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Euroflora 2025 a Genova: 11 giorni di fiori, eventi, cultura e spettacolo

Cosa vedere a Euroflora 2025: Genova si trasforma in un giardino di fiori dal 24 aprile al 4 maggio

Cosa vedere a Euroflora 2025 a Genova: il capoluogo ligure si trasforma in un giardino di fiori. Noi abbiamo partecipato ad un talk sullo sciroppo delle rose dell’Alta Val Scrivia. Tutto sull’evento floreale dell’anno

400 espositori italiani e stranieri, 154 giardini, progetti innovativi di architettura del paesaggio legati alla sostenibilità ambientale, proposte turistiche ‘green’ e  momenti di intrattenimento per tutti i visitatori. Ma non mancheranno anche in questa edizione i talk, nei quali verranno affrontati tutti i temi più cari a chi vuole conoscere le migliori produzioni florovivaistiche made in Italy.

Euroflora 2025, giunta quest’anno alla tredicesima edizione, nasce infatti con l’obiettivo strategico di internazionalizzazione ospitando una varietà di prodotti florovivaistici, architettura del paesaggio, progetti di sostenibilità nel nuovo Waterfront di Genova.L’appuntamento – aperto dal 24 aprile fino al 4 maggio 2025 nel capoluogo ligure –  è ideale per diversi motivi: permette di avere il favore delle condizioni meteo stagionali, di sfruttare festività che agevolino l’arrivo di numerosi turisti che già conoscono e apprezzano la manifestazione. Un momento perfetto per godere dei colori e dei profumi tipici della Liguria.

Euroflora 2025 a Genova: 11 giorni di fiori, eventi, cultura e spettacolo dal 24 aprile al 4 maggio

Euroflora 2025 a Genova

La scelta di Genova come sede di Euroflora non è casuale: la città ligure vanta una lunga tradizione come porto internazionale e offre numerosi spazi verdi ideali per ospitare eventi florovivaistici di rilievo. Tra questi spicca il nuovo Waterfront di Levante, realizzato nell’ex quartiere fieristico, che rappresenta una location moderna e funzionale per accogliere espositori e visitatori da tutto il mondo.

Genova si distingue anche per il suo forte impegno verso la sostenibilità ambientale, un valore condiviso da Euroflora. L’evento promuove infatti l’utilizzo di materiali riciclati e incentiva l’accesso tramite mezzi pubblici per ridurre l’impatto ambientale.

Inoltre, Euroflora può contare sulla storica collaborazione con l’Istituto Agrario Marsano, che cura l’allestimento e la manutenzione delle aree espositive, garantendo un’elevata qualità paesaggistica.

Con una tradizione consolidata e un profilo internazionale, Euroflora a Genova si conferma come uno degli eventi florovivaistici più prestigiosi in Europa, capace di richiamare appassionati di giardinaggio, design verde e sostenibilità da tutto il mondo.

Il programma di Euroflora 2025: cosa vedere nell’evento floreale dell’anno

Tra le curiosità,l’allestimento dedicato alla memoria di papa Francesco, nell’area centrale del Palasport

ortensie euroflora 2025

I talk previsti durante Euroflora 2025 sono incentarati su questi temi: la crescita della filiera dei fiori e delle piante, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale, le nuove opportunità per il made in Italy sui mercati internazionali, l’offerta scolastica. In particolare segnaliamo giovedì 1° maggio presso Arena Leccio: La Bottega Solidale organizza “Il viaggio del cioccolato” – laboratorio per bambini e adulti, a cura del Centro Nazionale Educazione Altromercato e sabato 3 maggio presso l’ Area antistante il Palasport: Lo stand di Iren si trasforma in un laboratorio incantato per i più piccoli con l’iniziativa “RIFIORISCI CON NOI! Gioco e riciclo per piccoli artisti”.

La scoperta della Rosa della Valle Scrivia e delllo sciroppo di rose

La Valle Scrivia è nota per la coltivazione di rose da sciroppo che viene festeggiata a Busalla il 7 e l’8 giugno

sciroppo di rose alta val scrivia

Presso l’Arena Leccio di Euroflora 2025 abbiamo assistito ad un talk curato dall’ Associazione Le Rose della Valle Scrivia dedicato allo sciroppo di rose. A condurre l’incontro Vivienne Crosa di Vergagni, titolare dell’azienda agricola “Il giardino delle Dalie” a Savignone.

Le rose della Valle Scrivia: una lunga tradizione

Le rose fioriscono da metà maggio a tutto giugno e la ricetta dello sciroppo di rose si trasmette per via orale

Nella Valle Scrivia, nell’entroterra di Genova, per secoli e fino alla fine del 900 la rosa della Valle Scrivia era comunemente diffusa negli orti e giardini delle abitazioni contadine. Dai suoi petali si producevano sciroppi e confetture, tra cui la tipica confettura “Zucchero rosato”. In Alta Valle Scrivia si coltivano in particolare 2 tipi di rosa: la rosa Rugosa e la rosa Muscosa. Le due varietà di rose nel tempo hanno raggiunto una rusticità e un grado di adattamento al territorio che si sono prestate a una coltivazione naturale. La rosa rugosa ha un gusto persistente, la muscosa scoppia in bocca in modo evidente. Se la rosa deve essere baciata dal sole, deve attrarre anche l’interesse della luna.

