Ci sono luoghi fuori dal tempo, luoghi più per viaggiatori che per turisti: benvenuti nei Monti Dauni. terza tappa: Orsara

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VIAGGIO IN TRE TAPPE
TERZA TAPPA: ORSARA

Dopo Troia e Bovino un altro luogo di carattere, ma dal fascino discreto

ultima tappa dei Monti Dauni, luogo di persone e personalità

Il nostro tour dei Monti Dauni, dopo le tappe di Troia e di Bovino,  si chiude qui, ad Orsara. I colori sono quelli delle colline che dal primo giorno ci accompagnano e che, grazie anche ai colori di questo caldo autunno, rappresentano la cornice di una tela d’autore. Orsara, nella sua tipologia, non si discosta un granché dai borghi precedentemente visitati. Anche qui è molto bello soggiornare, per poi Svegliarsi nei Borghi! Il circuito è presente anche qui con pacchetti ad hoc che unisce questi piccoli centri, in ideali itinerari che consentono di essere vissuti in tutta la loro bellezza e naturalezza. Pacchetti pensati e ben strutturati, nonché assai accessibili nei costi (aspetto non troppo secondario), sono proposti per tematiche e periodi, nell’arco dell’intero anno, dall’estate all’inverno, dall’autunno alla primavera, ogni mese, ogni stagione conserva ottime ragioni per visitare questi luoghi, per girovagare su queste strade.

Orsara

Orsara Orsara Orsara

Ad Orsara c’è Leonarda, calze colorate che vestono una figura alta e slanciata. Mi accompagna tra le strade di questo paese che si svela patria di un’umanità sorprendente, per estro e determinazione. Dopo la visita alla bellissima chiesa e ai suoi sotterranei giungiamo in prossimità di un angolo sul quale si materializza quasi magicamente un signore che con qualche domanda mi aggancia e si presenta “mi chiamo Michele, sono titolare di questo piccolo Ristorante Donna Cecilia” e mi invita ad entrare.

Ristorante Donna Cecilia
Via XXIV Maggio
tel. +39 0881.964388
cell. +39 349.5522615

Orsara

Donna Cecilia era una signora che un tempo esercitava la professione che il grande Faber definiva “pubblica moglie”, quelle donne che un tempo esercitavano una professione dal risvolto sociale, sedute o appoggiate alla porta d’ingresso delle loro umili case, com’era Genova in Via del Campo dove, sempre Faber, le cantava con gli occhi grandi color di foglia, che bastava prenderla per la mano per sembrare di andar lontano… Poesie che queste strette mura sembrano recitare, così nella loro ruvida dolcezza, in una dimenticata naturalezza. Michele mi offre un amaro, anche se sono solo le dieci di mattina, ma perché no, qui è bello trasgredire le rigide regole della modernità. Mi racconta un pò di curiosità, tra Donna Cecilia, questa piccola comunità e questo piacevole borgo.

Saluto e continuo la visita con tappa all’antico forno a paglia risalente al 1500 che oggi campeggia al centro di una vecchia rustica sala alla quale si accede superando l’insegna che dice Pane e Salute. Si tratta di un locale molto particolare, non solo nella tipologia della struttura, ma anche nella gestione e nella proposta gastronomica. Patron Angelo Di Biccari ci accoglie un po’ così, con le mani impegnate ad impastare, come facevano i suoi avi che lo hanno preceduto e che gli hanno consegnato questo patrimonio di 500 anni di storia, di cinque generazioni.

