Ettore Diana è un mixologist straordinario, con una carriera costellata da Guinness, premi e creatività esplosiva.
Il mondo della mixology art è tanto affascinante quanto ai più ancora poco conosciuto. Per questo Famelici si è impegnato a portare alla luce questo segmento dell’Ho.Re.Ca, le sue origini e gli sviluppi, i luoghi e le persone che contribuiscono a renderlo un fenomeno ormai diffuso in tutto il mondo, presente sempre più anche ai tavoli dei ristoranti.
Sono, in effetti, in continua crescita quei locali che affiancano al menù di cucina e alla carta dei vini, anche quella dei cocktail, per aprire il pranzo o la cena con il giusto adeguato drink.
A Santa Teresa Gallura i cocktail da Guinness di Ettore Diana
È sempre dalle sinergie, da ogni forma di cooperazione e di condivisione che arrivano i migliori risultati. È inevitabile. Tuttavia una parte di imprenditoria e, in modo particolare, di politica, da quella locale a quella nazionale e internazionale, rifiuta questo principio elementare. Eppure si tratta dell’ABC dell’agire e dell’operare. Fiduciosi che prima o poi tutti lo riconosceranno, noi di Famelici continuiamo a parlarvi di cultura e di sane e proficue contaminazioni.
Vi raccontiamo, come sempre, di luoghi, storie, ricette, persone.Ed è proprio di una persona che vi parliamo oggi: Ettore Diana. Lo incontriamo a Santa Teresa, una delle mete preferite per le vacanze in Sardegna, nel nord della Gallura.
Incontriamo Ettore Diana al Central Bar 80
La sua scuola, la sua professionalità balza subito agli occhi mentre shakera un cocktail con elegante maestria dietro il banco di un locale cult della Gallura: il Central Bar 80. Qui Ettore rimarrà tutta l’estate per deliziare, con le sue creazioni, l’ampia ed esigente clientela che sceglie questo tempio della mixology art. A Santa Teresa i cocktail da guinness di Ettore Diana sono una delle attrazioni dell’estate 2023!
A Santa Teresa Gallura sono di scena i cocktail di Ettore Diana
Chi è Ettore Diana, barman alternativo

Casertano di Castel di Principe, Ettore cresce senza una famiglia. La madre muore pochi anni dopo la sua nascita e con il padre che, nel frattempo si è rifatto una famiglia, non intrattiene buoni rapporti.
Si forma, dunque, secondo le ferree e rigide regole dei collegi anni ’50/’60. La sua famiglia diventa il collegio dove un migliaio di bambini, in camerate da cento, sono educati con metodi militareschi.Tanti doveri, pochi piaceri. Sono anni duri, di sofferenza, di dolore, ma saranno, in seguito, un bagaglio di coraggio, di determinazione, di forza di volontà.
Tra le mura del collegio il bambino Ettore trova, in quel luogo dove si va per bere e chiacchierare, già forte attrazione. Quel bar diventa ispirazione per i suoi sogni che, da adulto, diventeranno la sua fortuna e che lo porteranno al successo. Ettore inizia proprio lì, nel bar del collegio, a capire che quel mestiere può diventare il suo futuro. Ne sarà consapevole quando rifiuterà l’offerta del padre, barbiere affermato con un salone assai frequentato, di lavorare con lui. Sceglierà di lavorare nel bar di fianco, attratto dai colori dei liquori e dal profumo inebriante di caffè.
Il racconto diventa leggenda
Successivamente il racconto si fa un po’ leggenda, mescolando, come nei migliori cocktail, suggestioni e liquori, per realizzare sapori e profumi fantasiosi e intriganti! Recupererà il rapporto con il padre, si vestirà da Dj per condurre un programma che alterna musica e ricette di cocktail, darà l’esame AIBES e studierà all’alberghiera di Jesolo per dare inizio ad una carriera che, passo dopo passo, lo porterà a ricevere una serie di premi e riconoscimenti tali da conferirgli il titolo di “barman amato dai vip”!
Una carriera tra successi e guinness
Libri, premi, guinness e successi in un percorso di studio, sperimentazione, crescita. Ettore è un vulcano in eruzione che, al posto dei lapilli e del fuoco, fa scorrere composizioni liquide di alta mixology, preparate e servite al tavolo dei migliori locali d’Italia e dell’estero, prima di approdare qui, al Central Bar 80 di Santa Teresa Gallura.
I successi di Ettore Diana
Arriva, voluto da Anselmo Soro, titolare e supervisore di Centra Bar 80, forte del titolo di campione nazionale del Coffe in Good Spirits, di miglior barman nel campionato Regione Lombardia AIBES, primo nella gara mondiale che mette di fronte i migliori specialisti del settore di 70 Paesi e, su tutti, il campionato mondiale IBE svoltosi a Pechino nel 2012 che lo ha incoronato vincitore con il suo Esse Emme, dedicato al caro amico Sandro Monari.

