È il momento di esplorare le meraviglie del Piemonte. Le colline del Monferrato, dolci o più impervie, verdi e talvolta incontaminate, ricche di boschi e vigneti, sono un tesoro tutto da scoprire. Per te una guida per scoprire il Monferrato (con indirizzi)
II Monferrato è la terra amata da Don Bosco che in ottobre accompagnava i suoi ragazzi per alcuni giorni tra i colli monferrini, ed è anche il luogo dove Domenico Rossi ha creato, nel suo laboratorio di pasticceria, i primi krumiri. Non solo, è anche la terra natale di Francesco Negri, uno dei fotografi italiani più importanti dell’Ottocento, conosciuto per aver ottenuto significativi riconoscimenti sia in campo artistico che scientifico.
Guida per scoprire il Monferrato in nome di cibo e cultura
Nel 2023, le Langhe, il Monferrato e il Roero hanno registrato quasi 670 mila arrivi e più di 1 milione e 400 mila presenze, confermandosi tra le mete enogastronomiche più ricercate a livello mondiale. Qual è il segreto di questo grande successo? La natura incontaminata, i rinomati ristoranti, gli spazi culturali che celebrano l’arte locale e le iniziative sostenibili impegnate nella tutela dell’ambiente. Per queste e molte altre ragioni, il 2024 è l’anno ideale per scoprire il Monferrato. Sarà un’esperienza indimenticabile!
Vignale Monferrato: un borgo autentico, culla del vino e tremendamente accogliente

Posizionato sulla cima di una collina, Vignale Monferrato è un affascinante villaggio che regala, dal suo Belvedere, una vista spettacolare su un paesaggio che si spalanca dall’Appennino Ligure fino alle Alpi, abbracciando il Monviso e il Monte Rosa.
La magia degli Infernot
Il primo tesoro di Vignale Monferrato da esplorare è l’infernot, riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, aperto alle visite, previa prenotazione. Si può raggiungere dalla piazza della Chiesa di San Bartolomeo, ch si distingue per la sua imponente facciata ottocentesca.
Si trova nei pressi del Belvedere Melvin Jones. Per visitarlo è necessario scendere una scala che conduce a questa cantina tradizionale, scavata manualmente nella pietra di Cantoni e situata sotto l’abitazione. In passato, questo spazio veniva utilizzata dalle famiglie per la conservazione del vino, delle carni e di altri alimenti.
La pietra di Cantoni garantisce una temperatura costante di 16°C. I più spaziosi infernot avevano anche una sala dove, nei mesi invernali, gli uomini si riunivano per degustare il vino seduti attorno a un tavolo, sempre scolpito manualmente nella roccia.
Da ammirare poi Palazzo Callori, la dimora della storica famiglia feudataria di Vignale che oggi ospita nelle sue cantine l’Enoteca Regionale del Monferrato. Non si può evitare di fotografare la scenografica scalinata che collega il Palazzo al giardino sottostante. Nei pressi di Vignale Monferrato puoi poi goderti il paesaggio accomodandoti sulle Big bench, ovvero le panchine giganti
Dove degustare un bicchiere di vino: Cantina Hic et Nunc

La tradizione vinicola del Monferrato risale fin dai tempi del Neolitico. Il clima continentale, caratterizzato da estati calde con temperature che possono superare i 35°C e causare siccità, e inverni freddi con temperature che possono scendere anche sotto lo zero, crea condizioni ideali per la produzione di vini aromatici, freschi, minerali e avvolgenti.
La cantina Hic et Nunc, di cui vi abbiamo già parlato, offre un’esperienza senza pari per gli amanti del vino: visite ai suoi vigneti, alla cantina, degustazioni ed eventi, segnalati sul loro sito.
Dove mangiare e dormire: Trattoria Panoramica Sarroc, un posto dove si mangia e si beve meravigliosamente bene
Ogni piatto servito presso Trattoria Panoramica Sarroc si colloca in un contesto culturale coerente, con chiare connotazioni culturali legate alla tradizione
Tutto iniziò nel 1990, quando i fratelli Valterza, Davide e Gianluca, acquisirono un edificio in via San Rocco, a Vignale Monferrato, dando vita a una delle prime spaghetterie d’Italia, il Sarroc. La spaghetteria si affermò rapidamente come punto di riferimento nella zona, ma col passare del tempo emerse la necessità di trovare una nuova sede per iniziare un altro capitolo.
Così, nel marzo 2009, i due ristoratori decisero di comprare una vecchia cascina vicino al centro del paese, trasformandola nella trattoria che è oggi, dove i gusti tradizionali del Monferrato sono diventati i veri protagonisti.
Trattoria Panoramica Sarroc non è solo un ristorante, ma un locale che trasforma l’esperienza degli ospiti in una finestra sulla cultura locale, sul lavoro degli artigiani, sulla varietà dei prodotti e sulle stagioni. In tal modo ridefinisce il rapporto tra turisti e residenti in modo più costruttivo, consapevole e arricchente per tutti.
Una volta seduti a tavola, tutto ciò che viene servito nel piatto trova il suo posto, appartenendo alla cultura locale, a un contesto con una marcata identità culturale assai apprezzabile. Che cosa abbiamo mangiato da Trattoria Panoramica Sarroc? Cucina tipica legata al territorio, come il tris di bruschette, i ravioli al plin alle erbe con canovaccio, il bolloito misto piemontese con verdure e salse e la meravigliosa torta di mele con zabaione.
…e per dormire

