in

Milano Cortina 2026: a Cortina nasce il piatto simbolo che unsce cucina ampezzana e tradizione milanese

Tra memoria alpina e visione urbana, un piatto firma racconta l’incontro simbolico tra Cortina e Milano in vista dei Giochi 2026

Nel piatto “Milano/Cortina 2026” convivono ingredienti simbolo dei dellla cucina ampezzana e lombarda

Tra le Dolomiti e Milano c’è un filo invisibile fatto di tradizioni, memoria e visione contemporanea. A Cortina d’Ampezzo, il Grand Hotel Savoia lo porta in tavola con “Milano/Cortina 26”, un piatto che rappresenta lo spirito di Milano Cortina 2026 attraverso il gusto: una rilettura del casunzieo ampezzano che unisce burro di malga, speck, zafferano e ossobuco in un racconto gastronomico dove territorio, cultura e lifestyle alpino diventano esperienza

Quando lo sport diventa racconto e il territorio si esprime attraverso il gusto, la cucina si trasforma in linguaggio culturale. Succede a Cortina d’Ampezzo, dove il Grand Hotel Savoia – A Radisson Collection anticipa lo spirito di Milano Cortina 2026 con un piatto manifesto capace di unire due identità gastronomiche iconiche: quella ampezzana e quella milanese.

Al centro di questa narrazione c’è il 1224 Bar Lounge & Terrazza, bistrot super glamour dell’hotel, che presenta “Milano/Cortina 26”, una reinterpretazione contemporanea del casunzieo, storico raviolo a mezzaluna delle Dolomiti.

Un piatto che racconta territori, cultura e visione

trippa risotto con zeste di arancia
Il classico risotto alla milanese

“Milano/Cortina 26” non è solo una creazione gourmet, ma una vera operazione culturale. Firmato dallo chef Luigi Sarsano, Corporate Chef e F&B Manager di Dhom Collection, il piatto nasce da una riflessione profonda sul concetto di dialogo gastronomico tra due mondi apparentemente lontani ma sorprendentemente complementari.

La ricetta prende le mosse dal casunzieo ampezzano, tradizionalmente farcito con rapa rossa, per evolversi in una versione più strutturata e avvolgente, capace di evocare anche i sapori iconici della tradizione lombarda.

Casunziei, ossobuco e zafferano: l’incontro tra Cortina e Milano

piatto “Milano/Cortina 2026” ainbolo Plompiadi invernali
Nel piatto “Milano/Cortina 26” convivono ingredienti simbolo dei dellla cucina ampezzana e lombarda

Nel piatto “Milano/Cortina 26” convivono ingredienti simbolo dei due territori:

  • Ripieno di patate mantecate, uova e Parmigiano Reggiano

  • Speck, richiamo diretto alla cultura alpina

  • Burro di malga, espressione autentica degli alpeggi dolomitici

  • Zafferano, omaggio luminoso alla cucina lombarda

  • Ristretto di ossobuco in gremolada, ponte diretto con Milano

La sfoglia resta fedele alla tradizione, realizzata solo con acqua e farina, a preservare l’anima originaria del piatto. Il risultato è un equilibrio elegante tra forza e finezza, dove la montagna incontra la città in un racconto coerente, moderno e profondamente identitario.

1224 Bar Lounge & Terrazza: l’anima contemporanea del Grand Hotel Savoia

Milano Cortina 2026

Il piatto fa parte della proposta gastronomica del 1224 Bar Lounge & Terrazza, aperto anche agli ospiti esterni dalle 10 all’una di notte. Punto di riferimento per l’après-ski a Cortina e per cene informali di alto livello, il bistrot affianca la cucina a una raffinata drink list con cocktail signature come il Ginger Margarita o il Salt Basil Peach Mojito.

Il nome stesso del locale racconta il territorio: 1224 come i 1.224 metri di altitudine di Cortina d’Ampezzo, a sottolineare il legame profondo con la montagna e il suo paesaggio iconico.

Cortina d’Ampezzo oggi: tra Olimpiadi, lifestyle e cucina d’autore

cortina ì e le olimpiadi invernali 2026

Per  Milano Cortina 2026, Cortina d’Ampezzo rafforza il suo ruolo di capitale alpina del lifestyle contemporaneo, capace di attrarre un pubblico internazionale grazie a un mix unico di sport, ospitalità di alto livello, cultura e gastronomia d’autore. Destinazione simbolo delle Dolomiti Patrimonio UNESCO, Cortina vive oggi una fase di grande fermento, tra rinnovamento delle strutture iconiche, nuove esperienze legate al benessere e una proposta food sempre più identitaria e narrativa.

In questo contesto, il Grand Hotel Savoia e il suo 1224 Bar Lounge & Terrazza interpretano perfettamente lo spirito della località: eleganza senza tempo, attenzione al territorio e visione internazionale. Perché a Cortina, oggi più che mai, il futuro passa anche dalla tavola, trasformando ogni piatto in un racconto capace di unire memoria, innovazione e spirito olimpico.

Commento famelico: come a Milano Cortina 2026 il gusto diventa esperienza

Con “Milano/Cortina 26”, il Grand Hotel Savoia Cortina trasforma le Olimpiadi in una esperienza gastronomica d’autore, capace di parlare di radici, evoluzione e dialogo tra culture. Un piatto che parla dei Giochi non con i numeri, ma con il linguaggio più universale di tutti: quello del gusto.

Indirizzo e informazioni utili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

ristoranti vegetariani a Milano

6 ristoranti vegetariani a Milano da provare (anche se non sei vegetariano)

Torta di San Valentino

Torta di San Valentino fatta in casa: partiamo dal Pan di Spagna