Nelle varianti più conosciute prevede l’aggiunta dell’uva sultanina, della frutta secca e del liquore locale.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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