La locanda annessa alla trattoria offre 4 confortevoli camere con bagno, arredate in modo semplice ma essenziale. Ogni mattina la colazione è servita dalle ore 9.00 ed è possibile usufruire del parcheggio privato. Inoltre grazie al legame con il ristorante si può godere di una corsia preferenziale per la prenotazione di un tavolo a pranzo o a cena presso la Trattoria.
Dove fare acquisti agroalimentari: Mongetto
Assolutamente da provare le acciughe, simbolo della tradizione culinaria piemontese, e l’antipasto monferrino.

All’inizio degli anni ’80, Roberto Santopietro e sua moglie Margherita, ispirati dalla meticolosa lettura del celebre libro di ricette di nonna Palmira, hanno deciso di sperimentare alcune delle preparazioni nel loro piccolo laboratorio. Così, oltre alla Mostarda d’Uva, hanno preso vita prugne, albicocche, pesche in sciroppo e le corrispondenti marmellate. Nel 1998, di fronte alla difficoltà di gestire da solo produzione e vendita, Roberto invita alcune delle sue collaboratrici di fiducia a costituire insieme la Cooperativa Mongetto Soc. Coop.
Camagna Monferrato, il borgo della grande cupola

Il borgo è rinomato per l’imponente Chiesa Monumentale di Sant’Eusebio, caratterizzata dalla spettacolare cupola realizzata da Crescentino Caselli, discepolo di Antonelli e creatore della Mole Antonelliana di Torino e della Cupola di San Gaudenzio a Novara. Originariamente costruita tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV, la chiesa fu successivamente ricostruita nel 1885.
Il Ristorante La Rocca di Camagna e il prezioso Infernot trasformato in museo
La Rocca di Camagna è il posto giusto per degustare la vera cucina tipica piemontese e monferrina di una volta. Le offerte culinarie di Mauro Cantatore spaziano dal classico fritto misto alla piemontese agli agnolotti, dai peperoni in bagna cauda alla polenta, dai tomini ai capunet, fino al tradizionale bunet.
Vicino al ristorante, si trova un infernot familiare con cantina annessa, restaurato da Mauro nel novembre 2017. Ora è un museo aperto al pubblico che espone racconti, oggetti e strumenti autentici della vita agricola di un tempo. Un’irresistibile esperienza in nome di cibo e cultura!
Nello Scagliotti e la trasformazione dei chiodi in opere d’arte

Nello Scagliotti, l’ex sindaco di Camagna Monferrato, ha trasformato la sua passione per i chiodi antichi in una forma d’arte affascinante. Così, chiodi del 1500 e 1600 prendono vita, trasformandosi in sculture che raffigurano ciclisti, animali, funamboli e altre figure fantastiche.
Nello invita anche i visitatori nel suo “infernot”, dove diverse nicchie proteggono vini preziosi, alcuni dei quali risalenti a oltre un secolo fa.
Il tempio dell’artigianato: il laboratorio del legno di Nicola Garramone

Il laboratorio di Nicola Garramone, in via Martire Giambone, ossia in Piazza del Gioco della Palla, è una tappa imprescindibile del nostro viaggio in Monferrato. Nicola esegue sculture in legno, utilizzando radici di vari tipi di alberi che trova, durante le sue passeggiate, nelle colline e valli di Camagna Monferrato. All’interno della Chiesa Parrocchiale, è possibile ammirare due magnifiche opere: la statua di San Giuseppe, situata vicino all’altare, e una riproduzione in miniatura della Cupola, creata per commemorare il 90° anniversario della scomparsa dell’Architetto Caselli, progettista della Cupola di Camagna. Le sue opere mostrano un rispetto assoluto per i materiali e la loro natura.
Dove fare acquisti agroalimentari: la Bottega di Camagna
La Bottega di Camagna è una cooperativa agricola che ricorda le botteghe di campagna di un tempo. Offre una vasta gamma di prodotti di alta qualità, molti dei quali sono a chilometro zero. I prodotti principali includono carni di razza piemontese e salumi provenienti dagli allevamenti locali. Tra questi spiccano il salame crudo di Cascina Mongaudio, che produce anche una salsiccia unica seguendo una ricetta antica con l’aggiunta di vino, e i freschi prodotti di capra di Casa Costa, tra cui un eccellente gelato al latte di capra.
Il piccolissimo borgo medievale di Moleto, piccola frazione di Ottiglio

