Al ristorante Caino a Montemerano il dessert è un’esplosione di gusto

Tradizione e innovazione si sposano perfettamente nella cucina di Valeria Piccini, una delle dieci chef stellate italiane. Presso il ristorante Caino a Montemerano abbiamo degustato un dolce davvero eccezionale. La cena è stata accompagnata dai vini proposti da Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano.

La cena, organizzata da Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, presso il ristorante Caino a Montemerano, in provincia di Grosseto, ha un finale a sorpresa: l’emulsione di arancia e olio extra vergine di oliva con gelato di latte di capra e pepe. Un dolce sorprendente, dal gusto davvero straordinario, che nasce da un ricordo d’infanzia di Valeria Piccini. La nonna le dava per merenda una fetta di arancia pelata al vivo, condita con zucchero, pepe e olio. Il succo dell’arancia imbeveva una fetta di pane toscano. Da qui l’idea di un dessert elegante, con sapori decisi ma freschi.

Il ristorante 2 stelle Michelin Caino a Montemerano

Il ristorante affonda le sue radici nel 1971. Conquista la sua prima stella nel 1991 e la seconda nel 1999. E non le perde più. Nella cucina di Valeria Piccini, classe 1958, chef del ristorante Caino (Via Chiesa 4, tel. 0564 602817), c’è un pizzico di provocazione, ma tanta tradizione. Valeria non ha mai dimenticato le ricette e i prodotti toscani.

Abbiamo iniziato a raccontarvi il menù di Valeria Piccini dal finale, ma ovviamente c’è molto di più nelle proposte di una chef che fin da piccola amava cucinare. Valeria non ha frequentato una scuola professionale, le sue maestre sono state la nonna e la mamma. La sua passione per la cucina si materializza nell’osteria del marito Maurizio, dove la suocera Angela le insegna molti segreti della cucina tradizionale toscana. Valeria ha le idee chiare su quello che deve essere la sua cucina, un mix tra tradizione, gastronomia contemporanea e apertura sul mondo, senza mai tradire la materia prima locale toscana.

La nostra cena presso il ristorante Caino a Montemerano

Noi abbiamo provato un menu studiato da Valeria per accompagnare i vini proposti dalla Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano. La cena è iniziata con un colpo da vera maestra: ricotta calda con zucca e amaretto. E lo stupore è proseguito con gli altri piatti: tartare di manzetta maremmana con lamponi, nocciola e portulaca; plin di cortile con melograno e polvere di funghi; pici con essenza di una amatriciana diversa e guanciale croccante; maialino di cinta senese con albicocche secche e porcini e il già ricordato dessert. La tartare di manzetta, proposta con un insolito condimento fatto con lamponi e nocciole, è rivisitata con un suggestivo e colorato impiattamento Nei plin di cortile c’è la voglia di giocare con gli ingredienti per strappare un’esclamazione di sorpresa. I sapori ben mixati del melograno e dei porcini regalano molte emozioni. Dei pici con essenza di una amatriciana diversa piace la decisione dei sapori e delle consistenze. Una carne come la cinta senese se abbinata alle albicocche secche diventa più leggera senza essere snaturata. Il finale davvero strepitoso è una emulsione di arancia e olio extravergine di oliva con gelato di latte di capra e pepe.

I vini in abbinamento proposti dalla Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano

Ben 4 le proposte di Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano in abbinamento ai piatti di Valeria Piccini. Un vero viaggio nel mondo dell’enologia di Scansano.

Rasenno Bianco di Pitigliano Superiore DOC

Ottenuto da uve Trebbiano e Chardonnay, è un vino elegante, floreale, morbido, armonioso e fresco. Il finale gioca su note fruttate e minerali. Ottimo per accompagnare l’aperitivo.

Vermentino Vigna Fiorini Maremma Toscna DOC

Un bianco dal colore giallo paglierino con riflessi verdolini edalle spiccate note fruttate e marine, ottenuto da uve Vermentino e Viognier. Un vino intenso e fresco particolarmente adatto nell’accompagnare gli aperitivi.

Viti del Fattore Sangiovese di Maremma Governo all’Uso Toscano

È il vino rosso della tradizione toscana. Quasi un puro sangiovese con circa il 5% di ciliegiolo. Dal colore rubino, è un vino con spiccate note di frutti rossi (prugne, more e ciliegie) e sentori di spezie. Secco, rotondo al palato presenta un finale fruttato elegante con tannini rotondi. Ottimo da abbinare ai primi piatti, soprattutto con sughi di carne.

Capoccia riserva Rosso Maremma Toscana DOC

Un vino dal colore rubino carico, che presenta al naso una dolcezza caratterizzata da sentori freschi e fruttati (prugne, mirtilli e more) con note speziate. Secco, ma morbido, ben bilanciato, con tannini rotondi presenta un finale di buona lunghezza e ottimo carattere. Si abbina bene a primi piatti e a secondi piatti di carne.

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