A Milano, l’incontro tra mixology e alta cultura del cioccolato prende forma grazie a Cristian Lodi e Davide Comaschi. Il progetto sCIOCk trasforma la degustazione in un’esperienza sensoriale guidata dai cinque sensi e da abbinamenti inediti tra cocktail e cioccolato. Un viaggio nel gusto che unisce tecnica, creatività e narrazione, ridefinendo il concetto stesso di food pairing.
Un’esperienza sensoriale unica dove la mixology dialoga con la cultura del cioccolato: è questo il cuore di un incontro straordinario che ha visto protagonisti due eccellenze del panorama italiano, Cristian Lodi e Davide Comaschi. Il risultato? Un viaggio raffinato tra aromi, consistenze e sapori che ridefinisce il concetto di abbinamento tra cocktail e cioccolato.
L’incontro tra mixology e cioccolato: nasce un nuovo linguaggio del gusto

Nel cuore di Milano, presso il cocktail bar Milord Milano, prende forma un progetto che unisce tecnica, creatività e cultura gastronomica. Cristian Lodi, Bar Manager e bartender, incontra Davide Comaschi, Maître Chocolatier e vincitore del titolo di World Chocolate Master, dando vita a una declinazione gourmet della mixology.
Alla base di questa collaborazione c’è sCIOCk, il progetto culturale ideato da Comaschi, che pone il cioccolato al centro di un percorso di conoscenza e degustazione consapevole. Non si tratta semplicemente di accostare due mondi, ma di creare un dialogo tra ingredienti, texture e sensazioni.
Il metodo dei 5 sensi per comprendere il cioccolato

Come sottolinea Davide Comaschi, esiste un solo vero metodo per riconoscere un grande cioccolato: formare il palato attraverso i cinque sensi.
- Vista: il colore del cioccolato rivela la qualità delle fave e la lavorazione.
- Udito: il suono della spezzatura indica una corretta cristallizzazione.
- Tatto: la scioglievolezza e la pastosità raccontano la struttura.
- Olfatto: i profumi anticipano la complessità aromatica.
- Gusto: la sintesi finale, dove ogni nota trova equilibrio.
Questo approccio sensoriale diventa fondamentale anche nella costruzione degli abbinamenti con i cocktail, creando esperienze immersive e mai banali.
Gli abbinamenti cocktail e cioccolato

Negroni e cioccolato Perù 90%: intensità e carattere
Il primo protagonista è il Negroni, reinterpretato in chiave contemporanea come “Slalom Negroni”, omaggio alle Olimpiadi invernali
Ingredienti dello Slalom Negroni
- Bitter Campari
- Vermouth del Professore rosso
- Courvoisier
- Liqueur Mûre
Abbinamento con il cioccolato
Cioccolato origine Perù 90%, caratterizzato da:
- Note di frutti rossi aciduli (ribes, lampone)
- Mandorla tostata
- Vaniglia e caffè aromatico
- Finale floreale con sentori di fiori bianchi
Qui l’intensità del Negroni trova una perfetta armonia con la profondità del cioccolato fondente, creando un equilibrio tra amaro, acidità e complessità aromatica.
Milano Ice Rink e cioccolato Nicaragua 75%: eleganza e freschezza
Il secondo pairing è più delicato ma altrettanto sofisticato: Milano Ice Rink, un cocktail che gioca su freschezza e profumi floreali.
Ingredienti di Milano Ice Rink
- Vodka
- Liquore ai fiori di sambuco
- Verjus
- Biancosarti
Abbinamento con il cioccolato
Cioccolato origine Nicaragua 75%, con:
- Note di caffè tostato
- Nocciola
- Vaniglia
- Sentori cremosi di panna
Questo abbinamento è un perfetto esempio di equilibrio tra freschezza e rotondità: il cocktail alleggerisce la struttura del cioccolato, mentre quest’ultimo dona profondità e persistenza al sorso.
Cima Zero e cioccolato bianco Perù Piura 45%: sperimentazione e territorio
Infine, il pairing più sorprendente: Cima Zero, un cocktail che richiama atmosfere alpine e note balsamiche con il distillato più di moda, se ci atteniamo ai dati.
Ingredienti di Cima Zero
- Gin Acqueverdi
- Vermouth del Professore Classico
- Cordiale al pino mugo
- Soluzione salina
Abbinamento con il cioccolato
Cioccolato bianco origine Piura 45% (Perù), con:
- Note balsamiche e fruttate
- Mandorla cruda
- Vaniglia
- Sentori floreali di fiori bianchi
In questo caso, il cioccolato bianco diventa protagonista assoluto, spesso sottovalutato, ma qui capace di esprimere complessità e finezza. Il cocktail amplifica le sue note aromatiche, creando un’esperienza sensoriale innovativa.
Cocktail e cioccolato: una nuova frontiera del food pairing
L’incontro tra cocktail e cioccolato rappresenta oggi una delle frontiere più interessanti della gastronomia contemporanea. Non è solo una questione di gusto, ma di cultura, tecnica e narrazione.
Grazie a professionisti come Cristian Lodi e Davide Comaschi, questo dialogo diventa un vero e proprio percorso esperienziale, dove ogni abbinamento racconta una storia fatta di territori, materie prime e creatività.
Il progetto sCIOCk dimostra che il cioccolato non è solo un prodotto dolciario, ma un ingrediente versatile e complesso, capace di dialogare con il mondo della mixology in modo sorprendente.
Conclusione famelica: un’esperienza da vivere (e degustare)

Cocktail e cioccolato non sono più mondi separati, ma elementi complementari di un’unica esperienza sensoriale. Attraverso l’uso consapevole dei cinque sensi e una ricerca continua sugli abbinamenti, è possibile scoprire nuove dimensioni del gusto.
Che si tratti di un Negroni intenso, di un cocktail floreale o di una creazione balsamica, il cioccolato diventa il filo conduttore di un viaggio che conquista il palato e stimola la curiosità.
Un invito, dunque, a esplorare, degustare e lasciarsi sorprendere: perché il futuro del food pairing passa anche (e soprattutto) da qui.
Ceredit Pgoto Apertura: Jose Luis Umana

