Da ö Vittorio a Recco a cena dai gemelli innamorati della vera cucina ligure

Giovanni e Vittorio Bisso continuano a offrire l’autentica focaccia di Recco presso il loro ristorante aperto nel 1860 dal loro bisnonno a Recco.

Ci sono le interviste di quaranta minuti fatte a tavolino, dove cerchiamo di strappare qualche spunto, qualche aneddoto interessante per andare oltre ai soliti racconti. E poi ci sono le interviste che non seguono una scaletta e che ricordano i pasti in famiglia, dove si passa allegramente da un argomento all’altro. Sono le interviste dove tutto è intimo, talvolta disordinato, dove il confine tra vita professionale e vita privata non ha più molto senso. E quando accade, è straordinario. A noi è capitato a cena a Recco presso il ristorante Da ö Vittorio, dove abbiamo conosciuto i gemelli Bisso.

Una vita in nome della ristorazione ligure

Giovanni e Vittorio Bisso sono fratelli, anzi gemelli. Insieme hanno fatto tanta strada. Come ricorda Giovanni “ci siamo sposati nello stesso giorno, abbiamo condiviso tutto, talvolta ci siamo fatti passare l’uno per l’altro“. Sono due gocce d’acqua e, ascoltando i loro racconti, non stupisce che la loro vita è tutta racchiusa in Da ö Vittorio. Una passione che è raccontata nei loro piatti, degli evergreen che non tramontano mai come accade alle proposte che seguono solo le nuove tendenze “Qui si fanno piatti del territorio, difendiamo la tradizione dell’autentica focaccia di Recco, che serviamo dall’800. La nostra ricetta è quella dei nostri bisnonni, di cui difendiamo la ricetta originale“.

Dai gemelli Bisso hanno cenato i più famosi artisti italiani e stranieri, come testimoniano le centinaia di foto autografate appese sui muri del locale. Qualcuno ha lasciato un proprio ricordo, come il noto illustratore Luzzati che ha donato un suo disegno, ora riprodotto e trasformato in tovaglia per le colazioni dell’albergo.

Da ö Vittorio: qui il tempo si è fermato

Da ö Vittorio a Recco dove mangiare la vera focaccia di recco

Un tempo il ristorante era aperto fino alle quattro di mattina ed era la meta preferita di molti attori e cantanti che lo raggiungevano per mangiare bene e divertirsi. Qui il piatto forte è la focaccia di Recco, ma anche la pizzata gourmet con palamita affumicata e pomodorini confit o i tipici Mandilli de Saea (letteralmente: fazzoletti di seta), lasagne sottili come fazzoletti e condite con pesto alla genovese. Il nome testimonierebbe un’origine antica risalente ai tempi delle Repubbliche Marinare, quando i genovesi commerciavano con l’Oriente. Non manca chi sostiene che risalirebbero addirittura al periodo medievale. “La difficoltà, la lunghezza nella preparazione li rende un piatto ormai difficile da trovare nei ristoranti, ma noi continuiamo a proporli“, ci dice Giovanni con soddisfazione. “Il segreto sta tutto nellla sottigliezza della pasta, che va cotta in acqua salata bollente e condita con pesto fatto con il mortaio!”

Mandilli de Saea da O Vittorio a Recco

Una digressione sulla focaccia di Recco

Le origini della focaccia di Recco risalirebbero ai tempi delle incursioni dei saraceni, quando la popolazione recchese si rifugiava nelle valli portando con sé olio, formaggetta e farina. Con questi ingredienti si cuoceva su una pietra d’ardesia (“la ciappa”) una pasta ripiena di formaggio, oggi conosciuta come “Focaccia di Recco col Formaggio”.

Oltre alla focaccia di Recco, c’è il pesce

Da ö Vittorio a Recco: pesce frescoPresso Da ö Vittorio a Recco, in Via Roma, 160, si trovano tantissimio piatti della tradizione ligure, ma anche ottimi piatti di pesce. Federico Bisso, nipote di Gianni, con orgoglio ci mostra ciò che è stato comprato dai pescatori di Santa Margherita Ligure: dai gamberetti alla ricciola fino ai rossetti pescati di notte con la “lampara”, che grazie alla sua grossa luce attira i pesci in superficie. Quando i pesci raggiungono la zona illuminata, i pescatori gettano le reti.

I rossetti sono squisiti al naturale bolliti e conditi con olio extravergine d’oliva e limone ma anche come ingredienti di una frittata preparata con uova, grana grattugiato, prezzemolo e mollica bagnata nel latte. Da non sottovalutare la zuppa di rossetti, piatto semplice preparato con pomodori, cipolla, prezzemolo e olio extravergine d’oliva.

“Quelli di Camogli li mettiamo nelle barzellette”

I gemelli sorridono ricordando la storia di Recco e Gianni non ha alcuna esitazione ad affermare che “Recco prima della guerra, prima che fosse bombardata per ben 27 volte e rasa al suolo, fosse più bella di Camogli. Aveva i più bei palazzi e i più bei giardini. Non ci credete? Lo provano le barzellette. Eccone una. Che cosa fanno quelli di Camogli quando fa freddo? Si avvicinano alla stufa. E quando fa ancora più freddo? Ancor di più. E se fa freddissimo? Accendono la stufa”.

I due gemelli, con la loro famiglia, hanno fatto la storia della ristorazione di Recco e possono essere considerati i custodi della tradizione dell’autentica cucina ligure, come dimostra il gran numero di persone che continuano ad andare a trovarli.

il dessert cachi e marron glaces proposto da o Vittorio

Un’ultima nota, assai famelica, non perdetevi il dolce. Noi abbiamo degustato un’ottima spuma di cachi e marron glaces. Il motivo per cui andare e tornare? I gemelli sono unici e ti fanno sentire a casa.

Da ö Vittorio

Indirizzo

Via Roma 160

16036 Recco (GE)

Tel. 0185 74029

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