Moleto è un piccolissimo borgo medievale da esplorare a piedi, dove si possono ammirare case in pietra da Cantoni, portoni, cortili e giardini. Sulla porta di Villa Celoria, che fu di proprietà dell’astronomo Giovanni Celoria, si distingue il motto latino “Concordia servatur domus”. Proseguendo, si incontra la chiesetta romanica di S. Michele, inizialmente costruita a S.Michele di Ottiglio e successivamente trasferita qui nel 1968 per proteggerla dai danni potenziali dell’espansione delle cave.
Dove mangiare: ristorante e bar “chiuso” le Cave di Moleto
Presso il ristorante e bar “chiuso” le Cave di Moleto scopri un incantevole prato dove gustare i migliori vini locali e assaporare le specialità del territorio, inclusa la carne alla griglia e altro ancora. Un luogo dove arte e musica dal vivo si fondono in un’esperienza unica.
Dove dormire: Azienda Agricola Cave di Moleto

La proprietà si estende su circa 105 ettari di terreno che circondano il piccolo borgo, comprendendo 7 camere con bagno privato e 6 stanze con servizi condivisi, situate all’interno di tre edifici storici risalenti alla fine del XVIII secolo: Villa Canonica, Villa sulle Marne e Villa Celoria. Oltre all’alloggio, è disponibile un ristorante per assaporare i rinomati tartufi bianchi di stagione e due sale riunioni dedicate a incontri e conferenze.
Fubine Monferrato, il borgo che seduce con i profumi del cioccolato e il gusto della polenta
Fubine Monferrato, incastonato tra colline e pianura, tra i paesaggi vitivinicoli e i siti artistici, si divide tra il basso, con gli infernot, e l’alto, con palazzi, chiese e cappelle, rappresentando un piccolo tesoro imperdibile.
La Cappella Bricherasio

La zona dove si erge la Cappella è conosciuta come “dei Cappuccini” (Capissìn, in dialetto). Qui, nel 1611, fu costruito il Convento dei frati Cappuccini, che fu poi abbandonato e distrutto nel 1814 a seguito dell’Editto Napoleonico che sopprimeva gli ordini religiosi.
La Cappella attuale fu commissionata nel 1864 dal Conte Cavaliere Luigi di Bricherasio, genitore del conte Emanuele e della contessa Sofia. L’edificio, realizzato in stile neogotico, ha una struttura esterna in mattoni con pareti sottili, rinforzate da piccoli contrafforti, cinque sui lati e due sulla facciata.
Una caratteristica tipica dell’epoca è l’uso dell’arco a sesto acuto, sia nella struttura delle volte interne sia nelle finestre. Sopra l’arco d’ingresso si trova un bassorilievo in pietra con lo stemma dei Cacherano di Bricherasio e un piccolo rosone che illumina l’interno della cappella. Il pavimento davanti all’altare è ornato da un mosaico che raffigura un verso dell'”Eterno riposo”. La piccola navata è resa luminosa dalle vetrate policrome tipiche del periodo.
In fondo, si trova il monumento funebre del Conte Emanuele, opera dello scultore casalese Leonardo Bistolfi, amico personale del conte e uno dei principali rappresentanti dello stile Liberty. Il Conte Emanuele è raffigurato con l’uniforme da ufficiale del Piemonte Reale Cavalleria, sotto lo sguardo compassionevole di un angelo dal volto velato.
Il laboratorio artigianale di cioccolato Profumi di Cioccolato

