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Come fare la crescia pasquale (o al formaggio) senza sbagliare

“Scopri come preparare la crescia pasquale al formaggio perfetta, morbida e saporita, con trucchi semplici per non sbagliare ma

La crescia pasquale al formaggio è un classico della tradizione italiana, amata per il suo gusto ricco e la consistenza soffice. Noi ti diciamo come fare la crescia pasquale marchigiana. Prepararla in casa non è difficile: con i consigli giusti e qualche trucco semplice, potrai ottenere un lievitato perfetto, dorato fuori e morbido dentro, da gustare durante le festività o in qualsiasi occasione speciale

Pasqua si avvicina ed è una Pasqua eccezionale. Vi piace cucinare, anche se non siete concorrenti di Masterchef? Vi proponiamo allora la ricetta della crescia pasquale. Un consiglio? Magari provate a farla prima di proporla per il vostro pranzo pasquale.

Uno degli ultimi eventi che ho seguito quest’anno è dedicato al pane, alle ricette regionali. Segno del destino? Forse.

La crescia pasquale

frontone: fare la crescia
Come fare la crescia pasquale al formaggio: ricetta perfetta passo passo

La crescia pasquale (o al formaggio) è un pane tipico di tutte le Marche tanto che ogni paese conosce la sua ricetta. È un pane antico, di origine contadina, arricchito dalla presenza del formaggio. In origine era prodotto in occasione delle festività pasquali.

Come fare la crescia pasquale

Ingredienti

Per la biga (da preparare il giorno prima)

  • 165 g di farina di grano tenero di tipo 00 o 0 (300 W)
  • 75 g di acqua
  • 1,60 g di lievito di birra

Per la crescia

  • 1000 g di farina media (W 250)
  • 150 g di biga
  • 50 g di zucchero
  • 5 g di pepe nero fresco
  • 100 g di strutto
  • 50 g di lievito compresso
  • 20 g di sale
  • 10 g di malto
  • 200 g di latte
  • 300-380 g di uova intere
  • 400 g di pecorino romano grattugiato
  • 200 g di Parmigiano reggiano grattugiato
  • Dadini di pecorino

Procedimento

Per la biga

  • Preparare la biga sciogliendo il lievito nell’acqua e versare il composto poco a poco nella farina.
  • Impastate per  facendo assorbire bene tutto il liquido e ottenendo un impasto omogeneo, per poi riporre in un contenitore stretto e dai bordi alti chiuso ermeticamente.
  • Fare  riposare a 18-20 °C per 16 ore circa.

Per la crescia

  • Unire seguendo l’ordine: la biga, il lievito compresso, il malto, le uova, il latte, lo strutto, lo zucchero, il pepe, il pecorino e il Parmigiano.
  • Formare un impasto liscio ed elastico, metterlo in una ciotola e farlo raddoppiare di volume, coprendolo con un telo di plastica.
  • Spezzare del peso voluto (da una monoporzione di 60 fino a 500 grammi).
  • Farcire con dadini di pecorino stagionato e richiudere formando una palla, mettere in uno stampo rotondo (meglio se si ha l’apposito coccio), far lievitare e cuocere in forno a 180°C secondo il tempo determinato dalla pezzatura (circa 45-60 minuti).
  • Dopo aver controllato la cottura, lasciare raffreddare in forno con lo sportello aperto, per avere un raffreddamento lento riducendo l’umidita della camera. Il pane avrà la forma di un fungo.

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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