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UnderWaterWines: l’exploit del metodo jamin

I vini affinati in mare, i cosiddetti “UnderWaterWines, hanno sempre più successo. Galeotta una cassa di champagne ritrovata in mare

Jamin, non più solo affinatore di champagne nei fondali di Portofino, ma anche capofila di un network sostenuto da diverse cantine

Grazie al lavoro di enologi, fisici, biologi e sommelier si sta studiando con successo come affinare i vini con metodo subacqueo

Scardinare una tradizione consolidata non è facile, eppure la case history di Jamin Portofino UnderWaterWines (UWW) dimostra che bisogna credere nei propri progetti e non smettere mai di studiare. Ma da dove nasce la storia di Jamin Portofino UnderWaterWines (UWW), la prima PMI italiana specializzata in servizi ingegneristici e metodologie di cantinamento subacqueo? Da un detto popolare: iI successo non è un caso. È duro lavoro. Non solo, anche dalla volontà di fare la scelta sostenibile di affinare il vino, rispondendo all’esigenza di abitare il Pianeta senza danneggiarlo.

L’idea di poter affinare il vino in mare nasce dal ritrovamento di una cassa di champagne che proveniva da una nave affondata nel lontano 1840. Da qui lo stimolo di iniziare un progetto che all’inizio poteva sembrare folle.

Jamin Portofino UnderWaterWines: affinamento delle bottiglie di vino nel mare

jamin affinamento nel mare

Jamin Portofino UnderWaterWines (UWW) è una società benefit, con azionariato diffuso all’avanguardia, specializzata nell’ingegneria dei processi di affinamento subacqueo. Le ricerche, promosse da piccoli imprenditori del vino, vengono poi messe a disposizione di tutti.

Tutto è partito nel 2015 dall’idea di tre tre imprenditori con l’obiettivo di utilizare gli ambienti naturali, in particolare quelli subacquei, per migliorare la lavorazione di vini e liquori. Con la collaborazione di un team di ingegneri, fisici, biologi marini, sommelier, enologi e subacquei, è stato avviato il progetto per il processo di affinamento subacqueo, iniziando da uno champagne.

Il primo meeting mondiale dedicato agli UnderWaterWines

Il progetto si avvale del contributo scientifico dell’Università di Firenze (Dipartimento di Agricoltura) e di quella di Genova (Facoltà di Biologia Marina)

Il primo Meeting mondiale dedicato agli UnderWaterWines tenutosi a novembre a Milano all’Acquario Civico ha fatto emergere importanti risultati:

  • 600.000 euro raccolti con il secondo aumento di capitale (a fronte di un obiettivo minimo di 250.000 euro);
  • 115 soci (che si aggiungono ai 294 della prima adesione nel 2021);
  • importanti riconoscimenti nei Concorsi (dal Premio per l’Innovazione a Merano al Premio SmartCup Plus 2023 per la Pmi innovativa a Genova);
  • i valori attribuiti nelle aste.

Il founder Emanuele Kottakhs ha così commentato i dati riportati:” il progetto rispecchia la fiducia dei produttori di vino nel progetto, nel metodo che abbiamo sviluppato e nei risultati che si ottengono sui vini”.

Il progetto Jamin Portofino UnderWaterWines: se la cantina è sott’acqua

Temperatura costante, assenza di luce, salinità, ecco ciò che riassume il successo del metodo Jamin

Il metodo sostenibile brevettato da Jamin (da “giaminare”, che nel dialetto dei marinai genovesi significa lavorare duro) prevede rigorose analisi sensoriali e di laboratorio, unite a complesse operazioni di immersione ed emersione di speciali gabbie modulabili, da 500 bottiglie, e coinvolge ingegneri, fisici, biologi marini, enologi, sommelier e subacquei.

Sofisticati sensori, connessi alla piattaforma blockchain creata appositamente, consentono di rilevare una serie di parametri, tra cui temperatura, pressione e correnti. Viene così tracciato il percorso di ogni singola referenza in affinamento, monitorando l’habitat marino che, a determinate profondità, oltre a replicare le condizioni di una vera e propria cantina, aggiunge altri vantaggi non riproducibili a terra.

Quali sono i vini affinati in mare?

UnderWaterWines: l'exploit del metodo jamin

Tra i vini cantinati e in sperimentazione, vini fermi bianchi, rossi, rosati e fortificati, spumanti, spirits e liquori che rappresentano la migliore produzione italiana.

La rete di Jamin

La rete in franchising di Jamin conta già 4 cantine sottomarine affiliate alla capofila di Portofino, Ravenna, Termoli, Acquappesa e Scarlino, a cui se ne aggiungeranno a breve altre 4 in Campania, Abruzzo, Sicilia, Basilicata.

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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