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Milano e Alda Merini. In viaggio con la poetessa dei Navigli

Alda Merini la poetessa in riva alla vita tra poesia, dolore e amore

Il 21 marzo è la Giornata Mondiale della Poesia e il giorno in cui, nel 1931, nacque Alda Merini. Abbiamo ripercorso i luoghi simbolo della sua vita a Milano: dalla casa di via Magolfa ai Navigli, ogni angolo conserva un frammento della sua anima poetica. Scopri il nostro itinerario

“Sono nata il ventuno a primavera / ma non sapevo che nascere folle, / aprire le zolle / potesse scatenar tempesta.”
Così Alda Merini evocava la sua nascita, avvenuta il 21 marzo 1931, primo giorno di primavera, in una poesia intensa e simbolica tratta da Vuoto d’amore (Einaudi, 1991). Una data che, non a caso, l’Unesco ha scelto per celebrare la Giornata Mondiale della Poesia: un omaggio perfetto per una delle voci più luminose e tormentate della letteratura italiana del Novecento.

Per celebrare Alda Merini e il legame profondo con la sua città natale, Milano, Famelici vi invita a intraprendere un breve tour della memoria tra i luoghi che hanno segnato la sua vita e la sua poetica. Un itinerario che attraversa il cuore dei Navigli, quell’angolo della città che fu rifugio, ispirazione e specchio della sua anima inquieta.

Nel 1948, nella sua prima poesia pubblicata, Il Gobbo, scriveva:

Due sponde che non si risolvono (insoluta io stessa per la vita), come le rive del Naviglio”.
Un’immagine potente che racconta già molto della sua visione del mondo e della sua relazione con Milano.

Un percorso nei luoghi di Alda Merini a Milano

Immaginiamo di camminare al fianco della poetessa dei Navigli, con la sua voce roca e una sigaretta accesa tra le dita. I suoi luoghi sono ancora lì: le strade, le case, i caffè, i ponti. Ogni angolo conserva un ricordo, un verso, un frammento della sua esistenza straordinaria.

Seguici in questo itinerario letterario a Milano sulle tracce di Alda Merini, per riscoprire non solo la grande poetessa, ma anche la donna che ha saputo trasformare il dolore in parole immortali.

tour alda merini lungo i Navigli

I luoghi di Alda Merini a Milano: un tour tra poesia e memoria

alda merini la poetessa dei navigli

1. Casa di Alda Merini – Via Magolfa 32, Milano

Nel cuore dei Navigli, questa è la casa dove Alda Merini ha vissuto gran parte della sua vita. Qui la poetessa ha scritto, amato, sofferto e accolto amici e artisti. Ancora oggi, il suo spirito aleggia tra quelle mura.
Da vedere: la targa commemorativa, il cortile e, poco distante, la Casa delle Arti – Spazio Alda Merini.

2. Casa delle Arti – Spazio Alda Merini – Via Magolfa 32 (ex Casa delle Artiste)

Uno spazio museale dedicato alla memoria della poetessa. Qui si trovano arredi originali della sua abitazione, fotografie, lettere e registrazioni audio. Un piccolo tempio laico della poesia contemporanea.
Ideale per: eventi, letture poetiche, mostre e visite guidate.

3. Navigli di Milano – Alzaia Naviglio Grande

Questa zona è forse il simbolo più forte del legame tra Merini e la sua città. I Navigli non erano solo uno sfondo, ma un’eco della sua anima: irregolare, profonda, viva. Passeggiare qui significa immergersi nella sua visione del mondo.

4. Il Ponte dello Scodellino

Un piccolo ponte sopra il Naviglio, vicino alla Darsena. La poetessa amava fermarsi lì a osservare l’acqua, fumando una sigaretta, lasciando che i pensieri scorressero come il fiume sotto di lei.
Curiosità: è uno dei luoghi più citati nei racconti e nelle testimonianze di chi l’ha conosciuta.