Orsara

Lui non si scompone, continua ad impastare ed intanto racconta la sua filosofia di cucina, tra antichi detti e suggestivi concetti. Qui lo fanno un po’ burbero, lo raccontano come un tipo un po’ sulle sue, uno che non deve essere simpatico per forza, è come è. “Magari sono anche così, ma lo faccio comunque perché funziona – mi confida nemmeno tanto sottovoce – tutti vogliono piacere, alla fine sono tutti uguali…”. Burbero per finta o per strategia, comunque mi prepara una pizza di pane che è solo da mangiare, nemmeno tanto da commentare, una squisitezza. Poi sarà più pane o più pizza, chi se ne importa, la volo via in pochi minuti accompagnata da un bicchiere di buon vino nero. Di là intanto, nell’altra stanza, le due belle signore che collaborano con il burbero sono impegnate a controllare le pentole dentro le quali, nel bel mezzo della sala ed in buona vista, a ridosso dei tavoli, cuociono trippa in una, verdure varie nell’altra e, intanto che ci sono, mi girano un mestolo di queste bontà come si fa in casa, tra amici e parenti, con un servizio più che improvvisato, quel modo cordiale e simpatico che il buono lo rende buonissimo, tanto che lo divoro in un istante. Mi mostrano il forno, mi fanno vedere e toccare il pane, mi dicono che può durare giorni e giorni, mi raccontano cose curiose che starei ad ascoltarle giorni e giorni!

Trattoria Pane e Salute
Via Caracciolo, 13,

Orsara di Puglia
tel.  0881 964826

Orsara Orsara  Orsara

Pane e Salute è un tripudio di profumi e di sapori, ma attenti, c’è un burbero che si aggira tra tavoli e cucina, e può succedere di tutto!

Ultima tappa è da Beppe ZulloVilla Jamele e Nuova Sala Paradiso sono le sue creazioni, luoghi di cucina e di cerimonie di classe. il suo nome spunta in ogni angolo, anche laddove poco te lo aspetti, per una strategia comunicativa che sconfina un pizzico nell’autocelebrazione
Ma la sua firma è anche il suo brand, un marchio che ha saputo portare alto, grazie alla competenza e alla passione (eccola di nuovo…) che mette nel suo mestiere, una professione che è anche la sua vita, quindi lasciamo là dov’è questa firma d’autore ed andiamo oltre!

Prima tappa è Villa Jamele. L’edificio principale è un’antica villa padronale inserita in una campagna tra vigne, frutteti e boschi che è benessere naturale allo stato puro. Le distese di orti che si allungano davanti alla struttura producono zucche e zucchine, pomodori e melanzane e tant’altro, prodotti della terra che troveranno collocazione nelle cucine, elaborandoli ed interpretandoli con creatività e saggezza culinaria, per una cucina a centimetro zero. Beppe Zullo è un fiume di parole, seguirlo e stargli appresso è un esercizio per atleti allenati.

Carlo Petrini, patron di Slowfood, dice che “Peppe Zullo è un cuoco-contadino che ha saputo restituire alla sua terra l’orgoglio che merita”.

Visto le camere, belle ed ampie, a seguire le cucine, linde e perfettamente funzionali dove assaggiamo la boraggine, un’erba spontanea che Beppe Zullo si è inventato in una preparazione tanto semplice quanto suggestiva e moderna. Sono foglie di varie dimensioni che vengono passate nella farina e poi fritte, un’invenzione by Beppe Zullo. La visita all’esterno è tra orti e aree polifunzionali, con uno spazio cucina ideale per tante occasioni e soluzioni.

Orsara  Orsara

Lasciamo Villa Jamele per raggiungere Nuova Sala Paradiso, altra creazione di Beppe Zullo. Qui è stato predisposto un tavolo imbandito in una delle sale, tutte gremite da una clientela evidentemente affezionata, vista la confidenza con la quale Zullo si rapporta.

Peppe Zullo
via Piano Paradiso
Orsara di Puglia (FG)
+39 0881.964763
info@peppezullo.it
https://www.peppezullo.it

Il pranzo comprende diverse portate di antipasto alle quali fanno seguito buone pietanze concepite nella filosofia di questo maestro di cucina, un menù che non contempla sprechi o impatti stridenti con il territorio.

Questo week end lungo in terra pugliese volge al termine, nella memoria sapori e volti sinceri, l’identità di una terra raccontata da attori che ne elevano le qualità e le peculiarità. Una terra dove c’è tanto, tantissimo da scoprire. E da apprezzare.

A voi ora il piacere di essere tra i viaggiatori dei luoghi insoliti, fuori dalle mete più scontate, dove stare bene… costa poco!

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