La “Fubinese dell’Anno” 2023 è stata Luigia Belperio, titolare del laboratorio dolciario “Profumi di cioccolato”. Vicino al Castello Bricherasio, in via Bertoldi 46, Luigia propone tavolette, praline con tanti ripieni diversi (caffè, limone, arancio, lampone, pistacchio, ecc.), tartufi, creazioni di cioccolato, uova decorate durante la Pasqua e torte per ogni occasione. Nel settore della biscotteria spiccano i Baci della Contessa, baci di dama fatti a mano con nocciole coltivate sulle colline limitrofe.
Azienda Agricola Longo Mauro Antonio – polenta e farine di una volta
L’ azienda si dedica alla produzione di farina da polenta di mais “marano”, un seme autoctono che viene selezionato ogni anno. Grazie a un processo produttivo che si svolge interamente all’interno dell’azienda e all’uso della macina a pietra, si ottiene un prodotto di nicchia di elevata qualità. Una tappa imperdibile per conoscere il mondo delle farine!
Lu Monferrato e Cuccaro Monferrato
Un tempo distinti, i paesi di Lu Monferrato e Cuccaro Monferrato sono ora uniti in un singolo comune, proponendo ai visitatori due Big Bench su cui sedersi per ammirare il panorama, diversi percorsi tra colline e vigneti e una varietà di alcune chicche davvero interessanti.
Museo Cristoforo Colombo

Il Museo Cristoforo Colombo è un piccolo museo, particolarmente adatto a essere visitato con i bambini. Non mancano studiosi che sostengono che il grande navigatore non fosse nato a Genova, ma proprio a Cuccaro. All’entrata del museo si trova un’iscrizione dello storico spagnolo Antonio de Herrera y Tordesillas., tratta dall’Historia de Portugal (1591): «Cristoforo Colombo, che chiamiamo Colon, nativo del castello di Cuccaro, nello stato del Monferrato in Lombardia, e non genovese come volgarmente si dice».
Corilu coop agricola – nocciola IGP Piemonte
Una visita alla cooperativa agricola Cortilu promette un’immersione nel monde delle nocciole. La cooperativa gestisce direttamente i noccioleti, che si estendono in un’area di circa 10 km intorno all’azienda, dagli impianti originari di trent’anni fa, lasciati in eredità dai fondatori, fino agli ultimi impianti recentemente piantati. L’intera produzione segue il rigido disciplinare del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione della Nocciola Piemonte IGP.
Campi di lavanda (tra Lu Cuccaro e Quargnento) – Lavanda del Cascinotto /Sergio Amadori

No non siamo in Provenza, ma nel Monferrato. Sergio Amadori, da qualche anno, ha convertito un campo di famiglia precedentemente coltivato a vigneto in una distesa di piante di lavanda Su un’area collinare di 8000 mq, 15.000 piantine hanno richiesto anni per maturare e raggiungere il loro pieno potenziale. Qui la lavanda è ancora raccolta e sgranata a mano. Si realizzano olii essenziali, sacchettini, cuscinetti in tessuto, spighe di lavanda e saponette.
Ristorante Antico Monastero

Il Ristorante Antico Monastero sorge in un imponente edificio storico del Quattrocento, antica residenza medievale dei Marchesi di Monferrato e successivamente circolo aristocratico nei primi anni del Novecento. Le terrazze e la loggia del ristorante offrono una veduta incantevole, permettendo di spaziare con lo sguardo dalle dolci colline del Monferrato fino alle imponenti cime delle Alpi e degli Appennini.
Presso il Ristorante Antico Monastero si posso assaporare piatti che sono il risultato di una perfetta armonia di creatività e di tradizione. Da nom perdere le diverse proposte di pasta fresca. Imperdigili gliagnolotti fatti a mano realizzati seguendo le più antiche ricette Monferrine.
Indirizzi utili
Vignale Monferrato
Hic et Nunc
- Località Cà Milano 7/AB
- Tel 0142 670165
Trattoria Panoramica Sarroc
- Via Evasio Rossi, 14 | Vignale Monferrato | 15049
- Tel 0142 933524
- trattoria.sarroc@gmail.com
Cooperativa Il Mongetto
- Ca’ Mongetto, 10 – Vignale Cascina Mongetto
- Tel. +39 0142 933469
- www.mongetto.eu
Infernot Comunale Belvedere
Via Bergamaschino 13
info@comune.vignalemonferrato.al.it
http://www.comune.vignalemonferrato.al.it
Moleto
- Frazione Moleto 4
- 15038 Ottiglio (Al)
- 0142 617005
- +39 366 2506905
- info@cavedimoleto.it
Bar Chiuso
- Frazione Moleto 10 – Ottiglio
- +39 348 2976516
- www.Barchiuso.it
Fubine Monferrato
Profumi di cioccolato
- Via G. Bertoldi, 46
Lu Monferrato e Cuccaro Monferrato
La lavanda dI Lu di Sergio Amadori
- Strada Valorzo
- Quargnento AL
- Tel. 339 116 4853
Ristorante Antico Monastero
- Via Giovanni Colli, 39
- info@anticomonastero.it
- Cell. +39 338 2053569
Credit photo
La foto di copertina: Alessandro Sgarito




