Il gelato, simbolo del piacere italiano nel mondo, ha origini antiche e controverse. Dalla Cina, dove già nella dinastia Tang e Song si producevano cibi ghiacciati con latte, riso e frutta, passando per i racconti leggendari su Marco Polo e l’arrivo in Europa, fino alla raffinazione italiana del XVII secolo e alla nascita del cono negli Stati Uniti. Un viaggio tra storia, tradizione e mito per scoprire come un semplice dessert sia diventato un’icona internazionale. Scopri con noi dove è nato il gelato
Ricostruire le origini di prodotti alimentari con una lunga storia non è un compito semplice, poiché spesso risalgono a tempi molto remoti. Entrano poi in gioco quei nazionalismi che impediscono una reale ricostruzione storica fondata su documenti inoppugnabili. La Cina, così, rivendica la paternità di vari prodotti, inclusa la pizza, sostenendo la sua antichità come civiltà.
Dove è nato il gelato: in Europa o in Cina?
I cinesi crearono una delle prime versioni del gelato utilizzando ghiaccio e congelando sottoterra latte, riso, spezie e frutta

Dove è nato il gelato? Non nelle corti rinascimentali italiane né nella Francia del XVII secolo. Gli studiosi cinesi per sostenerlo fanno riferimento a un’ode del XII secolo del poeta Yang Wanli che celebra un alimento rinfrescante e ghiacciato. Sembra quindi che i cinesi apprezzassero e ricercassero i cibi freddi.
Inoltre i reperti scoperti lungo la Via della Seta suggeriscono che i cinesi conoscessero tecniche avanzate per produrre alimenti ghiacciati, apprezzati per rinfrescarsi dal calore. Gli chef cinesi univano riso e latte, poi congelavano la miscela e la collocavano nella neve per creare dolci chiamati “torta di neve”.
Il gelato fra storia e leggenda
Numerosi racconti apocrifi sostengono che Marco Polo, intorno al 300, avrebbe introdotto il gelato in Europa. Durante il suo soggiorno in Cina, il celebre esploratore avrebbe osservato la produzione di granite e bevande rinfrescanti: il metodo consisteva nel raccogliere abbondante neve dalle montagne, o acqua semi-solida, che veniva poi confezionata con fieno, in maniera simile alla tecnica contemporanea di incapsulare i ghiaccioli in contenitori di plastica.
Successivamente, il ghiaccio era conservato in cavità sotterranee a temperature molto basse e, una volta congelato, veniva estratto dalle miniere e ridotto in piccoli frammenti. A tale composto si poteva poi aggiungere una miscela di riso, latte, miele, zucchero e frutta, ma anche le tradizionali spezie cinesi. Da marco polo a Caterina de’Medici il passo è breve. La regina consorte di Francia, amante della magia e del buon cibo, si portò con sè alla corte francese i cuochi fiorentini che imbandivano le tavole di corte con macaron e gelati.
Storie affascinanti, che potrebbero diventare trame di serie televisive di successo, ma…storicamente non c’ è nessun documento ad avvalorarle, a partire dai leggendari racconti di Marco Polo. Non mancano storici che sostengono che il grande viaggiatore non si sia mai mosso da Venezia!
Cosa raccontano i documenti cinesi
Il gelato cinese antico somigliava allo yogurt. Durante la dinastia Tang (618-907 d.C.), l'”Ode alla montagna Suhe” (suhe shanfu 苏合山赋) menziona un alimento estivo chiamato sushan (酥山), una cagliata di latte di capra che veniva raffreddata in stampi a forma di montagna e guarnita con petali di fiori. Il poeta la descrive come “una crema a metà strada tra solido e liquido, che si scioglieva appena toccava la lingua”.
Durante la successiva dinastia Song (960 – 1279), si diffusero le “bancarelle di bevande ghiacciate”, come riportato nelle memorie del funzionario Meng Yuanlao. Sembra che gli stessi funzionari avessero il privilegio di rifornirsi gratuitamente di ghiaccio durante i mesi estivi e che combattessero il caldo sia con gli antenati dei nostri gelati che raffreddando pesce e frutta.
All’epoca della dinastia Yuan, invece, si fa risalire la nascita del gelato che conosciamo e che Marco Polo avrebbe scoperto alla corte del potente Kublai Khan. Il binglao (冰酪), che significa “formaggio ghiacciato”, veniva arricchito con miele, frutta e liquori per deliziare i palati della corte del sovrano mongolo.
Con l’ultima dinastia cinese, i Qing, il gelato arricchito con frutta divenne anche un rimedio contro il caldo. Il termine che oggi usiamo per “gelato”, in cinese, è nato solo più tardi con le prime produzioni di massa negli anni Venti. Il primo bingqilin (冰淇淋) fu prodotto a Shanghai dalla Henningsen Produce Company, un’azienda di uova fondata negli Stati Uniti nel 1913 che iniziò a vendere ghiaccioli nel 1925.
Con la fine della guerra civile nel 1949, l’azienda divenne proprietà dello stato e lo stesso Segretario del Partito Comunista Cinese, Jiang Zemin, fece parte del comitato di direzione dell’impresa di gelati. La Yimin No.1 Food Factory, così ribattezzata dopo l’esproprio, rimane ancora oggi un’icona della prima epoca d’oro del gelato made in China.
In Europa la tecnica del freddo stenta a essere presa sul serio, ma poi…
La tecnica di congelamento degli alimenti, che consiste nel mescolare sale e ghiaccio, fu inventata dai cinesi. Questa tecnica arrivò in Europa nel 1503, ma inizialmente non fu presa tanto sul serio. Fu solo nel 1660 che iniziò ad essere adottata, con la produzione dei sorbetti a Napoli, Firenze, Parigi e in Spagna.
Nel 1560 il medico spagnolo Blasius Villafranca aveva intrapreso degli studi sul congelamento, mescolando il nitrato di potassio con neve e ghiaccio. L’innovazione offrì ai pasticcieri fiorentini la possibilità di produrre i primi gelati. Nel 1664, i pasticcieri di Napoli perfezionarono il dessert creando il gelato con latte e zucchero.
Il successo del gelato portà alla nascita di una fiorente industria del ghiaccio trasportato su chiatte dalla Norvegia, dal Canada e dall’America. Le nuove industrie, prevalentemente italiane, spinsero molti italiani a emigrare e, conseguentemente, a far conoscere il gelato in tutto il mondo.
Il successo del gelato e la nascita del cono

Negli Stati Uniti, il gelato fu introdotto alla fine del 1800 dal terzo presidente americano, Thomas Jefferson, che, dopo averlo assaggiato in Francia, decise di portare la ricetta del gelato alla vaniglia oltreoceano.
Il gelato divenne rapidamente un alimento molto amato e, nel 1904, durante il World Expo, fu presentato il primo cono gelato, nato per caso. Un venditore di gelati, rimasto senza bicchieri, si avvalse dell’aiuto di Ernest Hamwi, un commerciante di waffle, che ne arrotolò uno per sostituire le consuete coppette.
Commento famelico su dove è nato il gelato
Sembrerebbe di poter affermare che furono i cinesi a gettare le fondamenta per la produzione del gelato, mentre gli italiani lo trasformarono in quel piacere che oggi amiamo gustare durante le calde giornate estive. Ma attenzione anche i paesi arabi ne rivendicano la paternità, sostenendo che il primo gelato sia stato creato in Mesopotamia nel 1200 a.C.