La ricetta per fare lo sciroppo di rose, presidio Slow Food

La cuciniera genovese, con sottotitolo La vera maniera di cucinare alla genovese, di Gio Batta Ratto, è un saggio  della cucina del territorio genovese, dove si trova traccia dello sciroppo di rose dell’Alta Val Scrivia

La specialità tipica di Busalla, un piccolo comune della provincia di Genova, noto per la Festa delle rose di Busalla, è lo sciroppo di rose, che non prevede l’aggiunta di alcun additivo chimico. Si distingue per il suo colore, un profumo intenso e per essere assai dissetante. Allungato con acqua fredda, si trasforma in un’ottima bevanda dissetante. Sciolto in acqua tiepida è un’ottima bevanda per riscaldare le serate fredde. Come aperitivo, può essere servito aggiunto a vino bianco o spumante. Nel tè caldo sostituisce lo zucchero, e dà un gusto originale a sorbetti e gelati, panna cotta, meringhe, yogurt, olio, macedonie, pan di spagna, e crêpes.

Come realizzare lo sciroppo di rose? Dopo aver strizzato e filtrato i petali, si aggiunge zucchero e succo di limone e poi si fa nuovamente sobbollire lo sciroppo a bassa temperatura per molto tempo.

Le proprietà dello sciroppo di rose

Lo sciroppo di rose ha proprietà rinfrescanti, diuretiche e antinfiammatorie. É usato come rimedio per curare la tosse e da chi gioca a calcio perchè tonico.

L’Associazione “Le Rose Antiche della Valle Scrivia”

L’Associazione “Le Rose Antiche della Valle Scrivia” fondata per volontà di un piccolo gruppo di contadini della vallata con l’aiuto del Parco delle Valli dell’Antola e della Provincia di Genova, ha lo scopo di recuperare e coltivare le vecchie piante di rose. Attualmente si sta lacorando per ottenere un marchio di qualità identitario per le Rose da Sciroppo dell’Entroterra Ligure (DOP o IGP).

Attraverso ricerche sui testi e la raccolta di testimonianze sul campo l’Associazione ha recuperato le antiche ricette dello sciroppo e della confettura di rose.

La curiosità: la rosa di Busalla e lo spazio

franco malerba e le rose nello spazio

All’incontro era presente Franco Malerba, l’astronauta di Busalla, che con Paolo Nespoli portò la rosa nello spazio. Il progetto RoseVal, uno dei fondamenti per il recupero di questa varietà tradizionale, sta ora studiando la possibilità di realizzare una serra nello spazio.

Le date della Festa delle Rose di Busalla 2025

Festa delle Rose

Busalla (facilmente raggiungibile anche in treno)
7-8 giugno 20225

E se hai fame…non dimenticare una sosta presso lo stand della Focaccia di Recco

recco alla scoperta della focaccia

Ad Euroflora, la tappa gastronomica è lo stand del Consorzio della Focaccia di Recco IGP (rigorosamente con il bollino!), dove mangiare la migliore focaccia ligure.

La focaccia di Recco IGP è un’eccellenza gastronomica, non una ricetta, ma un “metodo di produzione” che racconta il territorio di Recco, Camogli, Sori Avero. La sua storia è antichissima. Risalirebbe ai tempi della terza crociata quando i contadini recchesi, costretti a rifugiarsi nell’entroterra a causa delle invasioni saracene, crearono un prodotto povero ma gustoso fatto di acqua, farina, olio e formaggetta.

Nell’800 era soprattutto mangiata durante le festività dei morti, in concomitanza con la produzone della formaggetta. Il suo successo – come ricorda Lucio Bernini, l’anima del Consorzio della focaccia di Recco col formaggio – risale agli anni 60 quando fu inaugurato il casello autostradale che consentiva di raggiungere Camogli. La focaccia, senza lievito, essendo più digeribile, divenne presto la focaccia della notte, amata dagli artisti che si esibivano nel genovese.

Il programma, info e biglietti di Euroflora 2025

Quanto costa il biglietto di Euroflora

  • Biglietto intero: 25 euro più 1,50 euro di prevendita
  • Biglietto ridotto: 18 euro più 1,50 euro di prevendita.
  • Euroflora Young: ingresso a 10 euro per under 30
  • Bambini: ingresso gratuito fino a 6 anni
  • Gruppi: tariffa agevolata per gruppi di almeno 25 persone. 

Per saperne di più: www.euroflora.genova.it

 

 

 

 

 

 

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Written by Monica Viani

Giornalista e blogger specializzata in enogastronomia e travel, non amo i confini e i pregiudizi, nemmeno quando mi siedo a tavola. In un calice di vino, in un piatto si nascondono storie, speranze e gioie di interi popoli. Cibo è cultura, contaminazione, convivialità, potere e tante altre cose da indagare con spirito famelico. Con Fabrizio Bellavista e il suo sguardo aperto al futuro, cerco di affrontare il mondo del cibo in chiave culturale. Il mio unico imperativo categorico? Mai fermarmi al primo morso, ma divorare tutto ciò che può essere degustato!

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