…e se vuoi altri luoghi dove ricordare Alda Merini

Il bar Chimera

Si chiamava così il caffè-libreria un tempo in via Cicco Simonetta, dove Ada Merini era solita sostare per scrivere le sue poesie. Con sé, ricordava Laura Alunno, la proprietaria del Chimera, portava sempre la sua macchina da scrivere e la carta carbone. Un escamotage per sopperire all’assenza di inchiostro. Una parte dell’intensa e prolifica produzione di poesie e scritti tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta, che le valse nel 1992 il Premio Librex Montale per la Poesia, nacque proprio seduta a uno di questi tavolini.

La libreria

Davanti a una vetrina della libreria Il Libraccio, la poetessa Alda Merini si fece ritrarre in fotografia negli ultimi anni della sua vita. Approfittando della breve sosta nella popolare libreria di libri nuovi e usati, presente sul Naviglio Grande da più di trent’anni, possiamo acquistare magari qualche raccolta della poetessa. Per restare in tema, la scelta potrebbe ricadere su Canto Milano, omaggio in  prosa e poesia della Merini alla città, dove scriveva: “È bellissimo tornare (da Taranto dove aveva vissuto con il secondo marito, il poeta e medico Michele Perri) a Milano, di notte. Si potrebbe lasciarla per sempre solo per andare in Paradiso. Ma forse desidererei, anche da lì, la mia casa.

La Chiesa

Superato il Libraccio, la tappa successiva del tour è la bella chiesa di Santa Maria delle Grazie al Naviglio. Fu in questa chiesa che il 9 agosto del 1954, a ventidue anni, Alda Merini sposò Ettore Carniti. Con Ettore, proprietario di alcuni forni del quartiere e uomo geloso ma pare piuttosto infedele, ebbe quattro figlie: Emanuela, Barbara, Flavia e Simona.

Lo Spazio Alda Merini

La casa di Alda Merini non è scomparsa…ha solo cambiato indirizzo. Dopo la morte della poetessa, il primo novembre 2009, l’appartamento di Ripa di Porta Ticinese è stato smantellato e traslocato molto vicino: il nuovo riferimento è il secondo piano di via Magolfa 32, ex tabaccheria comunale.

spazio alda merini

Lo spazio, gestito attualmente dall’associazione culturale La Casa delle Artiste, è una ricostruzione dell’universo di Alda e della sua camera da letto. Una caotica distesa di oggetti, ricchi di significato e storia: l’amata macchina da scrivere, il pianoforte dove suonava al telefono romanze d’amore a Pierri, le pareti dove la poetessa con il rossetto appuntava i numeri di telefono degli amici o abbozzava scarabocchi. A narrare la vita di Alda Merini, oltre ai mobili e tanti oggetti autentici, sono le belle immagini di Giuliano Grittini, fotografo persone della scrittrice.

Con l’augurio che la poesia torni a bussare sempre più spesso alle nostre porte,  lunga vita alla Merini e buona Giornata mondiale della poesia a tutti!

FOTO DI COPERTINA Ritratto di Alda Merini – credits Giuliano Grittini

 

 

2 Comments

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  1. Buongiorno, quando è possibile visitare la casa museo al di fuori del festival? Purtroppo non riesco a venirci in questi giorni… Grazie!

    • Buongiorno Barbara, lo Spazio Alda Merini è visitabile gratuitamente tutti i giorni.
      Questi sono gli orari di apertura:
      Lunedì 20,00 – 23,00
      Martedì e mercoledì 10,00 – 13,00
      Giovedì, venerdì, sabato e domenica 17,00 – 20,00

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Written by Alessandra Cioccarelli

Le mie radici sono milanesi, lo sguardo... sempre in viaggio. Scrittura e didattica sono la mia passione e diventata giornalista mi sono specializzata nel settore cultura, viaggi ed enogastronomia. Alla Paolo Grassi ho incontrato la scrittura creativa e dal 2017 sono co-founder di Famelici.it. Cosa amo raccontare? Posti segreti, itinerari curiosi, storie insolite e contaminazioni di saperi...

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