I Guinness di Ettore Diana
Nel 2012 entra nel Guinness dei primati con lo Spritz più grande del mondo, superando il record precedente di 2200 litri, dedicando la vittoria e donando il ricavato ad un’associazione di disabili, chiamati anch’essi a partecipare all’evento. Altri cinque guinness dei primati conquisterà in seguito Ettore, con il cocktail più grande del mondo (3.000 litri tra vodka, succo d’arancia e altri ingredienti), il tè più grande del mondo (2000 litri), la tisana più grande del mondo (2.100 litri), il caffè più grande con 6.400 tazzine e il cappuccino più grande (1.500 litri). Non si è risparmiato nemmeno con il mojito più grande del mondo, 3802 litri preparato in 59 minuti e 55 secondi, finalizzato a sostenere iniziative di solidarietà.
Ettore ha lavorato per Gianni Agnelli, Gianfranco Funari, Vasco Rossi, Silvio Berlusconi ed altri artisti e personalità, ha viaggiato e conosciuto tutti i porti e le lingue del mondo, dall’India al Qatar, dalla Francia alla Spagna, dagli USA a Cuba, da Santo Domingo alle Maldive… un bagaglio di vita e di esperienze che lo pone ai vertici del mondo mixology mondiale.
Ricola: un’assoluta novità in ambito mixology

Tra i suoi successi anche il 62esimo concorso nazionale AIBES dove ha ottenuto il più alto punteggio per gusto e tecnica di lavorazione. E tutto questo giocando d’azzardo! Sì, perchè ha portato, per l’occasione, negli after dinner la Ricola, quel brand famoso per le sue caramelle e tisane a base di erbe. Protagoniste di queste bevande sono proprio le famose tisane svizzere miscelate con altri ingredienti per creare cocktail a base di erbe.
Ed è proprio grazie a quell’amicizia con Luca Morari, Amministratore delegato Divita, che cura la distribuzione in esclusiva di Ricola per l’Italia, che vede la luce il libro Seduto in quel caffè guardando il mondo che… edizione Zerotre, una bella pubblicazione di oltre 200 pagine, elegante e ben confezionata, con carta patinata e copertina rigida cartonata che contiene, oltre che cenni e curiosità sull’autore, anche un’ampia serie di ricette.
Bere un cocktail? Deve essere un’esperienza appagante…
“Oggi la tendenza più rilevante – racconta Ettore Diana – va verso la riduzione del contenuto di alcol di ogni cocktail. Le bombe alcoliche non sono più apprezzate dalla clientela che sa bere. Ora il cliente è attento a temi come la naturalità e il wellness, quindi ricette con infusi, erbe e fiori nascono proprio per soddisfare le nuove tendenze. Può anche trattarsi di una moda e sicuramente si registrerà una riduzione della richiesta, ma questi elementi salutistici si stanno radicando sempre più”.
È evidente che l’evoluzione del settore mette a disposizione del barman prodotti qualitativamente eccellenti. Sta al barman trovare una sintesi tra tante possibilità, per un effetto, anche qui, di contaminazione naturale.
Ettore Diana è oggi impegnato a trasferire il grande bagaglio di esperienze acquisite ai giovani allievi che possono trovare, in questo mestiere, la propria professione. Si divide quindi tra la sua attività di barman e quella di insegnante, attraverso progetti con scuole alberghiere di tutta Italia. L’obiettivo? Trasferire passione e competenze. “Il cocktail ha una valenza doppia – ci spiega Ettore Diana – deve piacere al palato ma, prima ancora, alla vista. Anche l’occhio vuole la sua parte! Questi sono tempi in cui il cliente cerca un’esperienza appagante capace di coinvolgere tutti i sensi. Compito del barman è proporre un cocktail equilibrato nel gusto e piacevole nell’aspetto estetico, per unire buono e bello, mixando tecnica nella miscelazione e creatività”.
Una ricetta di Ettore Diana
Ricola (Campione nazionale AIBES 2011 – Porto Cervo)
Proponiamo un mocktail (cocktail analcolico) che ha vinto il primo premio al Campionato nazionale AIBES tenutosi a Porto Cervo, in Costa Smeralda, nel 2011.
Ingredienti
- 3 cucchiaini gel di mela Giori
- 4 cl. espresso
- 1 cl. di rum scuro
- 2 cl. liquore alla vaniglia
- 2 cl. liquore al caffè
- 3 cl. panna aromatizzata con Tisana alle 13 Erbe Ricola
Decorare con foglie di menta e servire in un bicchiere coppetta da cocktail
Conclusione famelica sui cocktail di Santa Teresa
La vacanza dev’essere un’opportunità di scoperte e nuove conoscenze, un’occasione per portare a casa, oltre al ricordo di giorni di divertimento e serenità, anche nuove esperienze. L’appuntamento al Central Bar 80 di Santa Teresa Gallura ha in sè anche questo sapore, di incontri interessanti con persone che hanno un vissuto da raccontare e… da portare al tavolo! Ci vediamo lì, per degustarli. E per portarci a casa una nuova esperienza, un ricordo in più!

